Le scenografie blu del nostro immaginario televisivo

Le scenografie blu del nostro immaginario televisivo

Gaetano Castelli è stato il mio professore di Scenografia all’Accademia delle Belle Arti di Roma.
L’ho sempre seguito perché è stato un Maestro, e con orgoglio ho potuto sempre ammirare la sua ricchissima carriera.È noto per aver curato per 19 volte la scenografia del Festival di Sanremo e quella di Sanremo Giovani aggiudicandosi la nomina di “la firma storica della scenografia all’Ariston”.
In tantissimi anni ha rivoluzionato gli spazi del teatro sanremese creando una vastità di immaginari ricchi di fascino e di suggestioni. Già all’accademia seguire le sue lezioni sulla scenografia televisiva erano avvincenti. Chiaramente la prevalenza delle ore di studio all’accademia erano sulla scenografia teatrale, di prosa e dell’opera, e quella televisiva era considerata più di importanza secondaria, ma a me affascinò sin da subito per l’approccio più attuale e di sperimentazione tecnica.
Gaetano Castelli ha iniziato giovanissimo ed ha collaborato con Antonello Falqui e con Sergio Zavoli curando le scenografie di numerosi spettacoli televisivi, tra cui: Canzonissima, Fantastico, La sai l’ultima?, Carramba che sorpresa, Stasera pago io, Studio 80, Palcoscenico. Ha inoltre curato la scenografia del primo telegiornaleRai e la scenografia di eventi di moda come Donna sotto le stelle a Piazza di Spagna a Roma. Nel 1980 ha ricevuto la Rosa d’Argento al Festival Internazionale della Televisione di Montreux, e per due volte (2000 e 1984) la Rosa d’Oro.
Oltre alla televisione l’ho seguito come artista. Castelli è un grandissimo pittore e le sue opere sono state spesso esposte in giro per l’Europa. E’ un viaggiatore, non solo per lavoro, ma quelle poche volte che il suo tempo libero romano coincide con qualche evento che organizzo, ho piacere ad invitarlo. E lui sempre con simpatia e semplicità, partecipa volentieri.
E’ un uomo di bell’aspetto, a metà tra Roger Moore e qualche altro divo americano, con un viso un po’ da pugile ed un po’ da galantuomo, con una voce roca e profonda di cui Fiorello ha fatto con la sua maestria ironica, un’imitazione fantastica nel presentarlo e lodarlo per le sue bellissime scenografie, sempre sui tuoni del blu (colore che lo contraddistingue da tutti si sui competitors), ad un Festival di Sanremo di qualche anno fa.
Quest’anno lo abbiamo incontrato all’inaugurazione del bar al piano terra del meraviglioso Hotel Hassler a Trinità dei Monti, di cui ha fatto l’arredo, e poi al nostro evento in boutique Chopard, qui nella foto insieme alla sua bellissima moglie Milissa.
E questo articolo è per ringraziarlo sempre della sua energia positiva e della sua infinita professionalità!

CASTELLI_CHOPARD-ROMA

Fabiola Cinque

Napoletana fino alla milionesima generazione (dal 1.400), nobile d’animo ma non più per albero genealogico, viaggiatrice e curiosa delle bellezze e delle stranezze del mondo riporto tutte le mie impressioni attraverso tutti i sensi che abbiamo e che vogliamo usare. Di estrazione e definizione “fondista”. Azzurra di nuoto per tutte le distanze più lunghe e massacranti che vi possono venire in mente. La fatica è il mio karma. Mai nulla regalato, tutto conquistato. La comunicazione e la pubblicità sono la mia anima, la moda la mia vita presente e futura. Vivo in un paese bellissimo dal quale desidero sempre di allontanarmi, per tornare e riassaporare i profumi ed i sapori. La mentalità e l’amore sono anglosassoni, ma d’altronde si sa, i Borboni sono stati dominati dai francesi come gli inglesi e gli spagnoli, quindi le mie origini ed il mio essere è globale, sono bastarda dentro.
Fabiola Cinque