Le differenti realtà di Keziat in mostra a Bangkok

Le differenti realtà di Keziat in mostra a Bangkok

BANGKOK – In occasione della Festa Italiana a Bangkok (Thailandia), si conclude il ciclo di mostre Hybrids dell’artista Keziat, inaugurato per la prima volta lo scorso febbraio al Mat Museo Alto Tavoliere di San Severo, esposto oltreoceano per la seconda tappa americana (Società Dante Alighieri di Miami) e, nuovamente in Italia in mostra nel bellissimo spazio espositivo del Museo Tuscolano Scuderie Aldobrandini di Frascati (Roma).

Hybrids si appresta a essere presentato e accolto in un’ultima tappa estera: La mostra dal titolo The invisible ink” a cura di Sabiana Paoli, verrà  infatti esposta presso il Chulalongkorn University Museum di Bangkok (nel seguente link trovate alcune offerte imperdibili per la capitale della Thailandia) dal 30 settembre al 21 ottobre 2016.

Per chi non conoscesse questo artista, ecco qualche informazione. Kezia Terraciano, in arte Keziat, nasce nel 1973 a San Severo (Puglia) e si avvicina in giovane età al mondo delle arti visive. Nel 1998 si laurea all’Accademia di Belle Arti di Foggia e inizia a collaborare con gallerie e case editrici in Italia e all’estero. Da allora Keziat non ha smesso di crescere e affermarsi anche a livello internazionale, presentando i suoi lavori a Venezia, Parigi, Roma, New York, Hong Kong, Porto, San Francisco, Chicago, Los Angeles, Washington, Firenze, Milano, Toronto, Lubiana e Lussemburgo. La sua arte visionaria si esprime attraverso la pittura, il fumetto, l’illustrazione, la video arte, installazioni e live performance.

Il 2016 dell’artista pugliese è stato a dir poco ricco di impegni e di soddisfazioni. Dal 21 febbraio Keziat è stato protagonista di uno straordinario ciclo internazionale di mostre personali, intitolato appunto Hybrids.

L’esposizione è infatti inserita nel programma del prestigioso festival italiano organizzato dall’Ambasciata d’Italia a Bangkok; manifestazione di prestigio che porta ogni anno i migliori artisti italiani in Thailandia. Hybrids, secondo ciclo espositivo internazionale di Keziat segue quello del 2012-2014 intitolato Visionaria, con mostre al MAT, Museo dell’Alto Tavoliere di San Severo (Foggia), Casa Italiana Zerilli-Marimò di New York, Centro Culturale Elsa Morante di Roma, Sabiana Paoli Art Gallery di Singapore e all’Istituto Italiano di Cultura di Amsterdam.

L’opera di questo straordinario artista pugliese si basa sulla visualizzazione di un mondo in cui coesistono differenti realtà, a volte contraddittorie, che si manifestano spesso mascherate tanto da apparire, a uno sguardo superficiale, perfettamente logiche e naturali.

Nel suo stile inconfondibile, l’artista si abbandona a un viaggio immaginario, alla ricerca dell’autenticità dell’essere umano, evocando immagini e personaggi rubati all’infanzia;- ha dichiarato Sebiana Paoli, curatrice della mostra – Keziat indica un percorso catartico per semplificare e rendere leggibile quel disordine interiore che attanaglia l’uomo, divenuto schiavo delle strutture sociali e tecnologiche.”

Hybrids è un progetto Violipiano Visual, realizzato in collaborazione con il MAT – Museo dell’Alto Tavoliere di San Severo, il Comune di San Severo, la Società Dante Alighieri di Miami (Usa), il Consolato d’Italia a Miami (Usa), il Museo Tuscolano Scuderie Aldobrandini di Frascati (Roma), il Comune di Frascati (Roma), l’Ambasciata d’Italia a Bangkok.

Scheda tecnica:

Chulalongkorn University Museum, BANGKOK, THAILANDIA
Keziat| The invisible ink
A cura di Sabiana Paoli
30 settembre – 21 ottobre 2016
Inaugurazione: 30 settembre 2016 ore 17:00

keziat

L’Editore

Cosa c’entra Rimini con l’America non lo so però sono un riminese doc dal cuore stars and stripes(come la sciarpa che indosso sempre). Il mio lavoro è fatto di numeri e non di chiacchere, però le belle parole servono al cuore e per questo ho “sposato” il progetto MyWhere. Amo la buona cucina  ed il buon vino, i motori scattanti e le belle donne, ed in questo c’è tutto il mio essere riminese, ma fondamentalmente mi sento un uomo libero come il Paese che amo tanto.

Leave a Reply

Your email address will not be published.