OroArezzo 2016, viaggio nell’universo del gioiello.

Oggi vi parliamo di OroArezzo 2016 (giunto alla 37′ edizione), la fiera internazionale dell’oro, argento e gioielleria, che si attesta ormai come punto di riferimento per tutti gli operatori del settore. Un vero e proprio viaggio nell’universo del gioiello, nelle future tendenza, sempre all’insegna della ricchezza delle forme. Ma andiamo a scoprire nel dettaglio questa edizione 2016 di OroArezzo che si è appena conclusa..

Ogni anno ad Arezzo, viene esposta una vastissima gamma di gioielli, che evidenzia le tendenze della gioielleria Made In Italy, alla ricerca continua di innovazione, ricerca e design. Anche quest’anno i numeri sono davvero positivi: a partecipare sono state circa 1200 aziende rappresentative di tutta la filiera di produzione. 450 buyer da tutto il mondo poi, non sono certo pochi. Anche a livello di attenzione mediatica si può parlare di successo, con ben 11 mila operatori provenienti da 82 paesi del mondo.

Da sottolineare la presenza di numerose piccole e medie imprese, a dimostrazione che questa fiera non è un evento “di nicchia”, ma cerca di supportare l’intero movimento. Le carte vincenti? Oltre alla qualità e all’accuratezza, i punti di forza di OroArezzo 2016 sono la grande flessibilità produttiva, know how e competenze diffuse, e un forte orientamento ai mercati esteri.

A selezionare le creazioni più originali e accattivanti e i vincitori delle diverse categorie è stata una giuria d’eccezione: Beppe Angiolini, Art Director di OroArezzo e Presidente Onorario della Camera Nazionale Buyer Moda, Elisabetta Falciola, giornalista del TG5 settore moda, Eva Desiderio, Caporedattore QN La Nazione e grande esperta di moda, Cinzia Malvini, responsabile moda e costume LA7 e Direttore della rivista Book Moda e Franco Facone, giornalista del TG2.

Alle aziende, è stato chiesto di creare un gioiello interpretando il tema “Acqua, Aria, Terra e Fuoco” , gli elementi primordiali dell’universo.

Premio a Nicola Zuiani
Premio a Nicola Zuiani

Protagonista assoluta del contest Première 2017 è stata l’azienda Diva Gioielli, che ha stupito tutti con la sua proposta: il bracciale-scultura Galaxy. Per realizzarlo ha necessitato di 90 punti di saldatura e naturalmente di un artigianato a dir poco magistrale. Galaxy, che già dal nome ricorda il sistema solare e il movimento perpetuo dell’universo, ripropone il sistema delle orbite e allo stesso tempo ricorda con la sua aerea tridimensionalità le connessioni del world wide web, alla base delle relazioni umane contemporanee. “Vincere il Première è una grande soddisfazione – ha dichiarato Nicola Zuiani, proprietario di Diva Gioiellistiamo ricevendo molti riconoscimenti e attestati di stima dai competitor e dai clienti. E’ un risultato davvero significativo, soprattutto perché a vincere è stata un’azienda friulana. La nostra azienda non si trova nei tradizionali distretti del gioiello come Arezzo, Vicenza, Valenza e Napoli, quindi vale ancora di più”.

Insomma un bel risultato, e non finisce qui. La Diva Gioielli avrà la possibilità di esporre i propri gioielli non solo in tutta Italia, ma anche all’estero. Ad Ottobre infatti saranno presentati in varie città della Cina, tra cui Pechino.

Per Info su OroArezzo 2016 : http://www.oroarezzo.it/it-it/home

OroArezzo 2016

 

Fabiola Cinque

Napoletana fino alla milionesima generazione (dal 1.400), nobile d’animo ma non più per albero genealogico, viaggiatrice e curiosa delle bellezze e delle stranezze del mondo riporto tutte le mie impressioni attraverso tutti i sensi che abbiamo e che vogliamo usare. Di estrazione e definizione “fondista”. Azzurra di nuoto per tutte le distanze più lunghe e massacranti che vi possono venire in mente. La fatica è il mio karma. Mai nulla regalato, tutto conquistato. La comunicazione e la pubblicità sono la mia anima, la moda la mia vita presente e futura. Vivo in un paese bellissimo dal quale desidero sempre di allontanarmi, per tornare e riassaporare i profumi ed i sapori. La mentalità e l’amore sono anglosassoni, ma d’altronde si sa, i Borboni sono stati dominati dai francesi come gli inglesi e gli spagnoli, quindi le mie origini ed il mio essere è globale, sono bastarda dentro.
Fabiola Cinque

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