Pagine in bianco e nero per narrare la poesia dell’eccellenza dello stile italiano

Pagine in bianco e nero per narrare la poesia dell’eccellenza dello stile italiano

Purtroppo era programmato per l’evento lo stesso giorno dell’insediamento del Presidente della Repubblica Napolitano al suo secondo mandato.
Quindi dire che Roma era blindata e’ un semplice eufemismo, ma questo non ci ha potuto impedire di andare nelle sale di Palazzo Nuovo all’interno dei Musei Capitolini, dove il Sindaco di Roma Giovanni Alemanno, con la collaborazione di Carlo Alberto Terranova, hanno presentato il volume “Fausto Sarli, Geometriche Poesie” – Edizioni Electa.
Il libro e’ un ‘antologia di immagini e racconti, dedicati al maestro couturier, illustre punto di riferimento per decenni dell’Alta Moda romana ed italiana tutta.
Un omaggio che la città d’adozione e dello stilista napoletano, ha voluto dedicare al grande interprete della tradizione sartoriale italiana e capitolina, espressione nel mondo del nostro più eccellente Made in Italy, di quello stile tutto italiano e della capacità di un “saper fare” che dovremmo riuscire a difendere.
Alla presentazione si è affiancata una rassegna degli abiti scultura tra i più evocativi della produzione creativa di Sarli che sono rimasti esposti al pubblico per  un’intera settimana. Il volume e l’opera di Sarli sono stati introdotti da una presentazione dello storico e critico d’arte Professore Claudio Strinati che ha sottolineato quanto la raccolta sintetizzi la maestria e la passione di un “mestiere che con la pratica della creatività” è riuscito a costruire opere dalla geometria e dalla poetica perfetta capaci di ben figurare tra le grandi sculture senza tempo del passato.
Non poteva mancare la sua musa ed amica Maria Rosaria Omaggio che in un intervento ha ricordato le opere sartoriali del Maestro che l’hanno accompagnata nella vita e nella scena diventando vere e proprie scenografie ed abiti culto.
 Il sindaco Gianni Alemanno ha concluso sottolineando il valore della nostra tradizione artigianale tutta, orgoglioso che un contributo alla sua difesa e memoria sia costituito proprio da questo prezioso volume che Roma Capitale ha voluto dedicare al Maestro a poco più di due anni dalla sua scomparsa.
Il volume  edito da Electa uscirà a fine aprile, con il patrocinio di AltaRoma e della Camera Nazionale della Moda Italiana, curato da Carlo Alberto Terranova erede di Fausto Sarli e attuale guida creativa dell’Atelier. L’antologia sottolinea come le opere sartoriali di un “grande” si presentino “senza tempo” e come possano essere reinterpretate e rivitalizzate.
Carlo Alberto Terranova, profondo conoscitore dello stile del Maestro, con 20 anni di lavoro al suo fianco, ha raccolto nel volume, testimonianze appassionanti dell’uomo e del couturier. Ha ridato vita all’archivio storico, a quelle opere sartoriali dai tagli, e dalle lavorazioni tra le più sublime del guardaroba dell’alta moda. Un’eredità d’eccellenza capace di incrociare gli estremi e gli opposti: architettura e leggerezza.
Il libro “Geometriche Poesie”  parte dalla storia di Fausto Sarli, da quando iniziò il suo percorso, dal suo primo atelier napoletano, all’ingresso nella Sala Bianca di Pitti, per poi approdare a Roma, dove a partire dagli anni ‘60 consolida il suo lavoro e la sua ricerca. Attraverso una carrellata di ricordi, immagini fotografiche, gallerie dei personaggi- da Liz Taylor a Gina Lollobrigida, da Valentina Cortese fino a Mina e altre grandi icone televisive italiane degli anni ’60 – che contribuirono ad amplificare nel mondo il suo stile tutto italiano.
Sfogliando il libro, si incontrano le creazioni e i modelli che consolidarono i segni distintivi dello stile Sarli e sono rappresentati attraverso l’obiettivo di grandi fotografi internazionali, tra cui  Richard Avedon e Bob Krieger, che immortalarono lo stile degli anni ‘70: abiti e immagini di una modernità ancor oggi sorprendente.
Dalla Dolce Vita al terzo millennio: un percorso di vita professionale longeva e fruttuosa che attraversa 60 anni di storia italiana e viene  ripercorsa nel volume anche dalle immagine delle passerelle dell’Alta Moda romana, interpretate dalle modelle più glamour del panorama internazionale, da Carmen Kass a Maria Carla Boscono, da Eva Herzigova a Valeria Mazza.
L’archivio storico dell’Atelier, un patrimonio di abiti, tagli, dettagli, leggerezze e geometrie, viene nuovamente celebrato da un’interprete d’eccezione, Vanessa Hessler, ieri modella, oggi attrice, che proprio sulle passerelle di Sarli iniziò la sua carriera.
Una luminosa e sentita interpretazione, testimoniata dall’obiettivo di Gianmarco Chieregato, anche quest’ultimo legato d’amicizia al Maestro che lo scelse ancora agli esordi della sua carriera di fotografo. Perché l’uomo Sarli, tra le sue tante doti, esprimeva un forte credo nei talenti giovani.
Conosco Gianmarco, uno dei più stimati e affermati fotografi italiani, da quando nel 1998 lo invitai al dibattito “Moda e Pubblicita: separati in casa” e lo seguii nel suo studio milanese prima e romano poi, in alcuni servizi fotografici.
Gianmarco Chieregato, laureato in Architettura con la passione per la fotografia da quando aveva quindici anni, vive tra Milano e Roma. Ha fotografato le principali star italiane e firma le copertine di importanti riviste, eppure è lontanissimo dal cliché del personaggio fotografo. E sempre stato molto disponibile ed affabile, non ha presunzioni da vip, ed ha sempre un bel sorriso gioioso per gli amici.
La sua particolare predisposizione all’altro” lo ha portato a realizzare campagne fotografiche per Telefono azzurro, per il Tibet, per i diritti civili, e calendari a favore degli anziani e a sostegno dell’Associazione Italiana Persone Down, distribuiti da settimanali italiani di grande tiratura in cui sono ritratti personaggi della cultura e dello spettacolo.
Il volume, lascia all’epilogo ne’ “Le parole che non ti ho detto”, una serie di pensieri e ricordi di amici, personalità e giornalisti della moda, che testimoniano quanto Fausto Sarli fosse amato e stimato.

Fausto Sarli

Fabiola Cinque

Napoletana fino alla milionesima generazione (dal 1.400), nobile d’animo ma non più per albero genealogico, viaggiatrice e curiosa delle bellezze e delle stranezze del mondo riporto tutte le mie impressioni attraverso tutti i sensi che abbiamo e che vogliamo usare. Di estrazione e definizione “fondista”. Azzurra di nuoto per tutte le distanze più lunghe e massacranti che vi possono venire in mente. La fatica è il mio karma. Mai nulla regalato, tutto conquistato. La comunicazione e la pubblicità sono la mia anima, la moda la mia vita presente e futura. Vivo in un paese bellissimo dal quale desidero sempre di allontanarmi, per tornare e riassaporare i profumi ed i sapori. La mentalità e l’amore sono anglosassoni, ma d’altronde si sa, i Borboni sono stati dominati dai francesi come gli inglesi e gli spagnoli, quindi le mie origini ed il mio essere è globale, sono bastarda dentro.
Fabiola Cinque