Le bellezze naturali di Carloforte esaltate da un designer esperto

Le bellezze naturali di Carloforte esaltate da un designer esperto

Se doveste avete la fortuna che ho avuto io, di girare le case sicuramente più belle di Carloforte, vi lascereste conquistare dall’atmosfera di questa località e dalle sue bellezze naturali esaltate dal design dei restauri effettuati con maestria.
Ospiti dapprima di una casa costruita nella selvaggia flora all’apice di una collina, località Macchione,  che domina tutta Carloforte, con una vista a 360 gradi del mare, del paese e delle insenature. Qui sul terrazzo, tra il silenzio assoluto, i colori del verde, le luci dell’alba o del tramonto, il fresco del vento, la comodità  dei lettini, il tempo passava lento nell’ozio più piacevole che si possa vivere.
Ho avuto il privilegio di trascorre piacevoli serate nella villa dell’architetto e designer, sardo di nascita ma milanese di adozione e dal cv professionale internazionale, Massimo Zucchi. Su una bella collina che domina Carloforte, l’architetto ha acquistato un immenso terreno, dove risiedeva un rudere di una tipica costruzione di campagna carlofortina. Rimanendo fedele al volume ed alla planimetria originaria ha costruito una casa su più livelli (tre piani) con due terrazzi arredati per accogliere i vari momenti della giornata. Uno con grandi teloni bianchi per momenti di relax pomeridiano come il ricco aperitivo offerto, e quello sul retro dell’abitazione nel verde con un grande tavolo per i pasti pronto ad ospitare la grande famiglia e predisposto con cucina a vista e barbeque che lo rendono ancora un luogo più conviviale. Architravi imponenti di legno dominano tutto il tetto rigorosamente spiovente come l’architettura del luogo impone. Infatti, sotto questi  tetti spioventi pronti a raccogliere l’acqua piovana, c’è la cisterna per la raccolta della pioggia.
La cucina ed il soggiorno si aprono al piano terra sul terrazzo, tutto l’arredo è in legno, così come la scala che ci porta al piano superiore dove ci sono le stanze da letto con finestre che incorniciano tutto il panorama, ed una scala di metallo a chiocciola che ci porta invece al piano inferiore con un’appartamento dedicato agli ospiti (con ingresso indipendente) e le stanze che affacciano sempre all’esterno, con un bagno di grandi dimensioni simile ad una SPA svedese.
L’architetto Zucchi ci ha così raccontato:<<volevo salvaguardare le bellezze del paesaggio che deve sempre imporsi prepotentemente sulla struttura architettonica. Ho prediletto gli spazi esterni per vivere le ore delle giornate estive all’ombra ed al fresco in comunione con i colori del paesaggio che deve dominare i nostri occhi. Ho voluto, e dovuto,  assecondare tutti i dislivelli che questa parte collinare offre, e tenere questo tetto così spiovente dove mi è piaciuto lasciare le travi a vista. Gli spazi interni non sono enormi quindi ho sfruttato il più possibile ogni rientranza con mobili ed armadi a muro. Il legno e la pietra, negli spazi esterni prevalentemente, sono i materiali che ho prediletto>>.
Ci siamo visti in una calda serata di fine estate e, sorseggiando un fresco prosecco con formaggi locali ha attirato la mia attenzione un cannocchiale posto su un terrazzo sovrastante al nostro.
Gli ho chiesto di poter guardare attraverso e Massimo Zucchi ha guidato la lente verso la costa e le lontane insenature del mare. Poi mi ha chiesto di guardare lui con un po’ di calma, voleva cercare qualcosa da mostrarmi.
Dopo un paio di minuti ha esclamato:<< guarda! Non è incredibile? È un falco che è sempre sulle rocce intorno a noi. Si prende cura di noi, è il nostro fiero guardiano! >>. Prendo il cannocchiale e senza spostare l’inquadratura ci guardo attraverso. Pazzesco è davvero grandissimo, posto sul l’apice di una roccia non molto distante da noi, immenso con le sue ali chiusi ed il muso rivolto verso il mare.
<<Queste sono le esperienze impagabili che mi regala quest’isola selvaggia. Qui ritrovo le mie origine sarde (nato a Carbonia) e dimenticate in tanti anni di vita tra Milano e Zurigo dove risiedo attualmente. Questo è il mio rifugio dove il contatto con la natura ed i colori dell’isola con i sapori carlofortini mi appagano totalmente.
Ho amato così tanto, sin da subito, questa isola che ho deciso di venirci anche d’inverno. Questa casa è poco pratica nei mesi freddi quindi ho preso un bell’appartamento in centro che ora ho finito di ristrutturare, dove mi posso godere anche le festività natalizie ed il capodanno>>.
Nel vedere suscitato il mio interesse Massimo mi ha invitato a visitare anche l’ultima sua creazione carlofortina. Invito chiaramente graditissimo che avrei accettato al volo ma il poco tempo non me l’ha consentito. Ma innanzitutto ho potuto ammirare il palazzo dove ha rilevato appartamento. E’ nella piazza principale del lungomare dove risiede il porto, ed è sicuramente una delle costruzioni che ti colpisce subito. Ti sembra di stare a Cuba, con i suoi antichi palazzi di costruzione vagamente coloniale, con le persiane verde acqua, che con la sua facciata vissuta sembra racconti una storia.
Spero presto di poter tornare a visitare anche altri appartamenti che nel centro di questa località, spaziano da un look che ricorda le antiche abitazioni a quello di antichi casolari.

Massimo Zucchi

Fabiola Cinque

Napoletana fino alla milionesima generazione (dal 1.400), nobile d’animo ma non più per albero genealogico, viaggiatrice e curiosa delle bellezze e delle stranezze del mondo riporto tutte le mie impressioni attraverso tutti i sensi che abbiamo e che vogliamo usare. Di estrazione e definizione “fondista”. Azzurra di nuoto per tutte le distanze più lunghe e massacranti che vi possono venire in mente. La fatica è il mio karma. Mai nulla regalato, tutto conquistato. La comunicazione e la pubblicità sono la mia anima, la moda la mia vita presente e futura. Vivo in un paese bellissimo dal quale desidero sempre di allontanarmi, per tornare e riassaporare i profumi ed i sapori. La mentalità e l’amore sono anglosassoni, ma d’altronde si sa, i Borboni sono stati dominati dai francesi come gli inglesi e gli spagnoli, quindi le mie origini ed il mio essere è globale, sono bastarda dentro.
Fabiola Cinque

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