Momenting the Memento. L’IFFTI finalmente in Italia

Momenting the Memento. L’IFFTI finalmente in Italia

L’International Foudation of Fashion Tecnology Istitute è l’unica istituzione internazionale capace di raccogliere 46 tra le migliori scuole di moda del mondo. La sua missione è creare un network tra strutture didattiche specializzate nel design, nelle tecnologie e nel business della moda, favorendo tra esse lo scambio di esperienze e di modelli formativi, per giungere a delineare linea guida che incrementino il potenziale didattico di tutte le scuole associate in stretta correlazione con l’evoluzione del mercato e dell’industria del settore.

Tutti gli anni i rappresentanti degli Istituti che fanno parte della Fondazione si incontrano in conferenze internazionali ospitate in una delle città dei suoi membri.
Il 2015, grazie alla sapiente regia di Linda Loppa, direttrice del Polimoda, e a Ferruccio Ferragamo, Firenze avrà l’onore di ospitare i lavoro plenari della Fondazione.
Si annuncia quindi un mese di maggio particolarmente importante per l’Italia. Oltre all’Expo 2015 a Milano, dedicato al food, avremo un altro evento mondiale che interesserà da vicino il futuro della seconda colonna su cui si regge il Made in Italy ovvero l’industria della moda.

Ferruccio Ferragamo
Ferruccio Ferragamo

Momenting the Memento

In una conferenza stampa nell’affascinante Sala degli specchi di Villa Favard è stato recentemente presentato il programma IFFTI2015. Erano presenti come relatori, Ferruccio Ferragamo, Linda Loppa e i responsabili delle istituzioni fiorentine partner dell’evento: Giovanni Bettarini (Assessore allo sviluppo economico, Turismo, Città Metropolitana Comune di Firenze), Giuseppe de Micheli (Segretario Generale dell’opera di Santa Croce), Maria Letizia Sebastiani (Direttore della Biblioteca Nazionale di Firenze), Fabio di Liberto (brand manager Moleskine).

Un momento durante la conferenza stampa
Un momento durante la conferenza stampa

Evidentemente l’intervento più atteso e seguito con maggiore attenzione è stata la presentazione della conferenza/evento IFFTI di Linda Loppa. Come ideatrice e curatrice dell’edizione 2015 ha spiegato nei dettagli scopi, modalità e opportunità di un progetto molto diverso dalle usuali e rituali conferenze: “La moda è un media dinamico e il linguaggio della moda ha un impatto visuale ed emotivo. Sulla moda possiamo scrivere, ma possiamo anche dare vita a performance, coreografie, suoni, movimenti, poesie, video, mostre per poi condividerli – non solo con gli accademici, ma con tutte le persone interessate all’impatto culturale che questa può avere attraverso un abito, un corpo, un testo, l’immaginario, l’artigianalità o lo spazio, come ad esempio lo spazio espositivo che scegliamo per esporre un abito o un’idea. Per questo ho sentito l’esigenza di rivedere la classica impostazione e l’idea di sedere in una sala conferenze e ascoltare i relatori che parlano di questi temi, per partecipare invece attivamente e prendere parte all’azione. Ho sentito che fosse arrivato il momento giusto per rompere gli schemi e addentrarsi nel dibattito su cosa implichi la nostra professione, prendendo attivamente parte alla performance“.

Linda Loppa
Linda Loppa

Ecco dunque ri(e)voluzionato il concetto di conferenza accademica, attraverso una moda che si fa azione nel sociale e si trasforma una serie di atti estetici diffusi che cercano nella contaminazione con i linguaggi dell’arte contemporanea nuovi stimoli, nuove parole e soprattutto emozioni. “Con IFFTI2015 e Momenting the Momento – ha aggiunto Linda Loppa- cercheremo di creare un nuovo Momento. Un momento non incentrato sull’ultimissima collezione, ma piuttosto sull’ultimissima emozione. Questo Momento scaturirà dall’energia posta in essere da tutti gli artisti, designer, sound designer, insegnanti, ricercatori che magari non sederanno nelle prime file alle sfilate, ma che sono i veri protagonisti della moda di domani“.
L’idea guida di Linda Loppa, in sostanziale controtendenza rispetto agli spazi ristretti del ritualismo accademico e del fashion system, è di riconsegnare le energie della moda in action, alla pluralità degli spazi sociali che la rendono vitale, imprevedibile, qualche volta rivoluzionaria. In questo modo, insegnanti, creativi, studenti, intellettuali oltre al Momento riscopriranno i complessi rapporti che la moda intrattiene con lo spazio della città, con i luoghi di Firenze, con l’espressione artistica, da cui trarre ispirazione per le nuove frontiere della didattica.

Articolazione degli eventi e personaggi

Momenting the Momento avrà la forma di un walk&talk nella città. In sei aree di sperimentazione si incroceranno conversazioni, istallazioni, performance e video. I personaggi coinvolti nelle conversazioni rappresentano i settori più innovativi della moda. Eccovi qualche nome di protagonisti: Tim Blanks (Editor at large di style.com), Sissel Tolaas (ricercatrice olfattiva e professional inbetweener), Clemens Thornquist (autore, ricercatore, fashion designer), Diane Pernet (giornalista e fashion blogger, fondatrice di Asvoff Film Festival), Jane Rapley (OBE, professore emerito Central Saint Martins University of the Arts of London).

Linda Loppa, Tim Blanks e Danilo Venturi Photo Dario Garofalo
Linda Loppa, Tim Blanks e Danilo Venturi
Photo Dario Garofalo

Gli artisti selezionati per le performance e le istallazioni, porteranno in una Firenze rinascimentale, gli straniamenti della contemporaneità. Solo qualche esempio per darvi l’idea della forte scossa adrenalinica che circolerà in luoghi armoniosi e po’ severi: Gary Needham e Yvonne Trew presenteranno The Fetish Moment; Anna Kruyswijk presenterà Fashion Friction.
A questi nomi vanno aggiunti gli imperdibili ovvero Ou Ning con il suo Bishan project (ammirevole recupero delle tradizioni rurali cinesi), Jan Debbaut (professore di Studi Curatoriali e Direttore Museale) e la Lectio Magistralis del grande sociologo francese Michel Maffesoli (professore presso l’Université Paris-Sorbonne e direttore di Les Cahiers Européens De L’Imaginaire).

Ou Ning in Bishan Harvestival by Zhu Rui 2012
Ou Ning in Bishan Harvestival by Zhu Rui 2012

Roberta Filippi

Bresciana di origine, bolognese di adozione e svizzera nell’organizzare la mia vita. Pretendo che tutto sia sempre scadenzato e gestito con la tempistica più rigorosa possibile. L’ordine per me è una mania, ad esclusione della mia scrivania che non è nulla a confronto di un campo da guerra. Ho la fortuna di lavorare come avrei sempre sognato: in modo indipendente, con collaboratori intelligenti e facendo ciò che più mi piace, scrivere e organizzare. Intenzionata a voler sempre arricchire le mie conoscenze e sempre pronta a scoprire nuove cose, combatto le mie giornate tra Mac, agende, planning, farina e padelle. Perché per essere veramente realizzata devo poter trovare il tempo per cucinare un risotto o sfornare del pane caldo da gustare per cena, rigorosamente con un buon bicchiere di vino.
Roberta Filippi

Latest posts by Roberta Filippi (see all)

Leave a Reply

Your email address will not be published.