Pietro Trapassi racconta la Baronessa di Carini

Pietro Trapassi racconta la Baronessa di Carini

FIRENZE – Venerdì 28 Aprile verrà presentato il libro Laura Lanza, La Baronessa di Carini. Romanzo di Cappa e Spada, dove l’autore Pietro Trapassi racconta le vicende della protagonista in maniera originale e articolata. Una storia che da sempre affascina e resta impressa nella mente dei lettori. La sua uccisione è considerata da molti il primo femminicidio in Italia, ed è stata ritratta in tutte le forme artistiche immaginabili. Ecco la nostra recensione.

Baronessa Carini

Della triste vicenda della baronessa di Carini, Laura Lanza (Trabia, 1529 – Carini, 1563) uccisa per delitto d’onore, come un tempo si scriveva, non abbiamo documentazione storica attendibile. A raccontarci la vicenda vengono in soccorso canti popolari di tardivi troubadours siciliani i quali hanno risvegliato l’interesse della letteratura nazionale alla fine dell’Ottocento con il feuilleton di Luigi Natoli (Palermo, 1857 – ivi, 1941). Lo scrittore, maggiormente conosciuto per aver pubblicato, sempre a puntate su quotidiani locali, I Beati Paoli, si cimentò anche con la vicenda della Baronessa di Carini (1892) su ispirazione del poema popolare di Salamone Marino, medico e folclorista palermitano (Borghetto Palermo, 1847, Palermo, 1916). Il romanzo d’appendice, pubblicato anch’esso a puntate, diede notorietà alla vicenda anche a livello nazionale tanto che nel 1975 la Baronessa fedifraga uccisa, sembra dal padre assieme al suo amante, cugino del marito, Ludovico Vernagallo ebbe risalto tramite lo sceneggiato televisivo Rai, L’amaro caso della baronessa di Carini diretto da Daniele D’Anza e interpretato da Ugo Pagliai e Janet Agren; nel 2007 ne fu fatta una nuova versione sempre per la Rai Uno con la regia di Umberto Marino.

A risvegliare nuovamente l’interesse per la vicenda questa volta è Pietro Trapassi, siciliano d’origine, autore di romanzi e poeta, il quale con la notazione “Romanzo di Cappa e Spada” sotto il titolo principale del corposo libro ci avverte subito del genere letterario a cui attinge e con il quale si esprime. Quindi non c’è d’aspettarsi un andamento rapido degli avvenimenti, come nei romanzetti giovanili che si pubblicano in continuazione perché di moda.

L’andamento è piano, misurato, per far immedesimare il lettore nel tempo storico in cui si svolge, alla fine del Risorgimento siciliano, nel quale il trascorrere degli avvenimenti si misuravano con l’andatura dei cavalli e delle carrozze, con il passaggio lieve delle stagioni. Nel romanzo, inoltre, la natura accompagna le vicende degli uomini per tutto il tragitto della loro vita, come un tempo accadeva. Nonostante la vicenda sia conosciuta nella sua tragica conclusione l’Autore ci tiene in apprensione con la sapiente successione di eventi per tutte le pagine fino all’ultima romantica e atrocemente sanguinaria.

Altro pregio di non poco conto è la descrizione degli ambienti nobiliari e di come viene rappresentata la vita del tempo con la forte divisione di caste, con lo splendore da una parte della vita dei blasonati, sempre più tesi alla glorificazione e ingrandimento del proprio casato, come la vicenda di Laura fa testo, data in sposa giovanissima, sembra quattordicenne, ad un vecchio non amato e la povera gente al servizio dei signori lasciata morire di fame.

Ma il romanzo ha un altro merito non certo secondario, quello di riportarci all’attualità del femminicidio (pessimo neologismo) e delle spose bambine contro la loro volontà. Pietro Trapassi ha dunque unito alla piacevole narrazione anche un elemento sociale che deve farci riflettere.

INFO

Titolo: Laura Lanza – La Baronessa di Carini. Romanzo di Cappa e Spada

Autore: Pietro Trapassi

Anno: 2016

Pagine: 298

Prezzo: 18,90 euro

Bonfirraro Editore

Guglielmo Adilardi

Guglielmo Adilardi nato a Meolo, ad Oriente di Venezia nella prima metà del secolo scorso, quindi in ambienti liquidi, ha cercato inutilmente per quasi quattordici lustri di raggiungere la terra ferma. Ancora non vi è riuscito non avendo con sé che pochi libri sulla sua arca, circa 35.000. Non contento della quantità cartacea ha voluto implementare la stiva con i suoi scritti, si trovano in internet ai pochissimi che possano interessare. Segno dei pesci, ma non è uno squalo, piuttosto un pesce luna.
Guglielmo Adilardi

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3 Responses to "Pietro Trapassi racconta la Baronessa di Carini"

  1. Giuliana   25 Aprile 2017 at 10:52

    Dopo questo articolo, avvincente quanto sembra essere il romanzo, mi andrò a leggere sicuramente il libro. Bravo Guglielmo e benvenuto!

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  2. Roberta Tagliaferri
    Roberta Tagliaferri   28 Aprile 2017 at 12:54

    Imperdibile la presentazione e imperdibile il libro. Gran bell’articolo!

    Rispondi
  3. Elisabetta   28 Aprile 2017 at 18:48

    Peccato non poter essere a Firenze all’incontro, grazie per la recensione, leggerò volentieri il libro!

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