Jamie Vardy e Claudio Ranieri, i protagonisti della favola Leicester

Una favola meravigliosa che sta facendo il giro del mondo del calcio. Il Leicester di Claudio Ranieri, squadra che nella scorsa stagione si salvò in Premier League per il rotto della cuffia, è in testa alla classifica del massimo campionato inglese con 5 punti di vantaggio sull’Arsenal e 6 sul Manchester City.

Incredibile, talmente incredibile che sarebbe quasi da farci un film da Oscar: insomma ci pensate? una squadra che non ha mai vinto un trofeo in 132 anni di storia, un allenatore, Ranieri, definito “eterno perdente” da tifosi, illustri colleghi ed esperti di calcio,  che solo 1 anno fa veniva esonerato dalla nazionale greca dopo solo 2 mesi e che a inizio stagione i bookmakers britannici davano come primo esonerato del campionato. E ora tutti parlano di lui. A lodare l’allenatore di Testaccio, anche i mostri sacri Lippi, Capello e Sacchi. “Il Leicester è una squadra con gli attributi veri, organizzata da Ranieri in modo ineccepibile- dice Arrigo Sacchi– conoscono benissimo i loro tanti pregi e i loro tanti difetti, che però nascondono in modo ineccepibile”. Anche Fabio Capello si esalta: “Adesso il Leicester può davvero credere al titolo e arrivare fino in fondo. Sono come un capolavoro di Fontana”. “Chi se lo aspettava. Stiamo vivendo una favola. Ora Claudio ce la può fare” sottoscrive Marcello Lippi.

La realtà è che Ranieri ha fatto molto spesso bene, specialmente all’inizio delle sue gestioni in giro per il mondo. Forse perché è uno che sa motivare i giocatori, forse perché ha quel modo pulito e intenso di guardare negli occhi i suoi interlocutori e specialmente perché sa organizzare bene il gioco difensivo senza perdere in aggressività, il Leicester sta andando oltre il pensabile e il prevedibile.

Una squadra di perfetti sconosciuti, di giovani o di giocatori un po’ anzianotti che nella loro carriera hanno raccolto poco o nulla, una specie di giocattolo economico e difettoso ora sta facendo sognare gli amanti del calcio che pensano che questo sport non sia soltanto una questione di contratti milionari.

L’altro vero protagonista di questa storia è sicuramente Jamie Vardy. Lo chiamano il bomber operaio perché fino a poco tempo fa era costretto a lavori massacranti per vivere. Le sue imprese stanno appassionando anche Holliwood, tanto che Adrian Butchart, sceneggiatore del film “Goal!” vorrebbe scrivere un copione su di lui.

Jamie Vardy, 29 anni, ha dovuto davvero intingere gli scarpini nel fango prima di baciare le stelle. Fino a 4 anni fa militava nella quinta divisione inglese (la nostra serie D) nella piccola realtà del Fleetwood Town. 30 sterline a settimana, praticamente un hobby, coltivato durante gli interminabili turni di lavoro nella fabbrica di fibra di carbonio della città. Forse per questo non sembra mai stanco e non smette mai di correre.

Jamie ha un vizio molto speciale, quello del gol. In tutte le categorie in cui ha giocato ha sempre segnato tantissimo. E nella sua ultima stagione al Fleetwood Town segna 31 reti in 36 partite. Tale score gli vale una chance, e la chance arriva dal Leicester nella stagione 2012-13. Dopo 2 anni di ambientamento (4 salti di categoria non sono certo uno scherzo), Vardy, sotto la guida del nostro Claudio Ranieri, esplode.

Capocannoniere della Premier League con 18 gol e primo giocatore della storia a segnare per 11 partite consecutive  e sembra ormai scontata la convocazione agli Europei 2016 in Francia con la maglia dell’Inghilterra. Il fango sugli scarpini non c’è più, adesso Vardy luccica d’oro.

Sembra un copione perfetto, e chissà quale sarà la conclusione? Riuscirà questo Leicester dei miracoli a battere i giganti della Premier comandati da sceicchi milionari con budget praticamente illimitati? Ad oggi sembra possibile. 5 punti di vantaggio sulle inseguitrici sono un buon vantaggio anche se la differenza tecnica tra la squadra di Vardy e Ranieri e le dirette concorrenti è enorme. Il Leicester però ha mostrato carattere, fame,  cuore, grinta e unità. Vedremo come andrà a finire. La certezza è che chiunque altro vinca la Premier League, berrà champagne, alzerà la coppa, festeggerà con i propri tifosi. Ma se a vincere sarà il Leicester… Cambierà questo sport!

Paolo Riggio

Roma e Prati, mare e montagna e campi da pallone da piccolo, laurea in cinema alla Sapienza, città europee e scuola di giornalismo sportivo Mario Sconcerti da grande. Scrivo e continuo a giocare a calcio da quando ho ricordi, mi considero un calciofilo. La mia altra grande passione è il cinema che ritengo la rappresentazione più autentica del mondo, lo sguardo di chi analizza al microscopio i contesti della nostra vita e le sue storie offrendocene una visione diversa dalla nostra.
Paolo Riggio

18 Responses to "Jamie Vardy e Claudio Ranieri, i protagonisti della favola Leicester"

  1. Roberto Sturari   9 Febbraio 2016 at 12:54

    Ranieri sta smentendo tutti e sta realizzando qualcosa di impossibile. Non SUCCEDE MA SE SUCCEDE

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  2. Marco De Santis   10 Febbraio 2016 at 17:34

    Nonostante i 6 punti di vantaggio non credo che riusciranno a vincere. City e Arsenal sono troppo attrezzate.

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  3. Gabriele Amoroso   10 Febbraio 2016 at 17:35

    Ranieri se lo meriterebbe davvero!

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  4. Ernesto   10 Febbraio 2016 at 17:50

    Magari queste favole accadessero anche in Italia…

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  5. Filippo   10 Febbraio 2016 at 17:53

    Articolo ben scritto! Vardy sta dimostrando che il duro lavoro ripaga sempre; e Mr Ranieri con il suo Leicester, che non servono giocatori strapagati per il bel gioco. Hope it’s neverending… c’ mon Leicester!

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  6. Andrea da Brescia   10 Febbraio 2016 at 17:57

    Grande uomo ” il minestraro” Claudio Ranieri .Spero che non succeda qualcosa di simile a quel Roma Sampdoria che gli impedì di vincere lo scudetto

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  7. Michele Pardo   10 Febbraio 2016 at 18:06

    in italia c’e una certa juventus che si prende tutto sempre e comunque

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    • Andrea da Brescia   10 Febbraio 2016 at 18:11

      Si ma occhio a sabato sera.Meglio che ti sintonizzi su mamma rai e guardi la finale di Sanremo che il pipita é carico.

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  8. Luca D'Orazio   10 Febbraio 2016 at 18:17

    ahahhahahahaha il pipita vi purga sabato

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  9. Michele Pardo   10 Febbraio 2016 at 18:19

    la juve potrà anche perdere domenica ma sempre 33 scudetti ha vinto voi quanti 2?

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  10. Alex10   10 Febbraio 2016 at 18:27

    alla faccia di city, chelsea, united e co che ogni sperperano milioni e milioni per giocatori con valutazioni sovrastimate ma senza co*****i….

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  11. claudio   10 Febbraio 2016 at 18:32

    La storia della società leicester comprende in 132 anni di storia solo 3 successi in capital one cup(seconda coppa di lega inglese per importanza),un community shield(l’equivalente della nostra supercoppa italiana) e solo 11 promozioni in premier league con il miglior risultato un secondo posto nel lontano 1929, per il resto una storia fatta di insuccessi retrocessioni e una lunghissima permanenza in seconda divisione e un record negativo in premier la peggior sconfitta del campionato inglese 12 a 0 col nottingham forrest! La storia di Vardy un ragazzo che fino a 4 anni fa sconosciuto a tutti che giocava per passione e lavorava come noi comuni mortali e ora è la stella più luminosa del panorama calcistico e poi la storia di Ranieri un allenatore sempre definito un perdente un eterno secondo massacrato da stampa e colleghi ma che ha sempre gestito queste provocazioni con un aplomb degna di un vero lord inglese,ovunque è andato ha sempre fatto piuttosto bene e lasciato un buon ricordo a tutti.
    Se leghi queste 3 belle storie inseme viene fuori una favola perfetta quella che stanno vivendo tutti i tifosi del leicester e gli amanti del calcio in generale, una favola talmente bella che oscura un altra bella storia della premier di quest’anno, il tottenham di pochetino che è li subito dietro la favola leicester a giocarsi il titolo che gli Spurs non vincono dal 1961 e che non se lo giocano dai tempi di Alan Shearer(guarda caso l’uomo a cui Vardy ha soffiato il record di partite consecutive in gol nella premier.)
    Chissà se anche da noi ci sarà mai una storia così bella.

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    • Andrea da Brescia   10 Febbraio 2016 at 18:50

      Claudio una bella analisi ma Alan shearer vinse il campionato con il Blacburn nel 1995 . Non giocava con il tottenham.

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  12. Andrea da Brescia   10 Febbraio 2016 at 18:37

    Sempre spocchiosi.Si parla di una bella favola come il leicester e voi juventini subito a dire che in Italia non può accadere perche ci siete voi . O forse perchè la famiglia agnelli ha rubato per decenni??

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  13. Michele Pardo   10 Febbraio 2016 at 18:47

    facile dire che una squadra ha rubato quando si perde sempre caro andrea da brescia.

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    • Andrea da Brescia   10 Febbraio 2016 at 18:52

      Facile scrivere idiozie con quel cognome caro Michele

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  14. Valerio   10 Febbraio 2016 at 21:07

    Una bella fiaba che e’ la faccia bella della medaglia ma nasconde dall’altro lato una crisi d’identità e di rispetto della propria storia delle Grandi della Premier che oramai vedono la competizione solo come una grande vetrina per poter vendere il proprio prodotto. Viva le piccole realtà, viva gli allenatori semplici e viva i piccoli uomini e il calcio di periferia. Un bello schiaffo alla Regina da parte dell’operaio.

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  15. Francesco   18 Febbraio 2016 at 15:10

    Ranieri un grande, Vardy un dio.

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