La mia Parigi, la mia Londra

La mia Parigi, la mia Londra

Parigi

Quando ci si trova a camminare per le strade di questa città unica non è possibile solo guardare quello che ti sta attorno, lo devi vivere, assaporare e interpretare. Parigi è l’uomo che ti viene in contro vestito di tutto punto, è il clochard sulla panchina degli Champs-Elysées, il profumo di pane appena sfornato e i clacson del traffico…è una città che può offrirti molti modi di vivere, dipende da te…sei tu che decidi se seguirne il corso più frenetico o quello più lento e malinconico.
Personalmente vivo Parigi con una nota di lenta poeticità. Riesco ancora a sentire Edith Piaf e Georges Brassens echeggiare fra le sue vie che mi fanno sentire un po’ indifesa e cerco di capire se questa città farà mai parte del caotico puzzle del mio futuro o rimarrà  solo una visita…intanto la ringrazio per avermi concesso questi scatti.

Parigi

Londra

Un parco giochi internazionale dove non si riesce a passare una giornata senza avere fatto nuove amicizie e avere vissuto nuove esperienze. L’ispirazione si nasconde dietro ogni angolo, tutto è affascinante e British dalla pioggia ai punk per le strade di Camden. Qui si respira aria di libertà e indipendenza dal quartiere più lussuoso a quello più underground. Luogo caotico ma mai frenetico dove la gente riesce ancora a sorridersi sulla metro. Queste foto sono state scattate pochi giorni prima di Natale quando l’atmosfera è riscaldata da caffè allo zenzero, festose decorazioni e da bizzarri Babbo Natale dall’odore di Scotch e barbe umidicce che ti augurano Buone Feste!

Londra

Martina Bader

Sono nata a Genova da papà svizzero e mamma milanese. Mi trovo molto simile alla mia città natale, apparentemente caotica e confusa ma capace dinascondere vicoli antichi dai percorsi carichi di emozioni. Da due anni studio comunicazione della moda a Firenze dove vivo con altri studenti e il mio adorato gatto Albus, ma la mia fedele compagna è la macchina fotografica con la quale catturo attimi ed emozioni.
Martina Bader

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5 Responses to "La mia Parigi, la mia Londra"

  1. Silvia Valesani
    Silvia Valesani   6 Gennaio 2014 at 12:01

    Foto meravigliose, non avevo dubbi.

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  2. Stefania Pessino   6 Gennaio 2014 at 12:25

    Bello il Vs. Magazine online e piacevole e poetico l’articolo su Parigi e Londra e le foto scattate.

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  3. Lamberto.cantoni   6 Gennaio 2014 at 13:47

    Martina alcune foto sono veramente entusiasmanti. Devi insistere. Nel prossimo reportage cura con più attenzione il rapporto testo immagini.

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  4. Chinita Strabucchi   6 Gennaio 2014 at 14:02

    Magnifiche foto che rappresentano profondamente le due citta’ cosi’ diverse ma ognuna con la propria poesia, colta in questi scatti con una sensibilita’ straordinaria !

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  5. Enrico   6 Gennaio 2014 at 23:38

    Nè Parigi nė Londra esistono.
    Ma, davvero, credete che esistano?
    Esistono solo negli occhi dell’osservatore …di colui ora, adesso, guarda, attraverso l’obiettivo della macchina dell’autore.
    Le più belle sono, quindi, quelle più – per cosi dir – “neutre”: lì avviene l’incanto, la magia.
    Lì il fotografo, si mette da parte, e permette a chi guarda di riempire, lo spazio con i colori, le emozioni, i sapori e, anche i suoni delle “loro” Londra e Parigi: vive e pulsanti solo in quei battiti di ciglia.

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