Montegrotto Terme: un’oasi di benessere e relax

Montegrotto Terme: un’oasi di benessere e relax

Quando ricevi come regalo un weekend a Montegrotto devi fare solo due cosa: la prima è pregustare i due giorni di totale relax che potrai vivere nel caldo delle piscine termali tra i benefici vapori e la seconda è aspettare febbrilmente il momento di partire perché sai bene che alle terme anche solo due giorni possono fare la differenza soprattutto quando sei stanca e un po’ stressata dal lavoro.

Montegrotto Terme, come dice il suo stesso nome, è conosciuta in Italia e in Europa per le cure termali e la sua economia si basa per l’appunto soprattutto sul turismo che da esse ne deriva. Si trova in Veneto, in provincia di Padova e a soli 15 minuti dall’uscita Terme Euganee della A13 e sorge quasi attigua alla sua famosa “cugina” Abano. Per godere appieno delle bellezze e delle possibilità che questa cittadina può offrire se si ha a disposizione solo un weekend basta mettere in valigia una tuta casual da palestra, un completo per la sera, ciabatte e costume da bagno. Tutto il resto solitamente lo forniscono gli attrezzatissimi alberghi.

Una volta arrivata non mi resta che provare immediatamente le quattro piscine del mio hotel che, come la maggior parte degli stabilimenti termali, offrono la possibilità di usufruire sia della parte esterna che di quella interna senza dover uscire dall’acqua e hanno quattro differenti temperature. Lo spazio intorno a me sembra creato apposta per il piacere impareggiabile di dedicarsi esclusivamente a sé stessi in una rigenerante parentesi della giornata oppure nel ritmo più rallentato del weekend come nel mio caso. Non c’è nulla di più godurioso che nuotare e rilassarmi sotto gli idromassaggi e i giochi d’acqua mentre fuori l’aria frizzante e un po’ nebbiosa di Ottobre mi accarezza il viso. Provo anche qualche attrezzo usato per le terapie riabilitative e tra uno step acquatico e un giro sull’hydrobike mi illudo di smaltire le calorie ingerite durante i pantagruelici pasti che servono qui intorno.

Alla sera mi perdo ad ascoltare il bravissimo pianista che suona nella hall dell’hotel e poi esco per fare una passeggiata lungo i vialetti residenziali. Entro in un locale diviso in due: da una parte osteria e dall’altra negozietto di prodotti gastronomici locali. Compro i “Bigoli de Bassan”, spaghettoni tipici veneti il cui nome deriva dal torchio “bigolaro” usato per fabbricarli e che sono squisiti con la salsa di acciughe. La golosità ha la meglio su di me e non posso esimermi dal comprare la Rosegotta cioè una torta simile alla sbrisolona mantovana che però va gustata annaffiata con la grappa.

Ma Montegrotto non è solo cure termali e relax nelle attrezzatissime spa, chi desidera una vacanza più attiva o all’insegna della cultura non rimarrà deluso. Tra una coccola e l’altra si possono visitare la splendida Butterfly Arc con le farfalle distribuite in tre grandi giardini in base alle varie zone di provenienza oppure fare un salto al museo internazionale del Vetro d’Arte e delle Terme con importanti opere di alcuni maestri dell’arte della vetreria. Inoltre a Montegrotto tutte le maggiori strade comunali sono dotate di piste ciclabili e nei dintorni ci sono tantissimi itinerari da percorrere in bici immersi nella natura dei Colli Euganei.

E dopo due giorni a Montegrotto, purtroppo volati troppo in fretta, mi vedo costretta mio malgrado a salutare questa splendida cittadina. Devo dire, però, che le cure termali paiono aver fatto il loro dovere. Mi sento proprio rinata sia nel corpo che nella mente e spero tanto che i benefici effetti di queste terme, vero toccasana naturale per i bronchi e le articolazioni, possano durare a lungo e mi aiutino a superare con una marcia in più il lungo inverno che ci aspetta.

 

Sara Di Paola

Fin da quando ero bambina si diceva che in me convivevano due lati opposti: seria e quasi timida a scuola ed estroversa nella vita privata. Questa mia seconda caratteristica l’ho applicata a due attività che potessero esprimere al meglio la mia vena artistica e il mio amore per lo spettacolo: il ballo, ma soprattutto, il teatro che, dopo tanta gavetta, mi ha portato a diventare attrice professionista e mi ha permesso di trasformare un hobby in un secondo lavoro. E se è vero che si comincia un po’ a morire nel momento in cui cala il fuoco di ogni nostra passione, il mio non si è ancora spento e così passo la mia settimana destreggiandomi tra lavoro, amici, fidanzato, ballo e teatro in un incastro perfetto…o quasi!
Sara Di Paola

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