Luca Cipelletti trionfa al Milano Design Award 2016

Ieri domenica 17 aprile è stato consegnato il Premio al Fuorisalone. Il Milano Design Award 2016 va a Luca Cipelletti, che si aggiudica l’ambito premio per il progetto “Shit Evolution”. La vittoria del designer italiano è stata così motivata dalla giuria: “Luca Cipelletti si è reso protagonista di un progetto di grande complessità e innovazione, capace di destabilizzare la percezione comune. Il percorso didattico scardina tutti gli stereotipi didascalici per proporre un’esperienza sensorialmente rilevante, che promuove una nuova visione della cultura del progetto.”

Giunto alla sua sesta edizione, il Milano Design Award è il primo e unico premio destinato ai migliori allestimenti della design week milanese, ideato e organizzato da Elita Enjoy Living Italy, in collaborazione con Fuorisalone.it e IED Istituto Europeo di Design, con il supporto del Comune di Milano e condiviso e promosso dal comitato Milano Fuori Salone (5VIE art+design, Brera Design District, elita – enjoy living italy, Milano Space Makers, Porta Venezia in Design, Sarpi Bridge_Oriental Design Week, Superstudio Group, Tortona Design Week, Ventura Lambrate e Zona SantAmbrogio).
Il premio è stato consegnato da Cristina Tajani – Ass. Sviluppo Economico, Moda e Design del Comune di Milano – insieme ad Alberto Nespoli e Domenico Rocca – di Eligo / segno italiano® vincitori del Milano Design Award 2015 – sul palco del Teatro di IED Moda, domenica 17 aprile.
La design week cresce per qualità e quantità e conferma il successo di un iniziativa che testimonia ancora una volta il successo dell’impegno di privati ed istituzioni.


Ecco gli altri progetti premiati:


BEST CONCEPT
Boring Collection – Lensvelt Contract
Per la capacità di immaginare una nuova strada narrativa per il prodotto ufficio. Il progetto rappresenta una semplice ma efficace innovazione concettuale, che parte da uno stereotipo per trasformarlo in un’esperienza ludica e coinvolgente.


BEST TECHNOLOGY
Data Orchestra – Jelle Mastenbroek
Per il progetto che unisce e distilla capacità poetica e tecnologia, dando vita ai più classici prodotti domestici. Una tecnologia ormai alla portata di tutti viene sintetizzata al meglio per un’esperienza dallo spirito surreale e unico, ma di estrema attualità.


BEST STORYTELLING
The Nature of Motion – Nike
Il progetto racconta l’identità del marchio in modo complesso, articolato ma leggibile a chiunque, a diversi livelli. Attraverso una narrazione multipla ed emozionale l’installazione esprime con chiarezza la natura profonda del movimento.


BEST ENGAGEMENT (assegnato da IED)
Imagine new days – Aisin di Masaru Suzuki/Hideki Yoshimoto/Setsu&Shinobu Ito
Per la capacità di coniugare analogico e digitale, con semplicità ed efficacia, coinvolgendo gli spettatori in un piccolo viaggio significativo e divertente.

I contrasti tra i luoghi che si attraversano rendono l’esperienza leggera e memorabile.


PEOPLE’S CHOICE (assegnato da fuorisalone.it)
KUKAN – Panasonic di Shuichi Furumi, Masao Ochiai


La giuria che ha premiato Luca Cipelletti e gli altri importanti designer  è stata presieduta da Antonio Marras (fashion designer) e Alberto Nespoli (art director di Eligo / segno italiano®), vincitori del Milano Design Award 2015, e composta da Caroline Corbetta (curatrice d’arte contemporanea), Felice Limosani (digital storyteller), Emiliano Ponzi (illustratore), Marco Sammicheli (Abitare design curator).
I cavalli di legno, sculture icona e premi del Milano Design Award sin dalla sua prima edizione, sono stati realizzati da Atelier Duilio Forte.


milanodesignaward.com

Luca Cipelletti trionfa al Milano Design Award

Fabiola Cinque

Napoletana fino alla milionesima generazione (dal 1.400), nobile d’animo ma non più per albero genealogico, viaggiatrice e curiosa delle bellezze e delle stranezze del mondo riporto tutte le mie impressioni attraverso tutti i sensi che abbiamo e che vogliamo usare. Di estrazione e definizione “fondista”. Azzurra di nuoto per tutte le distanze più lunghe e massacranti che vi possono venire in mente. La fatica è il mio karma. Mai nulla regalato, tutto conquistato. La comunicazione e la pubblicità sono la mia anima, la moda la mia vita presente e futura. Vivo in un paese bellissimo dal quale desidero sempre di allontanarmi, per tornare e riassaporare i profumi ed i sapori. La mentalità e l’amore sono anglosassoni, ma d’altronde si sa, i Borboni sono stati dominati dai francesi come gli inglesi e gli spagnoli, quindi le mie origini ed il mio essere è globale, sono bastarda dentro.
Fabiola Cinque

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