Iodio: buon cibo divertendosi

Iodio: buon cibo divertendosi

ROMA – Cosa sono gli Aperijazz di Iodio? Intervista per conoscere il claim del nuovo fish restaurant di Viale Ostiense: buon cibo divertendosi. Da giovedì scorso ha dato inizio ad una nuova avventura e per tutta l’estate ci accompagnerà con il sapore intenso del gusto del mare e le sonorità sinuose e affascinanti del jazz.

Davvero una serata intensa, piacevole e per nulla scontata. Arricchita dai piatti dello chef Patrizio Alunni Tullini di Iodio e dalle note musicali di Federico Pascucci sax e tenore, Manio Maresca chitarra, Eddy Cicchetti contrabbasso, Riccardo Gambatesa batteria, che con i loro strumenti hanno inaugurato questo nuovo appuntamento dell’estate romana.

Per capire al meglio l’idea di questo nuovo progetto noi di MyWhere abbiamo fatto una chiacchierata con il proprietario, nonché chef, di Iodio, Patrizio Alunni Tullini

Giovedì 18 maggio sono iniziati gli APERIJAZZ. Come nasce l’idea? Qual’è il concept?

L’idea nasce dall’estate che arriva. Dall’aria più calda, dall’amore per la buona musica e per il buon cibo.  Nasce dalla voglia di premiare l’impegno e il duro lavoro che ognuno di noi fa ogni giorno. Vuole essere un modo per rilassarsi, per premiarsi!!

Gli APERIJAZZ rientrano tra gli appuntamenti della prossima estate romana. Che obiettivi vi siete proposti in questo contesto?

L’obiettivo è quello di creare un nuovo spazio in cui ascoltare buona musica e poter mangiare buon cibo divertendosi! Inoltre, ci piacerebbe che Iodio diventasse un luogo in cui potersi esprimere musicalmente, con la Jam Session che si aprirà ogni giovedì alle 22:30 circa. Non siamo e non vogliamo elevarci ad un Jazz Club, non rientra nelle nostre priorità. Crediamo che il Jazz sia il sound giusto per i nostri giovedì di post chiusura settimana.

Come sono stati scelti i gruppi che faranno parte di questa iniziativa?

Tutti i musicisti coinvolti in quest’iniziativa sono tutti molto attivi e apprezzati a livello musicale nel mondo del jazz romano e non solo. Per noi è un piacere averli a bordo in questa nuova avventura!

Gli aperijazz che contributo vogliono dare al ristorante Iodio? Perché  proprio il jazz come genere musicale?

Abbiamo scelto il jazz perché crediamo sia il genere più adatto ad un luogo come Iodio, dove sound e gusto s’incontrano e creano, improvvisano, esaltano!

Ci parli un po’ del ristorante. Come nasce, la sua storia, evoluzione. 

Come nasce Iodio? Iodio nasce il 19 febbraio 2016. Dall’amore per il mare, dai ricordi d’infanzia. Nasce dal suono amorevole delle parole che mia nonna PATERNA pronunciava con immenso amore: “Patrizio, se fai il bravo sabato ti porto al mare a respirare un po’ di Iodio…”

Ho sempre desiderato un ristorante, ma realizzare ciò che si desidera richiede impegno, dedizione, passione … Iodio è il risultato di tutto questo per me!

Obiettivi?

Tra i miei desideri più intensi c’è quello di realizzare un’apertura all’estero con Iodio!

Progetti in cantiere?

Sicuramente l’idea di questo progetto è quella di rendere Iodio, punto di riferimento per tutti gli amanti e gli appassionati della musica jazz a Roma per questo inizio di “calda estate romana”.

Sicuramente è la continua ricerca della materia prima, la sua trasformazione e lavorazione che avviene rispettando tutte le sue caratteristiche che la rendono unica.

Ad oggi molti s’improvvisano chef, abbassando qualità e prezzi questo determina l’abbassamento del livello dell’offerta food percepita in generale dal cliente stesso.

E’ necessario “rieducare il cliente alla buona qualità e al buon cibo”.

Testo di Annamaria Gargani 

IODIO

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Annamaria Gargani

“Non ho particolari talenti, sono soltanto appassionatamente curioso”. Questa frase dello scienziato Albert Einstein racchiude tutta la mia personalità. La curiosità nei confronti della vita mi ha spinto a scegliere il giornalismo e la comunicazione come modo di raccontare ciò che i miei occhi vedono e le mia mente assimila come spugna. Napoletana di nascita, vivo la vita giorno per giorno, cercando sempre nuovi stimoli sia da me stessa e sia dalle persone che incontro sul mio cammino. D’altronde la vita è un cammino siamo tutti un po’pellegrini.
Annamaria Gargani

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