Italia, basta la storia per battere questa Germania?

Germania: Superman Italia Kriptonite. Una parabola calcistica chiara. I tedeschi a calcio non battono mai gli italiani nelle gare che contano. Per spiegare questo tabù si è cercato di ricorrere nel corso degli anni a tutte le teorie possibili, scomodando psicologia, filosofia e antropologia culturale.

Le partite Italia-Germania sono state viste per decenni come una sfida tra scuole e filosofie opposte: da una parte una squadra che rappresenta una cultura creativa e disordinata che, nonostante la non eccellente capacità di pianificazione riesce a raggiungere grandi obiettivi, dall’altra parte un team basato sul calcolo e l’uso di un attacco strategicamente pianificato che privilegia l’attenzione rispetto all’imprevedibilità. Lo stile di calcio italiano è stato classificato per oltre un secolo in termini binomiali (difesa e contrattacco), mentre la Germania fa della forza fisica e su un impattante gioco d’attacco i suoi segni distintivi Il gioco dell’Italia sembra contenere aspetti di brillante improvvisazione, quello della Germania emerge come disciplinato e metodico. Questi stereotipi non sono naturalmente confermati in tutte le partite, ma in alcuni incontri, come la finale dei mondiali del 1982, dove l’Italia ha battuto la Germania per 3-1, grazie al talento tecnico dei suoi giocatori e a un devastante contrattacco, sono risultati particolarmente evidenti.

Insomma la storia parla chiaro, l’Italia calcistica è la vera nemesi della Germania. Ma stavolta c’è davvero da essere ottimisti? Si perché mai come quest’anno la differenza tecnica tra le due compagini pende così pesantemente a favore dei teutonici. La Germania rappresenta l’evoluzione della grande Spagna. 69% di media di possesso palla in questo Europeo. Nessuno come loro. Per essere più precisi ( e più pessimisti) i tedeschi sono una Spagna tutt’altro che sul viale del tramonto. Ed è proprio questo che ci aspetta. Tecnica ma anche muscoli e grinta, frequente ricerca della profondità e continuo inserimento dei fantasisti tedeschi, Draxler su tutti.

E’ una nuova Missione Impossibile. Ma allora che si fa? Catenaccio e sperare? No, sarebbe l’errore più grande da commettere. Gli azzurri dovranno sfruttare le loro armi come fatto finora, e su tutte, la straordinaria condizione fisica, figlia della preparazione specifica di Conte. L’Italia infatti è la squadra che corre di più in questo Europeo, e qui si arriva all’altro punto di forza di questa Nazionale: Tra i giocatori e Conte si è creato un legame incredibile, a tratti spaventoso. Bonucci Barzagli e Chiellini ucciderebbero per non far prendere un gol a Buffon, De Sciglio è passato dall’essere un timido insicuro al Milan, a un leone pronto a tutto sotto la gestione del c.t. E ancora De Rossi (che purtroppo non giocherà, non ha recuperato), quasi un peso alla Roma, completamente rigenerato in azzurro o Pellè e Eder, giocatori appannati nei loro rispettivi club, macchine da gol perfette a Euro 2016.

Corsa e unità, in poche parole aggressività. L’Italia dovrà punzecchiare la Germania. Si dice che Conte abbia provato molto il pressing ai danni della coppia difensiva Hummels-Boateng, meno precisa e più arrogante della nostra BBC. E se conosciamo Conte, un altro giocatore che verrà attaccato da tutte le parti sarà Toni Kroos. Il regista tedesco è un giocatore straordinario, ma non ha nella velocità di recupero una delle caratteristiche principali. Puntare Kroos potrebbe aprire una crepa. Basterà tutto questo? Lo vedremo tra poche ore, intanto vi lasciamo con una curiosità.

I trend dal motore di ricerca Google rivelano che tra la nazionale italiana e quella tedesca, è l’Italia a vincere per numero di ricerche in Europa e non solo. Dal Canada, dall’Africa passando per Australia, Russia, Brasile e Giappone, stanno tutti facendo il tifo per gli azzurri.

 Info Euro 2016

Paolo Riggio

Roma e Prati, mare e montagna e campi da pallone da piccolo, laurea in cinema alla Sapienza, città europee e scuola di giornalismo sportivo Mario Sconcerti da grande. Scrivo e continuo a giocare a calcio da quando ho ricordi, mi considero un calciofilo. La mia altra grande passione è il cinema che ritengo la rappresentazione più autentica del mondo, lo sguardo di chi analizza al microscopio i contesti della nostra vita e le sue storie offrendocene una visione diversa dalla nostra.
Paolo Riggio

3 Responses to "Italia, basta la storia per battere questa Germania?"

  1. Andrea De Santis   2 Luglio 2016 at 16:00

    Terremo fino alla fine e si deciderà ai calci di rigore. Segnatevelo

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  2. Marco Vives   2 Luglio 2016 at 16:01

    Incredibile il tabellone. Galles Portogallo la semifinale più brutta della storia. E noi contro tutte le big.
    Italia Germania 0-2 stavolta passano loro.

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    • Fabiola Cinque
      Fabiola Cinque   3 Luglio 2016 at 12:12

      Penso che l’Italia abbia giocato male tutto il primo tempo, anzi mi correggo: penso che non abbia giocato il primo tempo.
      La partita si è ripresa solo grazie ad un regalo fatto Boateng. Meritavano di vincere già dal primo goal.

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