Tutte le gradazioni del turchese tra gli atolli delle Maldive

Tutte le gradazioni del turchese tra gli atolli delle Maldive

Per una che viaggia spesso per lavoro e spesso ha la fortuna di “dover” seguire il lusso nei suoi molteplici aspetti, dalla tipologia del viaggio alla sistemazione, dall’alta cucina ai trattamenti estetici delle ultime SPA di grido, e che ha partecipato a press tour forse nei posti più belli al mondo, (come potete vedere dai miei reportage sulle Seychelles o sugli Emirati Arabi tanto per cominciare), scegliere di andare in vacanza in “anonimato” non è poi così semplice.

spiaggia Calcolando poi che ogni press tour realizzato è organizzato dall’ente del Turismo locale, la quale mission è quella di mostrarti il meglio del paese di appartenenza, il margine di errore è davvero grande! Per non sprecare la mia prima occasione di passare le festività invernali al mare ed al caldo, mi sono rivolta ad un’agenzia leader del settore: il Gruppo Univers. Con i tempi stretti, (ho scelto la località dove andare il giorno prima della vigilia di Natale), e desiderando chiaramente di poter vivere un’esperienza entusiasmante con il budget (non immenso) per questo viaggio, la mia richiesta non era proprio semplice! Conosco la Univers Viaggi da parecchi anni e me ne sono servita anche nei miei viaggi stampa per aver ulteriori info sulle località da visitare piuttosto che organizzarmi gli spostamenti interni. Quindi ho raccontato le mie esigenze e mi hanno costruito un pacchetto su misura offrendomi diverse alternative per costi ed itinerari. Indecisa tra Zanzibar e le Maldive ho optato poi per la seconda che conciliava più esigenze. La proposta era del gruppo Alpitur, Francorosso e Bravo.

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Avevo mille titubanze, non amo andare in vacanze nei villaggi, amo costruirmi gli itinerari e sentirmi libera di sperimentare e conoscere ogni luogo nelle sue caratteristiche, ma certo le Maldive sono note proprio perché non offrono nulla se non mare e spiagge. Quindi l’avventura ed il fai da te non esiste. Bene allora l’opzione per il completo relax a contatto con la natura. Il villaggio proposto è stato quello di Bravo Alimatha. Partita titubante per non aver optato per il Club Mediterranee (l’unico dai costi simili), o altri dove il mio budget non mi consentiva, (qui esistono Resort da costi inimmaginabili!) temevo di aver optato per una soluzione troppo modesta. Il villaggio è davvero molto bello, su un’isola incantevole che a detta anche dei più esperti è tra le isole più grandi e verdi, con la costa più ricca di insenature. La spiaggia è splendida. L’animazione non è invadente, sono abbastanza bravi. Purtroppo per me, che è una soluzione che non prediligo, il villaggio è per famiglie quindi popolato da coppie con una caterva di bambini. Ma come gli va a questa gente di caricarsi i figli piccoli per un viaggio così lungo? Questo non da troppo fastidio nel villaggio perché è organizzato, ma nell’aereo, che è già piccolo e scomodo per un volo così lungo, con tutti questi pupi che urlano e strepitano (perché chiaramente non dormono!) la sopportazione è dura. Ma la colpa è delle famiglie che costringono i pargoli ad assecondare i loro desideri. Che gli cambia ad un bimbo di pochi mesi o pochi anni se la sabbia è più bianca di Ostia? Tanto più che non gode della cosa per la quale vale davvero la pena fare un viaggi così lungo: lo snorkling! Diciamo che a parte la compagnia aerea che raggiunge a malapena la sufficienza tutto è ottimo.

bravo L’unico lusso che mi ero concessa era, anziché una stanza standard, un “over water”. Queste strutture, tipologia usata in tutti i resort, sono delle palafitte che si distaccano in un’area estrema dell’isola dove c’è il villaggio, prolungandosi nel mare. L’ampia metratura e la grande vetrata sulla terrazza che sovrasta il mare con due bei lettini in pole position, il bagno che si estende in uno spazio ampio per metà all’aperto con una piccola area verde, ha dissolto ogni mio dubbio. Un appartamento che non ha nulla da invidiare ad altre sistemazioni, molto più costose e lussuose, che ho avuto modo di abitare in altri viaggi. chefIl Resort Bravo Alimatha è davvero curatissimo nelle sue aeree verdi, nelle pedane di legno che collegano gli over water nell’acqua, nella struttura a pagoda del bar e del ristorante. Quest’ultimo poi offre un’ottima cucina con una varietà del cibo assolutamente soddisfacente. Pesce e carne sia a pranzo che a cena con diverse tipologie di pasta e di verdure offerte, per non parlare delle crostate e dei dolci. La frutta si sa, qui tra papaya, banane, ananas ed altri frutti non manca nella ricchezza di tutto il suo sapore. La formula “all inclusive” comprende praticamente tutto, anche l’open bar se non ti sei sufficientemente riempito ai pasti puoi richiedere un succo di frutta o un cocktail (alcolico ed analcolico) o una bibita gassata accompagnandola con varietà di pizza o tramezzini e torte secche. Quindi detto questo il rapporto qualità-prezzo è ottimo! Chiaramente se non sei un fanatico dei tornei di bocce e calciobalilla o cose simili, sicuramente congeniali al loro obiettivo di farti partecipare alla vita di villaggio e socializzare, oppure se non sei bloccato tra figli e bambini di età varia che vanno seguiti a vista, ritrovarsi alle Maldive e non vivere le immense bellezze del paesaggio sarebbe uno spreco folle! Quindi dal primo giorno ci siamo iscritti al centro diving TGI, che organizzava le escursioni sia subacquee che snorkeling. Qui, unico punto dolente, che essendo tutto extra, dall’affitto dell’attrezzatura all’itinerario in barca nei diversi luoghi da visitare, ed essendo ogni escursione un po’ cara,(e non prevedendo loro un abbonamento forfettario!), per chi come noi che partecipa a tutte le escursioni previste (circa una al giorno) viene poi fuori un bell’investimento. aereoIl gruppo di istruttori del TGI è professionale e disponibile, e le escursioni di snorkeling sono state tutte bellissime! Le principali sono state: Ikoga Thila, di cui la traduzione è “la secca”, quindi dove affiora appena la sabbia, troppo piccola per chiamarla isola. Poi la Tinwana Kandu che è un canale che ti porta a Delia Thila, traduzione di “lingua di sabbia”. L’unica che abbiamo evitato è la nuotata notturna, Alimatha Dekunu Kandu, che si fa intorno al pontile del nostro villaggio, dove dalle 19,00 in poi i vari pescherecci buttano la pastura, e numerosissimi squali nutrici si avvicinano e tu puoi nuotare affiancandoli… a dire la verità già poterli guardare dal pontile è impressionante e quindi non ho desiderato immergermi e sfidare la sorte! La statistica dice che queste specie non attacca. In realtà di giorno, quando siamo andati a fare lo snorkeling al pontile del villaggio Francorosso, Dhiggiri Resort House Reef, ne abbiamo visti diversi nuotando tra loro con la luce del giorno e mi è bastato! Dello snorkeling mi ha affascinato di più vedere le tartarughe che ti vengono incontro sornione nuotando, o tutti i vari pesci “pigiama” o “pappagallo” dove le striature e le infinite gradazioni di colore fanno invidia al tessuto del più creativo stilista. Così come l’escursione al Coral Garden, ma ogni volta che si fa snorkeling intorno alle barriere coralline, vedere la varietà di forme e colori di questi giardini marini è un’esperienza grandiosa. Poi quando la barca, il “Doni” ti trasporta sulle secche, lingue di terre o isolette varie, ogni centimetro quadrato è un incanto! Nel giorno trascorso nell’isola deserta Washuggiri, l’equipaggio si è anche portato tutto l’occorrente per allestire un ottimo pranzo fatto a base di barbecue di tonno con pizza, pasta ed insalata. Ogni uscita è stata un’esperienza piacevole. Con il tempo siamo stati fortunatissimi perché, oltre al sole cocente, c’era sempre un po’ di venticello quindi non è mai stato afoso. Il mare un po’ mosso ma mai i modo fastidioso, il Doni poi è una barca molto piatta che non sbanda ed ondeggia quindi soffrire il mal di mare è praticamente impossibile. E la cosa più belle è stata che il mare era sempre limpido e terso. Infatti può capitare, durante delle mareggiate o incrocio di particolari correnti, che la visibilità sia danneggiata da un’acqua torbida che non ti da l’opportunità di vedere tutte le bellezze che il fondo del mare offre. Insomma non sarò io la prima a consigliare una vacanza alle Maldive, ed il villaggio bravo Alimatha è sicuramente un giusto compromesso se non siete nababbi, non siete allergici alle famiglie con pargoli a seguito, se siete sportivi ed informali.

tramonto

In ogni caso consultare la Univers per dissolvere ogni dubbio e farsi offrire la proposta ad hoc è un consiglio spassionato che vi do io in vista della vostra prossima partenza!

Informazioni:
Gruppo Univers

Fabiola Cinque

Napoletana fino alla milionesima generazione (dal 1.400), nobile d’animo ma non più per albero genealogico, viaggiatrice e curiosa delle bellezze e delle stranezze del mondo riporto tutte le mie impressioni attraverso tutti i sensi che abbiamo e che vogliamo usare. Di estrazione e definizione “fondista”. Azzurra di nuoto per tutte le distanze più lunghe e massacranti che vi possono venire in mente. La fatica è il mio karma. Mai nulla regalato, tutto conquistato. La comunicazione e la pubblicità sono la mia anima, la moda la mia vita presente e futura. Vivo in un paese bellissimo dal quale desidero sempre di allontanarmi, per tornare e riassaporare i profumi ed i sapori. La mentalità e l’amore sono anglosassoni, ma d’altronde si sa, i Borboni sono stati dominati dai francesi come gli inglesi e gli spagnoli, quindi le mie origini ed il mio essere è globale, sono bastarda dentro.
Fabiola Cinque

2 Responses to "Tutte le gradazioni del turchese tra gli atolli delle Maldive"

  1. Mariachiara Pastorini   30 Marzo 2014 at 22:27

    Che dire… dopo aver letto questo articolo già ho dimenticato il traffico, i palazzi e la città. Sono un’amante delle Maldive e le ho girate in lungo ed in largo (più in lungo in verità) fino l’ultimissimo atollo che si chiama Addu. Grazie alla mia grande passione che è stata e cerco di continuare a mantenere come lavoro, l’attività subacquea, ho avuto la fortuna di gustare scenari meravigliosi sempre però in crociera. Per l’attività che svolgo, in verità, sarebbe riduttivo organizzare viaggi alle maldive facendo base in un resort, mentre è molto più facile muoversi su alberghi galleggianti. Infatti le barche da crociera (o safari come le chiamiamo noi) non hanno nulla a che invidiare ai più bei resort presenti sulle isole…anzi… hanno il grande vantaggio di potersi svegliare ogni giorno in un luogo diverso e di poter godere dei paesaggi più vari. Mi è capitato spesso di vedere i resort da lontano o di scendere sulle isole per andare a fare un pò di vita mondana (per quanto una minuscola isola consenta) e di invidiare in parte i vacanzieri “terrestri”. Nelle crociere alle quali partecipo, infatti, i ritmi sono molto diversi da quelli delle isole, complice l’attività che svolgo. Ciò nonostante consiglio a chiunque ami il mare di provare almeno una volta nella vita una crociera safari. Non è dedicata (come si pensa spesso) solo a chi fa immersioni ed ha costi molto più contenuti di un resort, i M/Y sono enormi e le camere ben dotate di tutti i comfort. Devo dire però che il resort di Alimayha è uno dei più belli e conosciuti e da brava avventuriera quale sono, mi è capitato più volte di immergermi in notturna sotto il pontile tra squali pinna nera, nutrice ed enormi jack fish in caccia… un’esperienza elettrizzante!
    Le Maldive sono il luogo che mi ha regalato le foto più belle che io abbia mai fatto (“subacqueamente” parlando) e l’unico al quale non riesco proprio a rinunciare. Un consiglio spassionato è quello di visitare l’atollo di Suvadiva (per i locali Huvadhoo) che essendo quasi all’estremo Sud ancora non risente del turismo di massa e che regala paesaggi totalmente diversi da quelli del Nord. Tralasciando la parte subacquea della quale sarei capace di parlare per ore ed ore, i paesaggi terrestri sono a dir poco atipici per le Maldive: le spiaggie sono miste a roccia e la vegetazione è lussureggiante a livelli spasmodici… diciamo più tipo Seychelles; gli stessi Finolhu (le lingue di sabbia bianchissima e totalmente deserte) sono un ricettacolo di specie ornitologiche a dir poco interessanti! Insomma, il paradiso esiste in terra e sicuramente le Maldive sono un pezzetino di questo!

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  2. Alida   7 Maggio 2014 at 20:16

    Dopo aver letto un articolo come questo devo frenare la mia voglia impellente di fare la valigia!Dalla descrizione il posto sembra davvero magico e le foto sono semplicemente sensazionali. Di recente ho fatto un viaggio a Sharm el sheik trascorso tra le spiagge e lo snorkling,però mi dicono che le Maldive siano davvero il top..mi sa che dopo questo articolo mi toccherà testarlo!

    A.S.

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