James Dean uno spirito ribelle

Oggi, per il 60°Anniversario dalla morte, ricordiamo James Dean.

James Dean uno spirito ribelle

Accadde Oggi 30 settembre ricordiamo il MITO maschile, con la M maiuscola, James Dean. Se nell’immaginario maschile la memoria di Marilyn rimane inossidabile, per le donne l’idolo più amato per tutte le generazioni è sempre quel il “timido mascalzone” che Hollywood ci fece conoscere.

La Valle dell’Eden, Gioventù Bruciata e Il Gigante, sono gli ultimi tre importanti film che hanno consacrato James Dean come uno dei più grandi attori e l’American Film Institute l’ha inserito meritatamente al 18°posto tra le più grandi star della storia del cinema.

images261
James Byron Dean nasce a Marion nello Stato dell’Indiana l’8 febbraio del 1931, da una famiglia legata ad un movimento cristiano i quaccheri. Dopo la morte della madre che morì di cancro all’utero nel 1940, il giovane James venne mandato dai parenti in una fattoria dell’Indiana dove anche qui continuò a ricevere un tipo di educazione quacchera. Nel ’49 dopo essersi diplomato si trasferisce in California dove vicino a suo padre e la sua matrigna, ha modo di respirare area di teatro.
james deanDi fatto, il fatidico passo arriva quando si trasferisce a New York dove frequenta la prestigiosa ed esclusiva scuola di recitazione l’Actor Studio, una vera fucina attoriale mirata prima ad un rigido percorso di mnemonica e preparazione, per poi giungere alla messa in scena di spettacoli. L’Actor Studio cammina sulla scia del pensiero e della metodologia del grande attore e regista russo Konstantin Stanislavskji, il cui primo allievo fu Lee Strasberg il promotore del metodo Stanislvskji negli Usa e fondatore dell’Actor Studio. Il periodo newyorkese per James Dean a livello artistico fu probabilmente il più florido e maturo, dove ha modo di mostrare il suo talento, il suo fascino naturale ed una recitazione assolutamente personale, schiva, introversa e grintosa. Nel film La Valle dell’Eden emerge la caratteristica personalistica di Dean assolutamente ribelle. Il film datato 1955 con la regia di Elia Kazan altro discendente dello studio di Stanislavskji, racconta la storia di due fratelli : Cal figlio disamato di Adam si ribella al padre severo, si scaglia contro suo fratello Aron e scopre che la madre, creduta morta in realtà gestisce un bordello. In chiave psicoanalitica si rifà un po’ alla storia di Caino e Abele, dove il primo non è malvagio ma disperato e cerca di trovare nell’amore la salvezza.
Sogna come se dovessi vivere per sempre. Vivi come se dovessi morire oggi

Stesso caos di emozioni forti è il film Gioventù Bruciata, sempre del ’55 e narra la storia di due ragazzi e una ragazza tutti con difficili situazioni familiari alle spalle, partecipano a giochi pericolosi, sono ricercati dalla polizia dopo un incidente mortale. Quest’ultimo film è quello più emblematico, quello che tutti conoscono, quello dove ogni ragazzo pur non essendo necessariamente americano, pur non essendo della sua epoca storica, tuttavia si rispecchia in pieno, vedendo un giovane che attraverso questi film avrebbe voluto urlare contro una società che gli stava un po’ stretta, contro un società falsa ed ipocrita.

“Alla fine il suo urlo è emerso nei suoi film con la sua sfrontatezza di affrontare la vita, il suo incessante desiderio di corsa che lo faceva sentire libero e diverso. La sua angoscia era autentica sia sullo schermo che nella vita”. (Andy Warhol )

Ancora oggi, se si va a vedere, rincalza in ciascun giovane l’icona di James Dean, l’icona di un ragazzo dai jeans attillati, giubbotto in pelle e sguardo di ghiaccio, è l’icona del carpe diem, dello spirito libero, privo di regole e profondo scrutarsi a fondo per meglio capire la realtà. Truffaut dirà di lui : “Dean va contro cinquant’anni di cinema. Lui recita qualcos’altro da quello che pronuncia, il suo sguardo non segue la conversazione, provoca una sfasatura tra l’espressione e la cosa espressa. Ogni suo gesto è imprevedibile. Dean può, parlando, girare la schiena alla cinepresa e terminare in questo modo la scena, può spingere bruscamente la testa all’indietro o buttarsi in avanti, può ridere là dove un altro attore piangerebbe e viceversa, perché ha ucciso la recitazione psicologica il giorno stesso in cui è apparso sulla scena”.

Muore in un incidente d’auto, sulla sua Porche Spider a Salinas California il 30 settembre 1955.

 

Redazione

In molte redazioni online, spesso, non si conoscono i veri autori degli articoli. MyWhere vuole presentare i suoi collaboratori e far sì che la bellezza della scrittura non racconti solo di viaggi o tecnologia ma anche di quella “mano invisibile” che rende la comunicazione così efficace. Vai alla pagina Redazione per conoscerci.
Redazione

Leave a Reply

Your email address will not be published.