John David Mooney, il re delle urban light

ROMA – Arriva in Italia John David Mooney e, udite udite, il 7 novembre terrà una conferenza a Roma, dove potremo incontrarlo di persona, intervistarlo e conoscerlo meglio. L’evento, aperto al pubblico, si svolgerà alle ore 14 presso l’Aula 6 dello IED Roma in via Giovanni Branca 122. Siete tutti invitati a partecipare, l’evento è aperto al pubblico.

È possibile portare l’arte al di fuori dei musei concependola per un pubblico di massa? John David Mooney è un artista che ha tentato di far questo progettando opere permanenti o istallazioni temporanee “site-specific”. Pensate cioè per enfatizzare l’unicità e l’eredità culturale di luoghi simbolo, realizzano un nuovo tipo di arte pubblica, che si inserisce in ambienti già esistenti e significativi per le comunità locali. L’uso di grattacieli, parchi pubblici, pavimentazioni di aeroporti come sfondi su cui inserire le sue sculture, le sue illuminazioni artistiche, sistemi di tracciamento solare e, ancora, le sue istallazioni realizzate per le Olimpiadi di Atlanta sono soltanto alcuni esempi del modo di lavorare e di creare arte di John David Mooney.

Le sue esecuzioni di “urban light”, le sue architetture di paesaggio sono sparse per il mondo. I suoi committenti vanno dagli Stati Uniti alla Gran Bretagna, ha lavorato a Malta e in Australia e, in Italia, è suo il parco ispirato ai fenomeni astronomici realizzato per abbellire la Specola Vaticana di Castel Gandolfo, l’osservatorio astronomico della Santa Sede.

Il suo lavoro è da sempre anche interdisciplinare, accademico e di “Factory”, per usare un termine caro a Andy Warhol. La sua Fondazione, la John David Mooney Foundation di Chicago, è un punto di riferimento a livello internazionale. Dal 1981, ha offerto ad artisti, architetti, informatici, ingegneri un luogo per studiare e progettare opere di respiro interdisciplinare creando un ponte tra il mondo dell’arte, le nuove tecnologie, l’architettura e la pianificazione.

Qui di seguito vi mostriamo alcune sue opere significative che più di ogni altro ragionamento possono guidarvi nel riconoscimento del linguaggio di un artista entrato in vario modo nel nostro immaginario collettivo.

American Sky Sculpture: quest’opera di “urban light”, commissionata dall’American Airlines, posta su una chiatta in movimento sul Chicago River, rende omaggio a tutte le forme di viaggio utilizzando il più tradizionale mezzo di trasporto merci di Chicago

Australia-Prelude in Light: acquarello di luce multicolore realizzato sulla facciata di un edificio adiacente alla Concert Hall di Perth in Australia. Con più fonti di illuminazione, dà la sensazione di essere stato dipinto direttamente sul cemento del grattacielo.

Miami Wave: Aeroporto di Miami, pavimentazione della zona degli arrivi e delle partenze e Totem in acciaio inox adiacente alla pavimentazione. Lucidato con una superficie a specchio, riflette il verde dell’erba e l’azzurro del cielo.

Spilar Galaxy: scultura collocata nell’Adler Planetarium di Chicago.

Lightscape ’89: un vero e proprio display progettato sull’IBM Building di Chicago per il 75° anniversario della multinazionale.

Durante la special lesson, in lingua originale, saranno affrontati tutti gli aspetti del processo creativo: dall’idea, alla curatela, al marketing e sarà possibile interloquire e fare domande all’artista.

  • The themes of Special Lesson to be discussed will be:
  • Aspects of the creative process from idea.
  • how did the project born
  • the work of art and the urban and environmental context
  • how it promotes the project
  • the artistic management of the work

Quindi un occasione unica, anche perché JDM mancava da tanti anni a Roma, e non sa ancora se e quando tornerà in Italia, tra tutti i suoi impegni nei vari paesi mondiali. E se questa volta lo IED ROMA è riuscito a coinvolgerlo in questa iniziativa aperta al pubblico (e gratuito) davvero non abbiamo scuse per giustificare l’assenza…!

Vi aspettiamo lunedì 7 Novembre alle 14.00 presso l’Aula 6 della sede IED ROMA in via Giovanni Branca 122 (a Testaccio).

 

Evento in Facebook: https://www.facebook.com/events/1261084917267094/

INFO: Mooney Foundation

John David Mooney

Fabiola Cinque

Napoletana fino alla milionesima generazione (dal 1.400), nobile d’animo ma non più per albero genealogico, viaggiatrice e curiosa delle bellezze e delle stranezze del mondo riporto tutte le mie impressioni attraverso tutti i sensi che abbiamo e che vogliamo usare. Di estrazione e definizione “fondista”. Azzurra di nuoto per tutte le distanze più lunghe e massacranti che vi possono venire in mente. La fatica è il mio karma. Mai nulla regalato, tutto conquistato. La comunicazione e la pubblicità sono la mia anima, la moda la mia vita presente e futura. Vivo in un paese bellissimo dal quale desidero sempre di allontanarmi, per tornare e riassaporare i profumi ed i sapori. La mentalità e l’amore sono anglosassoni, ma d’altronde si sa, i Borboni sono stati dominati dai francesi come gli inglesi e gli spagnoli, quindi le mie origini ed il mio essere è globale, sono bastarda dentro.
Fabiola Cinque

2 Responses to "John David Mooney, il re delle urban light"

  1. Lamberto Cantoni
    Lamberto   3 Novembre 2016 at 16:02

    Bel personaggio! Sarà una lectio magistralis affascinante. Spero che qualcuno della redazione proponga una sintesi per chi è impossibilito ad esserci.

    Rispondi
    • Fabiola Cinque
      Fabiola Cinque   3 Novembre 2016 at 18:23

      sì sarebbe una bella opportunità. Comunque ora pubblichiamo anche un’intervista fatta a JDM non perdertela!

      Rispondi

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