All’Osteria Margutta il venerdì diventa Jazz!

All’Osteria Margutta il venerdì diventa Jazz!

ROMA – Dal 3 febbraio al 31 marzo 2017 l’Osteria Margutta apre le porte a una nuova stagione Jazz

Dal 3 febbraio al 31 marzo 2017 l’ Osteria Margutta (via Margutta 82) delizioso e tranquillo ristorante nel cuore del centro storico capitolino, a due passi da Piazza di Spagna, apre le porte a una nuova stagione Jazz con nove appuntamenti all’insegna della buona musica e del buon cibo. Artisti appartenenti al panorama musicale romano, e non solo, si alterneranno ogni venerdì sera nella splendida cornice dell’Osteria Margutta, sita nell’omonima strada.

L’idea di questa stagione musicale nasce con l’intento di riscoprire il carattere artistico e culturale dell’Osteria Margutta: nel 1974 Pietro Gabrielli allora proprietario, in collaborazione con Giambattista Vicari, editore della rivista letteraria “Il Caffè”, trasformò l’osteria in un punto di riferimento e aggregazione per tanti letterati, artisti, registi e attori. Per citarne solo alcuni: Italo Calvino, Giorgio De Chirico, Achille Campanile, Pier Paolo Pasolini, Natalia Ginzburg, Eugenio Montale, Peppino De Filippo, Pupella Maggio e Federico Fellini.

Ed ecco che oggi, partendo dal jazz, l’Osteria Margutta torna a fondere la cultura con la sua principale ambizione ovvero l’ottima cucina, le materie prime di qualità, la ricerca appassionata di nuovi accostamenti e l’amore per i prodotti del territorio.

Il sipario si aprirà venerdì 3 febbraio sulle note swing dell’Hot Jazz Trio che, grazie alla direzione di Alberico Di Meo, proporrà un repertorio anni ’20 e ’30 ispirandosi a chi ha reso famoso il Jazz, come Teddy Wilson e Count Basie, per citarne alcuni. LP Piano Trio, capitanato da un altro pianista d’eccezione come Lucio Perotti, che Mario Bortolotto de Il Foglio una volta definì “un esecutore moderno nel vero senso del termine”, suonerà pezzi tradizionali, avanguardie e reinterpretazioni. Tra i suoi migliori tributi quello ad Oscar Peterson, pianista jazz, compositore e direttore d’orchestra di fama mondiale. L’attesissima collaborazione con il sax di Maurizio Giammarco, protagonista del Jazz in Italia fin dai primi anni ’70, regalerà a tutto il pubblico un tributo al “maledetto e leggendario” Chet Baker, una vera chicca da intenditori. Siate pronti poi per un vero e proprio viaggio musicale in due tappe con Stefano Cataldi Duo, “dalle origini allo Swing”, proprio come il titolo del libro in cui il musicista e musicologo si racconta.

Molto attese anche le voci femminili che doneranno alla stagione un’impronta romantica ed emozionale: Giuditta Lopardo, accompagnata alla chitarra acustica da Gabriele Perri, porterà il suo G&G Jazz Duo ad esibirsi sul palco dell’Osteria Margutta in due appuntamenti, intrattenendo il pubblico con sonorità dolci in “Jazz for lovers” e affascinanti ritmi Bossa Nova in “Round Bossa”. La stagione si concluderà venerdì 31 marzo con un progetto artistico dal carattere fresco e accattivante che vedrà padrona della scena Iris “Morositas” Pellegrini, la cui vocalità calda e seducente, accompagnata dal BAM! Organ Trio, chiuderà la stagione a suon di Jazz, Soul e R’n’B.

Anche la componente gastronomica merita una sottolineatura. Il menù è studiato nei minimi dettagli, con una parte dedicata alla cucina italiana ed un’altra incentrata sui piatti regionali e tipicamente romani. Vero punto di forza dell’Osteria, la vasta presenza di piccoli produttori locali che giornalmente contribuiscono a mantenere elevata la qualità delle sue materie prime: Prosciutto di Guarcino, Salame Reatino, Capocollo di Montefiascone, Pecorino Romano DOP, Fiocco della Tuscia, guanciale e pancetta DOP. Dulcis in fundo, a completamento della Carta dei Vini, una piccola ma allo stesso tempo ricercata selezione di vini regionali.

Basterà guardare queste meravigliose foto della gallery per farvi venire l’acquolina in bocca! Decisamente da provare, non ve ne pentirete.

mARGUTTA

Steve Moss

Vivo in Great Britain da molto tempo e le mie origini sono sicuramente anglosassoni, anche con una grande componente italiana. Ho vissuto in giro per l’Europa ma è l’Inghilterra il paese che prediligo, dove le più belle auto (Aston Martin e Jaguar), la musica più gloriosa (dai Beatles al punk inglese), i più affascinanti attori, (Hugh Grant e Rupert Everett), ed il buon cibo dai vari pudding al fish and chips per non parlare delle cheese cake in poi sono la mia passione. Ma in testa alla classifica c’è anche la moda (i più grandi sarti per l’uomo sono qui) ed anche le donne, come quella da cui ho rubato il cognome ma ahimé non fa parte del mio ramo famigliare.
Parlerò di sport o di turismo in giro per l’Europa, ma se volete vedere i parchi più colorati o la city più frenetica dovrete venirmi sempre a cercare nella Great London.
Steve Moss

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