Marco Mengoni e il suo Live tour 2015 all’Unipol Arena di Bologna

Marco Mengoni e il suo Live tour 2015 all’Unipol Arena di Bologna

Un grande palco mi aspetta entrando all’Unipol Arena degno di una star quale ormai è Marco Mengoni, artista che MyWhere ha seguito quasi dall’inizio della sua carriera ed io, fotografandolo in palazzetti e teatri fino a stasera con l’esibizione in uno dei palazzetti più famosi d’Italia. C’è una strana e silenziosa compostezza nelle fans, prevalentemente femminili, ma l’Arena è stracolma. Sono solo in rispettoso silenzio ad aspettare Marco che non si fa attendere troppo e allora si che le mie orecchie vengono travolte da urla e grida che avrebbero potuto spaccare cristalli!
Le prime note Mengoni le porge intonando “Guerriero” brano di punta del suo ultimissimo lavoro, si prosegue con brani più o meno recenti sempre dialogando con il pubblico il quale caldo ed entusiasta risponde e gioca con lui.
Io come sempre sono sotto palco e mentre cerco di catturare immagini mi guardo intorno e l’atmosfera è davvero coreografica, le luci dei telefonini sono tantissime esattamente come ha chiesto Mengoni: ” Accendete tutti gli smatphone!” Viste dal basso sembrano migliaia di lanterne e l’effetto è come sempre . Finisco di fotografare e rimango ad ascoltare il concerto finchè improvvisamente non vengo trasportata in Messico da una notevole sezione fiati e Marco intona Llorona di Chavela Vargas, un pezzo meraviglioso che adoro in maniera struggente, lo usa per introdurre “Solo” e continuare su sonorità spagnoleggianti ma io rimango cullata sino alla notissima “La valle dei re” scitta da Cesare Cremonini e torno, quindi, alla realtà prepotentemente!
Decisamente uno spettacolo che ha appagato i suoi numerosissimi fans ai quali dedico questi scatti.

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Roberta Tagliaferri

In arte Robin T, ho imparato questo mestiere da un grande fotografo londinese ma la passione e l’arte di catturare l’attimo infinito, un’espressione profonda, sono frutto di un naturale talento artistico. Fotografare è un modo di vivere e di comunicare; diceva qualcuno “Se passa un giorno in cui non ho fatto qualcosa legato alla fotografia, è come se avessi trascurato qualcosa di essenziale. È come se mi fossi dimenticato di svegliarmi”.
Roberta Tagliaferri

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