MONOM – 7 note per 7 fragranze

MONOM – 7 note per 7 fragranze

Bologna- 20 gennaio. Appuntamento con “aperitivo fragrante” presso la celebre profumeria “Al Sacro Cuore”, punto d’incontro dei più appassionati cultori di fragranze, durante la rassegna promossa da Smell Festival “Afferrare l’effimero- la dimensione olfattiva nell’arte”, dove è stato salutato Monom, marchio  esordiente nato dalla collaborazione fra Renato Bongiorno (l’ideatore) e Nicola Bianchi (il compositore delle creazioni qui presentate). “Monom sta a indicare ciò che è monotematico”, spiega Renato Bongiorno, ecco perché le fragranze vertono su di una nota particolare (ambra, vaniglia, muschio, rosa, patchuli, sandalo, nardo) attorno alla quale vengono costruite le sette fragranze.
Diciamo subito che si tratta di oli, il sistema più antico di profumarsi, col vantaggio poi di avere una maggiore persistenza, essendo questi privi di alcol. Fragranze che per loro natura sono comunque discrete poiché non hanno un sillage invasivo, profumi per pochi intimi insomma che possono essere indossati anche in contesti dove la discrezione è di rigore ma che lo stesso non temono di farsi dimenticare data la buona persistenza.
9160 (1)Delle sette belle creazioni IRMAO, NARDO, OSCURO, RESPIRO, ROSALIA, SACRO e TARì, tre in particolare hanno toccato le mie corde e risvegliato il mio interesse: Nardo, Oscuro e Rosalia perché sono quelle che su di me hanno dato i risultati migliori. Non dimentichiamo mai che il profumo chiama ma la pelle deve rispondere!
Nardo ripropone questo unguento balsamico usato sin dall’antichità, tant’è vero che sono state reperite piccole ampolle nelle tombe dei faraoni; del nardo si parla anche nella Bibbia, essendo una profumazione molto utilizzata nella cultura ebraica, dove sia nel Cantico dei Cantici che nel Nuovo Testamento se ne fa spesso menzione, poiché il nardo esprime l’amore che non ha prezzo. Al di là dell’uso e della conoscenza antica di questa bella nota leggermente amara, la profumeria attuale pare non essersene occupata molto, vuoi per una persistenza non troppo tenace vuoi per il costo elevato della materia prima.
La fragranza è molto avvolgente, calda. All’inizio hai la sensazione di un orientale fiorito dove i legni sandalo e cedrino hanno un ruolo importante ma dove una nota d’incenso rende il tutto ancora più mistico, un’evoluzione interessante e sfaccettata. “La partenza”, mi spiega Nicola Bianchi, il naso, “è stata voler creare una fragranza fiorita e legnosa, con delle note che sono state aggiunte successivamente, aggrumate di testa per esaltare il profumo del nardo e bilanciare nel cuore, poi, tutta la nota legnosa-muschiata della fragranza. Ho utilizzato un olio essenziale di nardo e ho cercato di esaltarlo con altre molecole di oli essenziali per rendere unica questa fragranza e renderla particolarmente gradevole. Piace molto alle persone che non amano molto le fragranze legnose e muschiate e però, è un floreale nuovo”.
Oscuro, una fragranza terrosa che in apertura sprigiona quasi una sua forza sotterranea, umida, verde, “muschiosa” e muschiata insieme, dove la lavanda qui usata, morbida e polverosa, si lega in modo insolito a un afrore di funghi, di legno in decomposizione con una nota animale e selvatica nel contempo. Fragranza boschiva che può allontanare o allertare i sensi allo stesso tempo, interessante proprio per questa stessa ragione. A distanza dall’applicazione, emerge un aroma ben diverso, ammansito e reso docile. Forse delle tre fragranze preferite questa è la migliore, la più interessante e con un’ottima persistenza, semmai tutto il resto non fosse bastato.
Rosalia è meravigliosa! Uno stupendo esempio di floreale muschiato. Rosalia è la rosa perfetta per tutti coloro che, amanti della superba Rosa Bulgara, ne apprezzano la rotondità fresca e calda insieme. Rosalia ha un che di musicale, come se fosse una danza “caldissima” di petali, dove il pepe rosa e i chiodi di garofano si uniscono all’ambra e al muschio in una sarabanda gioiosa. Fragranza morbida e raffinatissima pur nella sua opulenza; fra i sette profumi è quello che si lascia notare con più vigore, rispetto agli altri – per la maestosa presenza della regina dei fiori, qui generosamente impiegata – e il carattere allegro, solare ma in grado di esprimere una gioiosa eleganza. Stupefacente la durata.
Tutte le fragranze sono certificate dall’IFRA (International Fragrance Association).
Monom utilizza prevalentemente sostanze vegetali accanto alle quali usa sostanze di sintesi bandendo ogni ingrediente di origine animale.
I profumi sono stati abbinati e presentati agli abiti della collezione Attualità Vintage creati dagli studenti di Fashion Design, dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, durante la sfilata ogni fragranza era abbinata a un abito: una presentazione piuttosto originale.

Foto Giovanni Padovan, Renato Bongiorno e Nicola Bianchi "il naso"
Foto Giovanni Padovan, Renato Bongiorno e Nicola Bianchi “il naso”

INFO

Anatomia di un profumo” è una rassegna ideata e promossa da Smell Festival e curata da Francesca Faruolo.

Per chi volesse approfondire la conoscenza delle fragranze Monom e testarne la bella consistenza, può rivolgersi alla Profumeria “Al Sacro Cuore” in galleria Falcone e Borsellino 2 E, a Bologna.

Daniela Ferro

Daniela Ferro legge, scrive, ascolta ma soprattutto annusa. Appassionata di rose e di fragranze vive con 2 gatti, 3 conigli, due tartarughe, oltre 400 piante di rose che conosce e coltiva personalmente nonché un imprecisato numero di bottiglie di profumo.
Daniela Ferro

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