E la storia siamo noi…

E la storia siamo noi…

E come sempre rimaniamo incantati dalla poesia della “Signora” della Moda Italiana Raffaella Curiel che, per festeggiare i 50 anni del suo atelier, (fondato da sua madre), scende in passerella con la classe e l’eleganza che la contraddistingue, con una collezione ricca di ricordi degli anni ’50 vissuti con gli occhi di una bambina al fianco di una mamma che elabora creazioni per le sue belle clienti. Il suo stile inequivocabile che si ispira anche ai grandi sarti del passato, da Dior, Balenciaga a Yves Saint Laurent . I colori che la contraddistinguono trovano sempre la loro massima espressione nei toni dal glicine, al lilla, all’indaco.
IMG_1509Ma l’energia creativa emerge con forza attraverso gli accessori curati dalla figlia Gigliola, che con un procedimento lunghissimo fatto di intrecci di nastri di pelle che passati in lavatrice con il caldo si squagliano per poi essere rimodellati, creando un tessuto traforato a merletto per degli stivali alti al ginocchio strepitosamente belli. Il tutto poi messo in risalto da collant di colori energetici che fanno risaltare l’intreccio.
Ci complimentiamo con Gigliola per questa grande pennellata di creatività e colore energetico, per la ricerca e sperimentazione dei materiali, per un reale lusso bello ed innovativo.
E rendiamo come sempre grazie a Raffaella per la sua unica capacità di intessere con la sua simpatia travolgente i rapporti con le Istituzioni che solo alle sue sfilate, finalmente con piacere, possiamo notare nel parterre delle prime file al posto di veline e vallette di dubbia carriera (e gusto). Ripagata dalla costante presenza , e sicuramente da una profonda stima riposta in lei, della signora Clio Napolitano, seduta tra Franca Sozzani eSuzy Menkes, capo redattore dell’International Herald Tribune e penna tra le più prestigiose del giornalismo internazionale della moda, e la Presidente di AltaRoma Silvia Venturini Fendi con il Presidente onorario della Camera Nazionale della ModaBeppe Modeneseed il Presidente della Regione Lazio Zingaretti.
Segue la sfilata della Curiel il Maestro Renato Balestra che ci sorprende per la sintesi della sua collezione che per questa volta, a contrario delle numerosissime uscite del passato, è di soltanto 30 capi. STIVALI Gigliola CurielL’ispirazione di un cielo notturno stellato trova la sua massima espressione nella Donna-Luna e Stella che qui sfila scoprendo una schiena grazie ad una stella ricamata a traforo sui dorsali.
Le linee sono semplici e prevalentemente in nero, bianco e blu notte, illuminato da scintillanti ricami con migliaia di cristalli Swarowski.
Approviamo questa sua scelta di concentrarsi su un classico nero o bianco limitando a due soli abiti in “blu Balestra” indossati in chiusura da due modelle che hanno affiancato lo stilista per l’uscita in passerella, rito di chiusura di sfilata per raccogliere i meritati applausi.

Fabiola Cinque

Napoletana fino alla milionesima generazione (dal 1.400), nobile d’animo ma non più per albero genealogico, viaggiatrice e curiosa delle bellezze e delle stranezze del mondo riporto tutte le mie impressioni attraverso tutti i sensi che abbiamo e che vogliamo usare. Di estrazione e definizione “fondista”. Azzurra di nuoto per tutte le distanze più lunghe e massacranti che vi possono venire in mente. La fatica è il mio karma. Mai nulla regalato, tutto conquistato. La comunicazione e la pubblicità sono la mia anima, la moda la mia vita presente e futura. Vivo in un paese bellissimo dal quale desidero sempre di allontanarmi, per tornare e riassaporare i profumi ed i sapori. La mentalità e l’amore sono anglosassoni, ma d’altronde si sa, i Borboni sono stati dominati dai francesi come gli inglesi e gli spagnoli, quindi le mie origini ed il mio essere è globale, sono bastarda dentro.
Fabiola Cinque

Leave a Reply

Your email address will not be published.