Nikao e Rodio: la scommessa vincente di La Lumia

Nikao e Rodio: la scommessa vincente di La Lumia

Nikao (dal greco vincitore, con una sottile allusione a Nicolò, il nome del barone La Lumia che nè è l’appassionato creatore) è il primo passito di Nero d’Avola al mondo. In un momento come l’attuale in cui i passiti mostrano un trend di consumo in aumento, il Nikao rappresenta un’autentica rarità del gusto. Del resto i passiti rossi (da non confondere con i vini liquorosi che hanno avuto un’aggiunta di alcol), sono un’autentica eccezione. A paragonarlo ai normali passiti si è completamente fuori strada perchè il Nikao più che un vino da chiusura di un pasto importante, è soprattutto un’emozione, un vino da meditazione intensa.
E’ il frutto della tenacia e dell’entusiasmo di Salvatore figlio del barone Nicolò La Lumia, una casata di antico e illustre lignaggio il cui superbo palazzo baronale troneggia nel cuore di Licata la storica città dell’Agrigentino. Dopo instancabili sperimentazioni di appassimento delle uve e di vinificazione il caparbio Salvatore, uno dei giovani più preparati del mondo del vino siciliano è riuscito a stillare dalle botti di Nero d’Avola in purezza la sua essenza più intima e intrigante, il Nikao, un vero capolavoro enologico.
Per realizzare questo prodigio ha impiegato i sapidi grappoli provenienti dai vigneti a spalliera della tenuta baronale situata ai piedi delle colline di Licata in faccia al mare dove sfocia il fiume Salso (l’antico Himera).
Le uve sono lavorate e vinificate secondo la “manualità greca”. Sulla base di un meticoloso lavoro di ricerca e di verifica sul campo e su antichi testi enologici, il rampollo dell’antico casato di Licata si è reso conto di aver individuato il metodo di produzione degli antichi Greci, i quali scelsero queste stesse terre accarezzate dalla brezza del mare africano (i Campi Geloi che includevano l’odierna piana e parte della collina di Licata) per dar vita a quei vini che la resero ricca e famosa.

Le uve vengono fatte interamente appassire al sole. La maturazione in vasca d’acciaio si protrae per almeno due anni mentre l’affinamento in bottiglia raggiunge i 12 mesi.
Ma non basta: il Nikao si fregia in etichetta della dicitura “ad alto contenuto di resveratrolo”, una sostanza contenuta nei vini rossi che esercita benefici effetti a livello cardiocircolatorio. Un privilegio che spetta anche agli altri intriganti vini rossi delle cantine La Lumia (Signorio, Stemma, Torreforte, Cadetto rosso, Delizia del Conte, Don Totò, Limpiados) perchè le analisi di laboratorio hanno accertato che, grazie alle particolari condizioni pedoclimatiche dei terreni della tenuta, possono vantare un contenuto di resveratrolo 3-4 volte superiore a quello degli altri rossi in commercio. Insomma una specie di toccasana!

Il barone Nicolò coltiva un’altra ambizione: quella di creare a Licata una realtà vinicola che per qualità e sfruttamento del terreno faccia a gara con gli Chateaux francesi.

Il Nikao ha un colore rosso rubino carico con riflessi violacei e all’esame olfattivo presenta una gamma aromatica non riconducibile a nessun altro prodotto ove spiccano il glicine la marasca ed i fichi. Al gusto si rivela dolce ma non stucchevole, complesso e perfettamente equilibrato. Un vino deliziosamente seducente e non soverchiante insomma. L’epoca di massimo godimento per gustarlo nella sua pienezza inizia dal secondo anno in avanti con una temperatura di servizio ideale sui 22°.

Rodio: il vino di Federico II

Per la casa baronale di Licata la ricerca di nuovi orizzonti enologici o meglio la riscoperta di quelli sepolti nel tempo non si limita al Nikao ma riguarda un altro straordinario nettare, il Rodio. Anche in questo caso il tenace Salvatore La Lumia è andato a scavare nella storia e si è imbattuto nel “Grecisco”, il vino prediletto da Federico II. Veniva prodotto nelle tenute reali di Licata secondo una tradizione tramandata dalle popolazioni rodio-cretesi che si erano insediate lungo la costa meridionale della Sicilia nell’attuale territorio di Agrigento. Questo nettare elegante e di nobile blasone, idolatrato nel mondo greco e nell’antica Roma, rivive oggi gli antichi splendori grazie alle cantine del barone La Lumia. Con una paziente quanto meritoria opera di recupero è riuscito a farlo sgorgare dalle sue vigne che parlano con la brezza del mare, mettendolo a disposizione degli intenditori in una limitatissima scorta di bottiglie da mezzo litro per esaltarne le sue profonde radici.

Contrassegnato dal marchio IGT Sicilia è un rosso ottenuto da Nero D’Avola in purezza, naturalmente dolce invecchiato per dieci anni in barrique di ottavo passaggio e straordinariamente ricco di resveratrolo, quindi – giova ripeterlo – se consumato in giuste dosi, utile per prevenire l’invecchiamento delle cellule e arginare il colesterolo. La tecnica di produzione prevede l’appassimento delle uve sulla pianta mediante torsione del peduncolo su grappoli selezionati. Il tempo di disidratazione medio degli acini si aggira sui diciotto-venti giorni.

Ad appassimento completo si procede alla raccolta e alla diraspatura manuale quindi alla fermentazione in contenitori di acciaio e alla follatura manuale. Si passa poi alla pigiatura con torchio manuale e a un’ulteriore fermentazione di tre mesi del mosto pulito in barrique dove avviene l’invecchiamento per dieci anni.

Il Rodio appartiene alla ristretta cerchia dei vini rari, dei vini che vanno goduti in letizia e con sorsi lenti e estatici per coglierne tutte le nobili sfumature olfattive e di sapore. Insomma un vino per veri intenditori.

L’azienda

L’azienda agricola del barone Nicolò La Lumia venne fondata nel 1883 nella piana di Licata e comprende una superficie di 150 ettari di ottima terra di Sicilia, di cui 50 destinati alla vite, tutti favoriti da un microclima unico per luminosità, giusta vicinanza al mare ed escursione termica. L’azienda vinifica esclusivamente uve proprie, che hanno origine da vitigni autoctoni tra i migliori di Sicilia, da cui ottiene vini unici per intensità di aromi e di gusto quali: Nero d’Avola, Inzolia, Nerello Mascalese e Frappato commercializzati con le etichette Stemma ,Cadetto Rosso,Cadetto Bianco, Signorio Rosso, Gloria Bianco, Delizia del Conte Rosso, Sogno Di Dama Bianco, Don Toto’ Rosso, Torreforte Rosso, Limpiados Rosso, Halykàs Bianco, Nikao Rosso, Rodio Rosso, tutti IGT Sicilia.

Il casale di stile arabeggiante dove ha sede l’azienda, è stato edificato alla fine del ‘700 dalla famiglia La Lumia e costituisce una delle proprietà vinicole più affascinanti dell’isola.

Giancarlo Roversi

Giornalista professionista e scrittore, fondatore e direttore di diverse riviste e collaboratore di vari giornali. È autore di un gran numero di libri e saggi di tema storico, artistico, di costume e in particolare di storia dell’alimentazione e anche relativi al turismo eno-gastronomico, alla comunicazione e alla storia della pubblicità.
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