Il Nettuno di Hel: il sosia del bolognese arriva in Polonia

Il Nettuno di Hel: il sosia del bolognese arriva in Polonia

POLONIA – A Hel, arriva il sosia del Nettuno bolognese. L’inaugurazione è fissata per il 27 giugno 2020 dove mancheranno omaggi alla tradizione e alla cultura italiana.

Il Nettuno non sarà più solo una particolarità di Bologna. A breve, arriverà il Nettuno di Hel (Polonia), l’unica scultura al mondo in granito realizzata sull’esempio del monumento bolognese.

L’inaugurazione della statua è prevista per il 27 giugno 2020, data in cui a Hel, verrà omaggiata la tradizione italiana. Ci sarà un concerto di un cantante italiano, una degustazione di piatti del Belpaese e un raduno di auto d’epoca, tra cui molte prodotte proprio in Italia.

Attualmente, la scultura si trova già a Hel, ma sono ancora in corso alcune attività che consentiranno la sua disposizione. Occorre infatti ottenere tutti i permessi necessari, elaborare e rifinire lo zoccolo, preparare assi e stemmi e realizzare una recinzione per la scultura.

Tornando all’evento di inaugurazione, il sindaco di Hel, Mirosław Wądołowski, ha già inserito nell’elenco degli ospiti l’ambasciatore italiano in Polonia, il sindaco di Bologna Virginio Merola e molti dignitari politici della Repubblica di Polonia.

L’interesse per questa iniziativa cresce sempre di più. L’arrivo del Nettuno a Hel, suggellerà un gemellaggio, o quantomeno un’amicizia tra la città polacca e Bologna e magari, anche una collaborazione legata alla promozione del turismo di entrambe, visto che presto, saranno legate da un simbolo comune, il Nettuno appunto.

Per chi non la conoscesse, Hel si trova nel distretto di Puck nel voivodato della Pomerania e insieme ad altre località poste sull’omonima penisola come Jurata, Jastarnia, Kuźnica, Chałupy e Władysławowo, rappresenta uno dei poli turistici più particolari e ospita anche un piccolo porto molto suggestivo.

BREVE STORIA DI HEL

Hel è la città più antica della Pomerania (viene menzionata per la prima volta nel IX secolo). Tra il XIII e XIV secolo, soprattutto grazie ad un importante sviluppo del settore della pesca, questo piccolo centro si sviluppo’ a passo di carica e nel 1260, divenne una città a tutti gli effetti.

Inizialmente la città era situata circa 1,5 chilometri dal suo centro attuale. Tuttavia, durante il XV secolo la penisola si è ridotta, attraverso erosione marina e ben presto la città è stata spostata in una posizione più sicura. Fu così che la città cambiò nome, passando da “Vecchio Hel” a “Nuovo Hel”. Le difficoltà da affrontare però non si fermarono. Tra il XVII e il XVIII secolo Hel subì una crisi, causata da numerosi incendi, invasioni e pestilenze che portarono ad un graduale spopolamento che portò il governo tedesco ad abolire i diritti di città concessi precedentemente.

Seguirono anni bui, ma la notte si sa, è più buia prima dell’alba. Nel 1892 infatti, iniziò la costruzione di un piccolo porto che si rivelò decisiva per la rinascita della città. Il porto di Hel divenne rifugio per barche, pescherecci e imbarcazioni turistiche e nel 1896, la città ottenne lo status di “polo balneare baltico”.

Hel divenne in poco tempo uno dei più importanti centri turistici della Pomerania polacca. Vennero costruiti sobborghi e ville per turisti, chiese, scuole e addirittura un Osservatorio Geofisico. La città poi acquisì ulteriore prestigio, diventando, grazie alla sua posizione strategica, una delle principali basi navali della Marina militare polacca. Il porto di guerra di Hel fu ampliato molte volte e lo sviluppo della città portò al ripristino dei diritti della città nel 1963.

Il rapporto tra la marina militare e la città resta ancora oggi molto forte. Girando per Hel si trovano con grande facilità interessanti esempi di armamento navale ed attrezzature esposte in ogni dove.

IL NETTUNO DI HEL: QUALCHE PAROLA SULLA SCULTURA

nettuno di hel

Il proprietario del Nettuno Di Hel, Arkadiusz Żółtowski, racconta il suo progetto che fu poi consegnato allo scultore Biniewicz scegliendo, tra tutte le figure del Nettuno scolpite nella pietra o fuse dal bronzo, proprio quella bolognese. La motivazione? Żółtowski ha voluto attirare l’attenzione sul messaggio che questa particolare versione di Nettuno porta, cioè liberare l’immaginazione umana, esplorare la saggezza, la forza e il potere del carattere umano nella ricerca della passione per ognuno di noi.

Di seguito, è riportato il testo che apparirà sul piedistallo:

“Ai sogni illimitati e alla ricerca della loro realizzazione, persistendo in un senso di forza e saggezza dedico questo progetto di scultura artistica ai miei figli. La scultura di Nettuno quale simboleggia attraverso il braccio sinistro la volontà di proteggere le persone dalle abbattute ondate di mare e dai venti tempestosi – dedico alla gente del mare alla città di Hel e ai suoi pescatori operosi, nonché ai soldati della Marina polacca che tutti i giorni proteggono la costa polacca”.

Statua Nettuno Bologna photo copyright MyWhere
photo copyright MyWhere

L’autore del Nettuno di Hel racconta il suo progetto:

Quando a luglio 2019 ho visitato Hel, ho conosciuto la storia della città, i suoi costumi e la sua cultura, ho visto il lungomare, ho capito subito che sarebbe stato il posto perfetto per esporre una scultura che si riferiva alle tradizioni marittime. Durante conversazione con il sindaco di Hel, Mirosław Wądołowski, ai miei occhi uomo di grandi passioni, un visionario che senza esitazione accettò il piano di erigere la statua di Nettuno a Hel – mi confermò questa convinzione. Spero che questo progetto risvegli il potere dell’immaginazione umana e rilasci un senso di potere eccezionale nascosto in ogni persona”.

Insieme al sindaco di Hel vi invitiamo a visitare la città e conoscere il nostro Nettuno. Secondo la tradizione chi girerà due volte in senso antiorario attorno al Nettuno proprio come lo scultore Giambologna, avrà successo e fortuna!”

 

la statua bronzea del Nettuno photo copyright MyWhere
A piazza del Nettuno a Bologna la statua bronzea del Nettuno, opera del Giambologna. photo copyright MyWhere

Aneta Malinowska

Aneta Malinowska   nasce in Polonia in un piccolo paese non lontano  da Breslavia  dove continua a studiare  e si laurea in Scienze Naturali . La Natura era la sua grande passione  insieme con la pittura . Le sue prime opere sono nate in Italia dove vive da circa 13 anni dove trova  l’spirazione e tanta voglia di dipingere. Non ha studiato l’arte  ne tecniche per cui i suoi dipinti sono nati e nascono  da una passione che spontaneamente trasforma  il suo stato d’anima e i suoi pensieri  sulla tela .
Aneta Malinowska

3 Responses to "Il Nettuno di Hel: il sosia del bolognese arriva in Polonia"

  1. A.Zoltowski   15 Ottobre 2019 at 11:22

    “La passione non è ciò che è al di fuori di te, ma ciò che viene da te ed è in te. Non è senza ragione che qualcuno si dice che viva una vita piena di passione o che abbia quella passione. Cos’è la passione? In generale , la passione è un sentimento, una passione che senti quando le dai espressione. Spesso queste sono attività che ti eccitano, provocano un brivido e ti piace farle proprio per il fatto della loro performance (non per il risultato). Queste attività di solito ti danno piacere, anche se non deve sempre essere così. Sono spesso associati a un vero sforzo creativo. Il vantaggio è che la passione ti dà energia per agire e non la toglie. La passione è perché attività che ti riempiono di forza, anche quando sei fisicamente stanco. , ciò in cui cresci e ciò che desideri sempre di più e ciò che ti dà le ali e perde il senso del tempo. “(M.Tomaszewski)

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  2. Kasia   16 Ottobre 2019 at 10:17

    Come arrivare Volo all’aeroporto di Varsavia Chopin o all’aeroporto internazionale di Modlin e in auto 3-4 ore per Hel. O un volo per Danzica e un traghetto (1,5 ore) in mare per Hel. https://www.zegluga.pl/cruise-gdansk-hel

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  3. Aneta Malinowska
    Aneta Malinowska   16 Ottobre 2019 at 19:33

    Bellissimo il Nettuno in granito non vedo l,ora di vederlo da vicino .

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