La Grande Guerra: il tributo di Soriano nel Cimino

Istituito un pannello commemorativo per ricordare i cento anni della Prima Guerra Mondiale

Cento anni fa l’Italia entrava in guerra al fianco dell’Intesa contro gli Imperi centrali. Un conflitto che la devastò più di ogni altro avvenuto fino a quel momento. 650 mila militari caduti e circa 600 mila vittime civili il prezzo pagato dalla nazione: era scoppiata la prima guerra mondiale, la grande carneficina che sconvolse il mondo cambiandone il destino.

Per commemorare il ricordo della Grande Guerra, nell’agosto scorso era stato realizzato un Pannello dedicato ai Caduti nella Prima Guerra Mondiale e organizzata una mostra,  “Arte in Borgo”, di pittura, fotografie e cimeli, di cui noi di mywhere vi avevamo raccontato ( https://www.mywhere.it/i-cento-anni-d…uerra-mondiale/ ‎).

Adesso quel pannello, che è il risultato di un’opera collettiva firmata da ben 18 artisti molti dei quali locali, è stato collocato definitivamente nell’edificio comunale di Soriano del Cimino dove rimarrà per sempre.

Ecco l’elenco completo degli artisti: Fabiana Centofanti, Alvaro Ricci, Luigi Vincenti, Rosanna Chiani, Paolo Deplano, Luigi Fondi, Paolo Berti,  Alessia Clementi, Riccardo Sanna, Paolo Crucili, Gianluca Bagliani, Paolo Carlo Monizzi, Remo Saltalamacchia, Veronica Corrente, Giacomo Quondam Giovenale, Giuseppe Rossi, Concetta Capelletti, Maria Grazia Tata, Nadia Latilla.

Vi diciamo ora qualcosa sugli autori che hanno contribuito alla realizzazione del pannello.

Riccardo Sanna, ha frequentato corsi di libera pittura all’Accademia Sevres di Parigi, molto legato a Soriano nel Cimino di cui ritrae  spesso i paesaggi naturalistici nelle sue opere. Simbolismo figurativo e grande potenza espressiva. Ritrae tante porte, decorate, signorili o cadenti, illustri o fatiscenti , dalla cornice a bugnato, le intitola a persone care che non sono piu tra noi, le identifica coi caratteri umani, chi di indole docile e aperta, chi burbero e chiuso, fino ad arrivare a un tema virtuoso, i 7 vizi capitali.

Fabiana Centofanti, propietaria del laboratorio d’arte sito in Soriano nel Cimino dove espone regolarmente, ha partecipato a varie esposizioni collettive (Roma, Tuscania, Nepi e Soriano). Predilige il ritratto con ambientazioni e sfondi contemporanei e utilizza prevalentemente la tecnica dell’acrilico su tavola.

Paolo Deplano, disegnatore e fumettista, pubblica vignette (la sua specialità) su diverse riviste come “Il Peso Del Martello”.

Luigi Fondi, artista da sempre, con particolare dedizione alla scultura in pietra e alla pittura. Nato a Soriano nel Cimino, realizza soggetti con stile figurativo che rappresentano storie della contemporaneità con continui richiami all’antichità.

Paolo Berti anche lui di Soriano nel Cimino, può essere considerato un artista locale, poiché i suoi soggetti ritraggono principalmente i paesaggi e i monumenti cimini.

Alessia Clementi, un’altra artista locale, in questo caso però più interessata all’introspezione che alla rappresentazione dei paesaggi. Quest’artista mostra una grande capacità espressiva, particolarmente sensibile all’universo femminile.

Gianluca Bagliani, si dedica prevalentemente alla scultura, quella potente, figurativa espressiva e storica.

Paolo Crucili, ha avuto la fortuna di vivere in un angolo verde umbro, ci restituisce visioni eteree, architetture sfumate, ambienti incantati, pure forme geometriche costituite da luci e ombre .  Nella poetica informale della pittura di Crucili, l’elemento identificativo è la situazione emozionale caratterizzata da sogni lievi e tonalità delicate.

Paolo Carlo Monizzi, è un artista che bene ha reso il tema della mostra: oggi come non mai tutto ciò che ci circonda perde di valore, passa di moda e viene sostituito, rimpiazzato, senza lasciare alcuna traccia. Cosa mettere allora nella valigia dei ricordi? Come fermare l’attimo? Come riutilizzare una lattina d’olio?

La Grande Guerra: il tributo di Soriano nel Cimino

Paolo Riggio

Roma e Prati, mare e montagna e campi da pallone da piccolo, laurea in cinema alla Sapienza, città europee e scuola di giornalismo sportivo Mario Sconcerti da grande. Scrivo e continuo a giocare a calcio da quando ho ricordi, mi considero un calciofilo. La mia altra grande passione è il cinema che ritengo la rappresentazione più autentica del mondo, lo sguardo di chi analizza al microscopio i contesti della nostra vita e le sue storie offrendocene una visione diversa dalla nostra.
Paolo Riggio

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