Feste tra cucina napoletana, eventi e mostre da non perdere. Ti suggeriamo noi cosa fare

Feste tra cucina napoletana, eventi e mostre da non perdere. Ti suggeriamo noi cosa fare

NAPOLI – Partenope è bella tutto l’anno, diciamolo pure. A Natale, però, è bella un po’ di più, è bella con convinzione, con spavalderia. Le viuzze guascone addobbate a luci vive; San Gregorio e i Decumani; il profumo di caldarroste nel “cupptiello” a portar via; e un generale clima di euforia, di frenesia festosa, contribuiscono a farne una regina, una papessa.

Natale
Pasta d’arancia. Foto di Anna Memoli

Tavole foderate di rosso; sagome di abeti dietro le finestre; Jingle Bells Jingle Bells che, almeno una volta, ti tocca intonarla, pure di sbieco, a labbra storte, persino senza accorgertene. La magia di certi periodi dell’anno funziona così: si infila tra gli spifferi delle ante semiaperte e, riempiendo gli spazi vuoti, gli angoli lasciati vacanti, paziente e silenziosa pervade ogni cosa.
Il 24 mattina, a casa mia, apri gli occhi nel tuo letto e non senti l’odore di caffè dalla cucina. Ti stranisci, vai nel panico, provi ad annusare meglio e, al posto della quotidiana “tazzulella”, arrivano zaffate di casatiello e di struffoli col miele. L’ago della bilancia – azionato da una mano invisibile e matrigna – si porta avanti di qualche numero abbondante, mentre trascorri la giornata sbocconcellando pane farcito a salumi e formaggi – che “giuro, questo è l’ultimo, questo è l’ultimo” – e guardando Fantaghirò alla televisione. C’è chi preferisce Topolino, chi “Miracolo nella 34esima strada” oppure “Mamma ho perso l’aereo”. Io resto fedele alla principessa guerriera e alle gotiche stranezze della Famiglia Addams, che se il palinsesto non la prevede, per me, francamente, Natale non si può dire Natale.
Gli spaghetti con le vongole e i lupini sono il piatto principe del cenone della sera. Papà ci mette pure la scorzetta di limone che, giuro sul mio onore, ci sta una meraviglia. La frittura di paranza segue a ruota e prende il nome – paranza, appunto – da una tipica barca per la pesca a strascico, generalmente impiegata dalle marinerie italiane. È fatta con merluzzetti, triglie, sogliolette, suace, fritti nell’olio bollente e serviti caldissimi. Da qui, l’espressione “frijenno magnanno”, friggendo e mangiando, tipicamente napoletana. Il giorno di Santo Stefano tocca alla minestra maritata, uno dei piatti più antichi della tradizione partenopea: carne e verdure si incontrano sui fornelli e si “sposano”, si uniscono in un matrimonio culinario che funziona amabilmente.
Mostaccioli, Roccocò e Susamielli di Natale sono quello che ci vuole perché il picco glicemico sfondi il soffitto di casa, mentre con la pasta d’arancia si impastano panettoni e biscotti, oppure si farciscono torte, gelati e plumcake.

Natale
Mostaccioli. Foto di Anna Memoli

Quanto agli eventi da calendario natalizio, sabato 23 dicembre, alle ore 17.00 prima e 21.00 poi, sul palcoscenico del Teatro San Carlo si terrà la prima del balletto di Pëtr Il’ic Cajkovskij “Lo Schiaccianoci”, in replica il 28, il 29 e il 30 del mese.
Al Teatro Bellini, dal 26 dicembre al 7 gennaio, va in scena “Dignità autonome di prostituzione” del regista Luciano Melchionna. Uno spettacolo imperdibile, un “bordello” d’arte, per così dire, nelle cui stanze chiuse l’attore esibisce se stesso e il suo talento come una “meretrice”; lo spettatore è il cliente che sceglie la “prostituta” a cui concedersi e ne compra l’arte, il monologo, la teatralità, contrattando sul prezzo. Letteralmente.
Il concerto di Natale dei Cantori di Posillipo si terrà, invece, dal 24 al 26 dicembre presso il Duomo di Napoli: classici jazz e brani natalizi a cui seguirà la Santa Messa.
E per chi, negli stessi giorni, volesse ammirare la bellezza suggestiva e senza tempo dei presepi viventi, vi segnaliamo quello di via Terracina a Fuorigrotta, quello di Cava de’ Tirreni, in provincia di Salerno, e quello di Lettere.

I musei di Napoli resteranno aperti, sia pure con orari diversi da quelli ordinari (riportati in fondo all’articolo). Dal 24 al 26 dicembre 2017 le strutture museali vi attendono affinché possiate visitare le mostre temporanee e le esposizioni permanenti ospitate nelle loro sale, mentre nelle tradizionali vie dello shopping – via Toledo, Chiaia, Piazza Trieste e Trento, il Vomero – i negozi sono pronti a suggerirvi l’idea vincente per il regalo perfetto alla persona che amate, sebbene, a parer mio, i doni veri siano sempre quelli che non si possono scartare.
Nel caso in cui la pancia fosse ancora troppo vuota e la fame non interamente paga, in Piazzetta San Pasquale, fino al 24 dicembre, si terrà il DeGusta Christmas Tour Napoli: una rassegna culinaria organizzata dall’Associazione Eccellenza in Piazza, con il Patrocinio del Comune e della 1° Municipalità. Dalle 10 alle 22, la zona ospiterà una sfilata di prelibatezze enogastronomiche: dalle “pizze a portafoglio” ai taralli, dal caciocavallo impiccato al “panino gourmet”, dal cuoppo fritto ai dolci siciliani, bagnati da fiumi di birra artigianale di alta qualità e accompagnati da spettacoli di burattini ed iniziative musicali.

Da Natale a Capodanno il tempo è uno schiocco di dita. Chi decidesse di trascorrerlo in città e di non partire per mete vacanziere, potrà assistere al concerto del 31 dicembre in Piazza del Plebiscito, che vedrà esibirsi, sul palco, artisti del calibro di James Senese, Massimo e Valerio Jovine dei 99 Posse, il rapper ‘Nto, Daniele Sepe, O’Zulù e M’Barka Ben Taleb. A seguire, il Lungomare Caracciolo si trasforma in una discoteca a cielo aperto, con quattro aree diverse, ciascuna dedicata al genere musicale che si preferisce ballare.
Chi, al contrario, volesse trascorrere l’ultimo giorno dell’anno al calduccio, e comodamente seduto, può scegliere il Teatro Augusteo, con la commedia musicale di Sal Da Vinci: “Italiano di Napoli”, diretta da Alessandro Siani.
Patrizio Rispo, Olga De Maio, Marco Cristarella vi aspettano, invece, al Teatro delle Palme per uno spettacolo di Capodanno in cui sarà proposto il celebre walzer di Strauss. Non mancheranno esibizioni di balletto, opera, e coro polifonico.
Al Teatro Mediterraneo della Mostra d’Oltremare, la Nuova Orchestra Scarlatti proporrà brani classici della tradizione napoletana insieme ad opere di G. Rossini, Ch. Gounod, J. Strauss, J. Offenbach, F. Suppè. Sarà inoltre reso omaggio a Totò, a 50 anni dalla sua scomparsa, attraverso la bambola meccanica Olimpya, dei Racconti di Hoffmann di Offenbach, con il Totò-marionetta della celebre marcetta di “Totò a colori”.

Con la speranza di feste serene e piene d’amore, vi auguriamo Buon Natale e Felice Anno Nuovo.

Se volete anche pernottare a Napoli vi consigliamo questo Ibis Garibaldi oppure, per un’esperienza immersiva nella Napoli storica, l’Hotel Palazzo Caracciolo.

Per gli orari dei musei a Natale 2017, vi ricordiamo che la  Certosa e il Museo di San Martino sono aperti il 24 dicembre dalle 8.30 alle 14.00. Ultimo ingresso ore 13.00. E il 26 dicembre dalle 8.30 alle 19.30. Ultimo ingresso ore 18.30.

MANN Museo Archeologico Nazionale resta aperto il 24 dicembre e il 26 dicembre, dalle 9.00 alle 19.30. Ultimo ingresso 19.00. Sono attualmente in corso le mostre sui Longobardi e sulla squadra di Calcio de il Napoli.

Museo di Capodimonte: il 24 dicembre dalle ore 8.30 alle 14.00, ultimo ingresso ore 13.00. E il 26 dicembre, dallen ore 8.30 alle 19.30. Ultimo ingresso 18.30.

Castel Sant’Elmo: il 24 dicembre dalle 8.30 alle 14.00. Ultimo ingresso ore 13.00. E il 26 dicembre dalle 8.30 alle 17.00. Ultimo ingresso ore 16.00. Nel Castello è possibile visitare anche il Museo del Novecento negli stessi orari (sarà chiuso il 26 dicembre).

Palazzo Reale di Napoli: il 24 dicembre, dalle 9.00 alle 20.00. Ultimo ingresso ore 19.00. E il 26 dicembre dalle 9.00 alle 20.00. Ultimo ingresso ore 19.00.

Parco Virgiliano: il 24 dicembre dalle 9.00 alle 14.00. Ultimo ingresso ore 13.30. Il 26 dicembre dalle 9.00 alle 14.00. Ultimo ingresso ore 13.30.

Museo MADRE: il 24 dicembre dalle ore 10.00 alle18.30, ultimo ingresso: ore 17.30. Il 26 dicembre, apertura straordinaria gratuita, ore 10.00-19.30. Ultimo ingresso: ore 18.30.

Scavi di Pompei: il 24 dicembre dalle 9.00 alle 17.00 (ultimo ingresso 15.30) e il  26 dicembre dalle 9.00 alle 17.00 (ultimo ingresso 15.30).

Scavi di Ercolano, Oplontis, Boscoreale e Stabia: il 24 dicembre dalle ore 8.30 alle 18.30 (ultimo ingresso 17.00).

Antonia Storace

Ho dipinto di bianco una delle pareti di camera mia e, simile ad una giunonica tela, le ho affidato un pezzo della mia storia. Ora, sul suo perlaceo candore, una scritta vestita di nero contrasto danza come fosse sospesa nel vuoto: “La scrittura è stata la mia fonte della giovinezza, la mia puttana, il mio amore, la mia scommessa” (C. Bukowski).
Scrivere è il mio verbo all’infinito. Il mio infinito in un verbo: un destino che ti porti addosso, ti abita la pelle e dal quale non puoi fuggire.
Antonia Storace

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