iPhone 5S. La sicurezza in un’impronta.

iPhone 5S. La sicurezza in un’impronta.

Sbarcato in Italia lo scorso 25 ottobre posso, dopo un mese di uso intenso, fare una piccola recensione del terminale.
Essendo una versione “S” questo iPhone è, come da tradizione Apple, una rivisitazione del modello uscito l’anno precedente.
Per quanto riguarda il design non ci sono cambiamenti rispetto al 5 (stesso peso, stesse dimensioni), le uniche novità riguardano le colorazioni. Infatti, quest’anno, oltre al classico bianco e nero c’è una piacevole sorpresa: la colorazione oro. A parer mio la più bella ed elegante dell’intero lotto.
L’assemblaggio e i materiali sono come da tradizione impeccabili e la sensazione al tatto è molto piacevole. L’alluminio la fa da padrone e oltre ai vantaggi estetici porta con se anche un fattore negativo: la delicatezza. I graffi si creano molto facilmente soprattutto nelle smussature e se acquistiamo la versione Grigio Siderale la situazione si accentua ulteriormente visto che le tonalità scure dello smartphone accentuano ulteriormente i segni.
Le vere novità, però, sono all’interno della scocca.
Fa la sua comparsa, per la prima volta, il nuovo Soc Apple A7. Questa piattaforma integra al suo interno un processore dual core da 1.3 GHz, 1 GB di RAM ed un coprocessore M7. Quest’ultimo non è altro che un chip dedicato alla gestione dei dati provenienti dai sensori di movimento. Per quanto concerne il comparto grafico Apple ha installato una GPU PowerVR G6430 che offre alte prestazioni in campo multimediale.
L’Apple A7 è il primo SoC a 64 bit per dispositivi mobili e questo potrà permettere di sviluppare applicativi sempre più complessi e potenti. Al momento, però, non ci sono grossi cambiamenti rispetto ai Soc di generazioni 32 bit, ma è solo una questione di tempo. Tant’è vero che la concorrenza (android in primis) sta cercando di recuperare terreno e il 2014 sarà un anno di fuoco in quest’ambito.
Nell’utilizzo quotidiano in ogni caso la fluidità di sistema è migliorata rispetto all’iPhone 5, con applicazioni che si aprono più velocemente e non si notano lag.

iPhone 5S

Il display è il classico RETINA. Ottimo sotto tutti i punti di vista: colori naturali, ottima risoluzione, buon contrasto ed eccellente luminosità.
La parte multimediale è sicuramente il cavallo di battaglia per di questo dispositivo. La Apple ha aggiornato il sensore iSight che pur mantenendo 8 megapixel di risoluzione si presenta con un diaframma il cui rapporto focale è pari a 2.2. Tutto questo per dire che a parità di luminosità ambientale l’iPhone 5S cattura più luce rispetto al modello precedente. Tale sensore, inoltre, permette di effettuare video in Full HD a 30 fps o video in “Slow Motion” a 120 fps. Altro miglioramento è stato fatto con il doppio flash LED che permette di scattare foto più luminose quanto la luce non è sufficiente a garantire immagini di qualità.
L’ultima grande novità presente in questo device è il lettore d’impronte digitali.
Apple ha saputo inserire il sensore senza rovinare il design del dispositivo posizionandolo nell’unico tasto fisico dell’iPhone: quello Home. D’ora in poi non servirà più premere il tasto ed eseguire uno swype (trascinare il dito da sinistra verso destra sullo schermo…) per accedere alla homescreen, sarà sufficiente premere il tasto home per una frazione di secondo in più del solito per accedere direttamente alle nostre applicazioni. Il nuovo pulsante che integra il lettore perde il quadratino al suo interno, guadagnando, invece, un anello metallico che risalta piuttosto bene. Oltre che per sbloccare il dispositivo, il lettore può essere utilizzato anche per acquistare o scaricare applicazioni. A volte però capiterà di dover inserire anche la password per autorizzare questa procedura. Il dispositivo è in grado di registrare fino a cinque impronte digitali diverse e questo procedimento è veloce e molto preciso.
Passo a parlare dell’unico, vero grosso difetto di questo dispositivo: l’autonomia. L’iPhone 5S ha in dotazione una batteria da 1560 mAh, leggermente superiore al modello precedente, ma che non apporta un incremento considerevole. Anzi…. Accendendolo alle 8 della mattina, con un uso intenso come il mio difficilmente sono riuscito a superare le 15 senza effettuare una ricarica (cosa che però va detta risulta essere veloce).
In definitiva il dispositivo è curato in ogni dettaglio, il design e i materiali utilizzati non sono secondi a nessuno. iOS 7 purtroppo, nonostante il cambio di stile, rimane lo stesso sempre. Iphone svolge i suoi compiti in modo egregio, ma non aspettatevi sicuramente personalizzazione e versalità, non sono doti che gli si addicono.

Andrea Guidetti

Nato col Commodore 64, Amiga e Nintendo 8-bit ho passato l’adolescenza sul divano in compagnia degli amici e della famiglia Playstation. Quando ero fuori casa facevo le mie prime chiamate con i gettoni, ma dagli anni ’90 ho conquistato quello che credevo essere una delle tecnologie più rivoluzionarie: il Motorola 8700, altro che il “risoluzionario” iPad di oggi! Dovevo combattere con mia madre quando con la linea a 56k pretendevo di andare in internet mentre lei voleva telefonare. Per fortuna oggi ho la casa cablata con wifi e fibra ottica.
Andrea Guidetti

2 Responses to "iPhone 5S. La sicurezza in un’impronta."

  1. Lamberto Cantoni
    Lamberto Cantoni   8 Dicembre 2013 at 09:01

    Ho capito. Ma rispetto alla concorrenza come lo collocheresti? Quanti gradini piu’ in alto? Chi ha già un Apple può trovare conveniente cambiare modello?

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  2. Andrea Guidetti
    Andrea Guidetti   22 Dicembre 2013 at 17:21

    Ciao Lamberto. Rispetto alla concorrenza non lo pongo ne meglio ne peggio. I due sistemi sono arrivati ad uno sviluppo tale che è difficile decretare cosa sia meglio. Bisogna scegliere in base ai propri gusti e alle proprie esigenze.
    Per risponderti invece alla tua terza domanda, consiglierei di cambiare modello solo per quelle persone che hanno un iPhone 4 o precedente. Per tutti quelli che sono in possesso di un iPhone 4S o 5 in buone condizioni non consiglio il cambio in quanto le migliorie sono solo a livello hardware e poco per quello software. Le funzioni mancanti non sono così rivoluzionarie da poter cambiare in modo radicale l’esperienza d’uso dell’utente.

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