Lashley Style for Kempinski experience

Lashley Style for Kempinski experience

Intervista ad una giovane e bella PR a capo delle relazioni del gruppo internazionale Kempinski in medio oriente ed in Africa

Kempinski è una catena alberghiera nata in Germania, a Berlino, nel 1871, tra le più antiche del mondo, e prende il nome dal titolare (di origine polacca), che nominò così  il primo ristorante. Attualmente é arrivata ad essere presente

con le sue 75 strutture alberghiere in 34 paesi nel mondo.

Siamo a Mahe, nell’isola principale delle Seychelles, ed ospiti di questo bellissimo hotel che si affaccia su Baia Lazare.

Incontriamo Lashley Pulsipher, la responsabile delle Relazioni Pubbliche della catena per il Medio Oriente ed Africa. È una bella e giovane donna che ci accoglie con un sorriso. il suo inglese è pulito, libero da inflessioni, così le chiedo da dove viene. Leishley è del Colorado, una giovane americana a capo delle relazioni di questa catena nell’oceano Indiano e non solo, come mai? Com’è nato questo rapporto?

“Io sono americana ma ho studiato all’estero ed ho girato molto. Parte delle mia famiglia è in argentina, altri in giro per il mondo. Io vivevo da sei anni a Dubai, ed ho iniziato infatti da due anni la collaborazione a Dubai con il Kempinski. Oltre che parlare inglese, francese e spagnolo, parlo correntemente l’arabo. È questo mi è stato di gran supporto per questo ruolo che ricopro. Chiaramente con le lingue che conosco riesco a relazionarmi con il numero maggiore di persone, ed anche con i cinesi, che stanno diventando il nostro target di maggior interesse. Per l’Africa in particolar modo…”.

– Ma come si posiziona la vostra catena nel contesto dell’hotelleria di lusso? –
“La storia del Kempinski si deve riflettere in ogni nostra struttura in giro per il mondo. Infatti noi scegliamo sempre luoghi storici che rappresentano la cultura del luogo, o dove ci sono le collezioni artistiche e le testimonianze storiche nell’architettura, nell’arredo e nel design. Le altre catene alberghiere hanno un lusso più appariscente, con uno sguardo sempre rivolto più al futuro che al passato. Quindi una filosofia completamente diversa dalla nostra! Noi poniamo l’attenzione sull’individualità per far vivere un’esperienza singolare ed unica, che il cliente poi ricercherà in ogni suo viaggio, in altri nostri hotels in giro per il mondo diventando, più che un cliente fidelizzato, un nostro partner.”.

– Che approccio avete quindi con i vari clienti delle diverse nazionalità? –
“Abbiamo rilevato centinaia di palazzi storici e luoghi suggestivi in giro per il mondo proprio per trasferire la filosofia della cultura del luogo con il valore dell’esperienza. Noi innanzitutto conosciamo e chiamiamo il cliente per nome, nella sua individualità, e sentiamo prima le sue esigenze e poi ci muoviamo di conseguenza. Chiaramente queste variano molto a secondo dal suo Paese d’origine ed il suo tipo di attitudine. In base ad i suoi desideri ed alla sua cultura gli creiamo così l’atmosfera nell’organizzazione del suo viaggio. Dipende molto se viaggia per business, o se è in relax per vacanza. È poi appunto dipende se è con la famiglia o da solo o per incontri d’affari. E proviamo cosi ad anticipare le sue esigenze e le sue richieste”.

– Qual’è la strategia di comunicazione e pubblicità che prediligete? Come promuovete i vostri hotel? –
“Le PR e le vendite chiaramente lavorano in sinergia. Anche se io mio dedico quasi esclusivamente ad i rapporti con la clientela e con la stampa. Noi lavoriamo molto con gli Enti del Turismo, ed a questo proposito devo dire che il Seychelles Tourism Board è veramente molto attivo! (www.seychelles.travel).

Infatti credo che i press tour, come il vostro attuale, sia la soluzione migliore. Così voi conoscete il luogo e la struttura, vivete l’atmosfera e poi fate già delle vostre valutazioni. Noi entriamo in contatto con voi e dallo scambio d’informazione talvolta apprendiamo anche eventuali aree di miglioramento. Voi lo comunicate sui vostri media e noi abbiamo il nostro ritorno d’immagine. Poi chiaramente nelle PR è importantissima l’organizzazione e la creazione degli eventi. Infatti noi prevediamo un importante strategia di lancio per gli hotel che inauguriamo. Quest’anno avremo un 2013 ricco di impegni! Infatti a maggio inauguriamo il nuovo Kempinski a Mosca in un incredibile palazzo storico che abbiamo restaurato, che affaccia sulla Piazza Rossa. Per noi è fondamentale trovare dei luoghi suggestivi, dei palazzi storici o comunque che abbiano un’ambientazione fortemente radicata al Paese ed alla sua storia. Poi vengono sempre ristrutturati o restaurati con interventi che rispettino l’arte della costruzione. In più c’è una grande attenzione al design, dall’arte all’arredo, sempre nel rispetto della cultura locale.

Dopo Mosca che rappresenterà appieno la nostra filosofia, inaugureremo a Panama, Nairobi in Kenia ed a giugno in Ghana e contemporaneamente anche altri due in Arabia Saudita. Avremo un anno molto impegnativo con molti nuovi progetti! È questo è davvero molto stimolante!”.

In realtà ci stupiamo di come mai non siano presenti in USA. Lei ci spiega che il mercato americano è soltanto ora pronto ad accogliere una catena di lusso dal “gusto europeo” come è appunto il Kempinski con la sua attenzione alla storicità ed al feeling emozionale. Panama sarà appunto un bel trampolino di lancio al quale loro si augurano di dar seguito con altre aperture a New York, o comunque in nord America, in Argentina e Brasile. Tutto questo è presente nei programmi ambiziosi.

– E come vi ponete in confronto alle altre catene alberghiere del lusso? Come combattete la concorrenza?
“In realtà come ho già detto la nostra filosofia si pone in modo così diverso rispetto al lusso ostentato ed abbastanza massificato delle grandi catene del lusso che, rispetto al nostro approccio “individuale”, fa sì che non ci sia una grande concorrenza”.

– Perché tra tutte le bellissime isole dell’Oceano Indiano avete scelto proprio le Seychelles?- Ci teniamo a ricordare che nell’Oceano Indiano ci sono le Maldive, le Mauritius, Re Union ed il Madagascar, quindi stiamo parlando di uno degli arcipelaghi più belli del mondo….
“Abbiamo scelto le Seychelles perché da sempre rappresentano più di ogni altra isole la vacanza elitaria. È un’idea del lusso che ci appartiene. È poi è un Paese così bello, con la vegetazione rigogliosa e così tanta varietà di paesaggi che non potevamo scegliere altrimenti! Inoltre è un Paese dove è fortemente in espansione il mercato del lusso e questo rappresenta per noi una grande opportunità”.

– Quali sono altri vostri punti di forza? –
“Sicuramente la cucina. Abbiamo chef molto bravi, anche se spesso molto giovani come quello attuale di qui, ma con una grande sensibilità nella fusione delle culture culinarie da quella creola locale a quella continentale”.
Ed in effetti non posso che confermare che qui si mangia divinamente, dalla ricchezza di varietà del buffet al connubio di profumi e tradizioni che emergono nei vari piatti del menù.

– Data la vostra filosofia e la grande sensibilità al servizio, ponete sicuramente molta attenzione al management. Come reperite i nuovi manager per la gestione delle strutture da avviare? –
“Noi organizziamo in genere delle giornate dedicate al “recruiting”, una a Monaco ed una in Medio Oriente, dove gli attuali Manager incontrano direttamente gli aspiranti nuovi manager. Attraverso lo scambio d’informazioni che avviene direttamente nell’incontro tra persone, si realizza già una buona selezione”.

E Lashley ne è la prova che colgono nel segno!
La ringraziamo così del tempo dedicato, e nel salutarla le chiediamo quando e dove potremo rincontrarla, e lei prontamente ci risponde con un invito ad i prossimi opening o special events. Quindi arrivederci a Mosca o magari alla fashion week di Dubai!


Un ringraziamento particolare lo devo all’organizzazione del Seychelles Tourism Board (www.seychelles.travel) per l’alto livello di professionalità che hanno dimostrato.
É stato emozionante inoltre viaggiare sul più grande Aereo del mondo (a due piani) della compagnia Emirates Airlines (www.emirates.com).
Un grazie di cuore a Jean Marc Michel, General Manager del magnifico Kempinski Resort, che ha reso friendly le giornate trascorse a Baia Lazaire (ww.kempinski.com).

Fabiola Cinque

Napoletana fino alla milionesima generazione (dal 1.400), nobile d’animo ma non più per albero genealogico, viaggiatrice e curiosa delle bellezze e delle stranezze del mondo riporto tutte le mie impressioni attraverso tutti i sensi che abbiamo e che vogliamo usare. Di estrazione e definizione “fondista”. Azzurra di nuoto per tutte le distanze più lunghe e massacranti che vi possono venire in mente. La fatica è il mio karma. Mai nulla regalato, tutto conquistato. La comunicazione e la pubblicità sono la mia anima, la moda la mia vita presente e futura. Vivo in un paese bellissimo dal quale desidero sempre di allontanarmi, per tornare e riassaporare i profumi ed i sapori. La mentalità e l’amore sono anglosassoni, ma d’altronde si sa, i Borboni sono stati dominati dai francesi come gli inglesi e gli spagnoli, quindi le mie origini ed il mio essere è globale, sono bastarda dentro.
Fabiola Cinque

One Response to "Lashley Style for Kempinski experience"

  1. Lamberto Cantoni
    Antonio   16 Febbraio 2013 at 12:17

    Vorrei confermare quanto sostiene l’affascinante Lashley. Il lusso del Kempinsky e’ molto diverso da quello di altre strutture d’elite. Lo definirei un lusso friendly per niente snob. Ti fa sentire protagonista e allo stesso tempo decontratto, perfettamente a tuo agio. Certo che se in tutti i Kempinky ci fosse una Lashley bisognerebbe prenotare con un anno di anticipo.