Matrimonio tra Street Art e Design

La Galleria Ca’d’Oro in via del Babuino 53, ha inaugurato il 4 novembre, l’ambizioso progetto dello Studio Banna’I, ” MARK OUT 1/1. L’arte incontra il design”.

Questo luogo storico ha ospitato negli anni i più grandi artisti del ‘900 (ricordiamo ad esempio Giorgio De Chirico e Salvador Dalì ), ed è sempre stato un centro di promozione e diffusione del talento creativo italiano e internazionale. Con la stessa professionalità del nonno e del padre, Gloria Porcella continua a curare gli allestimenti ed a occuparsi di arte senza mai sbagliare un vernissage.

Questa volta ha voluto aprire le porte della sua esperienza ad 11 tra i migliori Street artist della scena romana, che con l’intento di fondere la contemporaneità della loro arte alla tradizione artigianale del design italiano, hanno lanciato una nuova sfida culturale ed intellettuale.

La Street Art viene riconosciuta come una espressione artistica vera e propria e viene fatta conoscere nelle gallerie, nei luoghi istituzionali e nelle case private, superando i preconcetti e i dubbi delle persone comuni e degli addetti ai lavori.

Come ai tempi di Andy Warhol, gli oggetti della vita quotidiana diventano un’espressione creativa e gli artisti si riuniscono come nella Factory per confrontarsi e concretizzare le proprie idee.

La mostra segue due piani concettuali: da un lato il design e dall’altra i quadri. Ogni opera è il risultato dei differenti percorsi degli artisti presenti ed è un’ impronta della bravura di chi ci ha lavorato. Niente risulta banale o scontato e si può notare una particolare attenzione per l’utilizzo delle più moderne tecniche digitali come la stampa in 3D e il taglio a getto d’acqua (waterjet ). La stessa apertura e versaltilità va riscontrata anche nell’utilizzo di molteplici materiali dal legno, all’alluminio, dalla plastica al polimetilmetalcrinato ( vetro ).

Tra le opere più importanti vanno menzionate la chaise longue ” K1 ” di Mr Klevra, la lampada ” Madrilù “a forma di matrioska dell’artista Alt97, la libreria con orologio incorporato di Solo e l’elegante tavolo in rovere “Abundantia “ di Lucamaleonte.

Le tele riproducono rappresentazioni figurative e forme geometriche e fanno parte di un percorso di opere inedite a cura di UAU ART ( Urban Art Utopia ).

Natura, tecnologia, street arte e design si sono uniti nel nome della modernità e del made in Italy.

La mostra è visitabile gratuitamente fino al 18 novembre. Non rimane che andare a curiosare e ricordarci che ogni artista, a modo suo, ci consente di addentrarci nella profondità del mondo.

Matrimonio tra Street Art e Design

Francesca Di Ruzza

Mi chiamo Francesca Di Ruzza sono nata a Roma, mi sono laureata in lettere all’Università “La Sapienza”, sono giornalista professionista dal 2010, ho collaborato con la Radio Vaticana, la Sala Stampa vaticana e il CTV (Centro Televisivo Vaticano). Ho scritto per diverse testate tra le quali la Rivista San Francesco d’Assisi ed Europa. Attualmente collaboro con l’Università LUMSA. La mia linfa vitale sono il cinema, il teatro, l’arte, la scrittura e le buone letture. Amo cucinare, viaggiare e cucire. Mi riconosco a pieno in questa frase di Oriana Fallaci: “Cultura significa anzitutto creare una coscienza civile, fare in modo che chi studia sia consapevole della dignità.
L’uomo di cultura deve reagire a tutto ciò che è offesa alla sua dignità e alla sua coscienza. Altrimenti la cultura non serve a nulla”.
Spero che i lettori rimangano piacevolmente colpiti dai miei articoli.
Francesca Di Ruzza

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