Napoli in festa, tra Capodanno ed Epifania

Come festeggiare Capodanno e l'Epifania nel capoluogo partenopeo: tutte le iniziative

Napoli in festa, tra Capodanno ed Epifania

NAPOLI – Si staglia di vedetta sul lungomare di via Caracciolo e, da lì, tiene d’occhio tutto il golfo. Da Castel dell’Ovo, con le sue storie alchemiche, alle barche dei pescatori che solcano da secoli le onde, Nalbero sembra un giovane principe regnante: dall’alto dei suoi 45 metri, domina ogni cosa. Ideato e realizzato da Pasquale Aumenta, patron di Italstage, l’opera ingegneristica rappresenta l’albero di Natale transitabile più grande al mondo. Conta 400 tonnellate di peso, 1.300.000 luci a led, ristoranti, bistrot, caffetterie, 18 temporary store e due terrazze panoramiche poste, rispettivamente, a 18 e 31 metri di altezza e dotate di telescopi per ammirare lo skyline napoletano in tutta la sua magnificenza.

Impossibile non notarlo, anche dalle isole disseminate come perle nelle acque del Tirreno. Imponente e romantico, specie di notte, quando le luci a led lo accendono di colori, virando acrobaticamente dal giallo al blu, dal viola al verde, in un arcobaleno verticale e futuristico.
La vista, sulla vetta di Nalbero, è da capogiro. Così la cena di Capodanno prevista per il 31 Dicembre, nel ristorante che affaccia sul mare, con 120 posti a sedere ed un menù da 300 euro a persona in cui saranno servite le migliori specialità di pesce del golfo insieme al panorama mozzafiato di una Napoli addobbata a festa. Per immortalarne la grazia, e fissarla per sempre in una foto, parte il concorso Scatta Nalbero che si concluderà il 23 Gennaio: la fotografia più bella, quella che meglio saprà raccontare un pezzo di Napoli, dell’avvenenza dei suoi vicoli e delle sue coste, vincerà un week end a Parigi, per due.
In queste ore, inoltre, e fino al 15 Gennaio, all’ultimo piano della costruzione, si potrà sperimentare l’esperienza della realtà virtuale cimentandosi in un viaggio tra i pianeti del nostro sistema solare mentre, il 7 Gennaio, Nalbero ospiterà la tradizionale Cantata dei pastori, un’opera teatrale del seicento che racconta il lungo cammino di Maria e Giuseppe verso Betlemme e la venuta al mondo di Gesù.

Fa da contraltare alla modernità avanguardista di Nalbero, l’intramontabile tradizione artigiana di San Gregorio Armeno, con i suoi pastori fatti a mano, l’arte presepiale che, nel cuore antico della città, vicino a San Biagio dei Librai, incanta la folla e riproduce minuziosamente scene di vita quotidiana, personaggi illustri come De Filippo e Troisi, Sophia Loren e Pino Daniele, il neopresidente americano Donald Trump, persino Caravaggio e Leopardi per omaggiarne la pittura e la poesia, perché è arte antica e senza tempo pure quella. La Scuola Italiana di Comix, diretta da Mario Punzo, in esclusiva per il sito di Repubblica Napoli, realizza un fumetto – “Una notte a San Gregorio Armeno” – per augurare Buon Natale ai suoi lettori in linea con lo stile creativo e originale della scuola. Da lì, Piazza San Domenico Maggiore è tappa obbligata e naturale per chiunque volesse assaggiare babà e sfogliatelle calde, facendo onore ad un’altra celebre eccellenza partenopea, che con quella presepiale fa il paio: la tradizione pasticcera di Scaturchio, dal lontano 1905.

Radio Kiss Kiss al timone, invece, del consueto concerto di Capodanno in Piazza del Plebiscito, cui prenderanno parte gli Stadio, i Tiromancino, il rapper Clementino, e poi ancora Franco Ricciardi, Valerio Jovine, Giulia Luzi ed altri ospiti. La rassegna musicale inizierà alle 21.30 e si concluderà a l’una. Mezz’ora più tardi, avrà luogo lo spettacolo di fuochi d’artificio destinato ad illuminare i cieli di Napoli sopra Castel dell’Ovo.
Il concerto dell’Epifania vedrà esibirsi, sul palco del Teatro Mediterraneo, Sergio Cammariere e Mario Biondi, accompagnati dall’orchestra di Santa Chiara diretta da Renato Serio. L’evento, giunto alla sua ventiduesima edizione, si terrà il 4 Gennaio alle 20.30, con la conduzione di Elisa Isoardi, e prevederà una sezione dedicata ai giovani talenti emergenti, attraverso la partecipazione di due artisti campani scelti sul web. Verrà poi trasmesso in differita, su Rai Uno, il 6 Gennaio, a partire dalle 9.35.
Lo stesso giorno, ancora in Piazza del Plebiscito, la Civica Fanfara dei Pompieri, alla presenza del Sindaco Luigi de Magistris, aprirà la Festa della Befana: una profusione di giochi, dolciumi e calze di spensieratezza per i bambini. Con l’intervento dell’Associazione Nazionale dei Vigili del Fuoco, sarà poi allestita Pompieropoli, un percorso ludico e didattico pensato e realizzato con l’obiettivo di mostrare ed insegnare ai più piccoli le principali norme di sicurezza.

E se è vero che l’eternità è il mare unito al sole, come scrive Rimbaud, in nessun altro posto al mondo l’eternità puoi sentirla più forte che a via Caracciolo dove, ormai da anni, la mattina del 1 Gennaio, si aspetta sorgere il gomitolo di fuoco intorno al quale la Terra ruota, facendo colazione negli chalet di Mergellina, con i tavoli all’aperto, le graffe fritte e i gabbiani in lontananza, sugli scogli. Quando tutto intorno è silenzio, o quasi. La folla si dirada, restano gli amici, i buoni propositi di fronte al mare, una promessa di felicità che si rinnova e un anno nuovo che nasce come nascono certi amori, certe storie, alcuni sogni: pieno d’audacia, sprezzante d’ ogni rischio, irrispettoso della paura, spavaldo e, per questo, bellissimo.

photo di copertina di Lorenzo Franco.

Capodanno a Napoli

Antonia Storace

Ho dipinto di bianco una delle pareti di camera mia e, simile ad una giunonica tela, le ho affidato un pezzo della mia storia. Ora, sul suo perlaceo candore, una scritta vestita di nero contrasto danza come fosse sospesa nel vuoto: “La scrittura è stata la mia fonte della giovinezza, la mia puttana, il mio amore, la mia scommessa” (C. Bukowski).
Scrivere è il mio verbo all’infinito. Il mio infinito in un verbo: un destino che ti porti addosso, ti abita la pelle e dal quale non puoi fuggire.
Antonia Storace

Leave a Reply

Your email address will not be published.