Peter Fill: l’uomo jet

E' il primo azzurro campione della coppa di discesa

Testo di Francesca M. Menditto

Abbiamo incontrato Peter Fill questo inverno a Madonna di Campiglio in occasione della “Audi Fis ski World Cup Night Slalom” intento a firmare autografi e a farsi fotografare all’Audi Hub, sorridente ma ancora ignaro della grande vittoria che di lì a poco avrebbe conquistato.

È lui il primo italiano ad aver vinto la Coppa di specialità di Downhill, la disciplina “regina” e tra le più impegnative nel mondo dello sci, basti pensare che, “ieri”, neanche il grande Kristian Ghedina riuscì nell’impresa. E anche l’alfiere, Christof Innerhofer, attende questa vittoria, mancata nel suo “anno magico”.

È stata una Coppa del Mondo di Discesa libera fuori dal comune, tinta d’azzurro, Peter Fill, con 436 punti e Dominik Paris, con 432, entrambi Nazionale azzurra, infatti se la sono giocata fino all’ultimo.

Con un fruttuoso decimo posto all’ultima gara della coppa del mondo, Fill è riuscito a portarsi a casa la vittoria, ponendosi in vantaggio sul rivale in classifica, il norvegese Svindal per appena 26 punti, grazie ad un’ottima tecnica in curva, che fa di lui un gigantista mancato.

Peter Fill, trentatreenne originario di Castelrotto, classe 1982, vincitore di due medaglie “mondiali”, l’argento in Val d’Isère nel 2009 nel Super Gigante, e il bronzo in Supercombinata a Garmisch-Partenkirchen nel 2011, si è fatto valere grazie a 462 punti, combinazione vincente per ottenere il Primo posto.

St. Moritz, 16 Marzo 2016, Fill arriva al traguardo con il pettorale n.22, il tabellone segna 1:41.80, decimo posto per lui, ma poco importa, qualche secondo di attesa, poi uno sguardo d’intesa allo staff della Nazionale Azzurra, -chiede- “È fatta?”, -la risposta è- “Si!”, Fill esplode nella sua esultanza, quella grinta e commozione che piacciono tanto a noi tifosi. Poi il caloroso abbraccio di Beat Feuz, vincitore della gara giornaliera, che si getta contro di lui, sancisce la vittoria e il festeggiamento. Il coronamento di una stagione incredibile. “Fill è stato straordinario, e adesso cresceremo tutti ancora” queste le parole dell’allenatore Max Carca sempre al suo fianco, assieme a papà Luis, la moglie, Manuela, ed una trentina di tifosi del suo Fans Club che lo hanno seguito in questa importante trasferta; pochi ma buoni!

Al termine della manche Fill confida nella stessa fortuna per la partita della sua squadra, la Juventus, in campo, la sera stessa, contro il Bayern Monaco all’Allianz Arena di Monaco di Baviera,- mah!- La squadra bianconera apprezza e ringrazia sui social: “Congratulazioni al grande @peter_fill per la vittoria della Coppa del Mondo di discesa libera!”.

Si può certamente dire che quest’anno Fill è partito con il piede giusto: prima la fantastica vittoria a Kitzbuhel nella quale era miracolosamente sopravvissuto alla Streif, “la pista che non perdona”, che in gara ha messo fuori gioco Georg Streitberger, Hannes Reichelt e Aksel Lund Svindal, e ora St. Moritz dove una manciata di punti ha fatto la differenza per regalargli un traguardo senza eguali. C’è da dire, per non nascondersi dietro un dito, che l’infortunio di Svindal è arrivato al momento giusto, ma come si dice “la fortuna aiuta gli audaci” e chi sopravvive alla Mausefalle – trappola per topi – e allo Shuss finale di Kitzbuehl audace lo è senz’altro.

Lo ha detto lui stesso dopo la vittoria -“Non era facile partire per ultimo. Sono stato fortunato con il meteo, perché le condizioni sono cambiate. Io lo sono stato per tutta la stagione, non mi sono fatto male e ora ho questa coppa in mano”, non gli diamo torto e festeggiamo con lui.

Ma ora che questa stagione è agli sgoccioli si spera che la vittoria sia d’incoraggiamento per la Nazionale Azzurra maschile in vista della stagione futura; nelle discipline tecniche di Slalom Speciale riponiamo grandi speranze nel ritorno del Campione Olimpico Vancouver 2010, Giuliano Razzoli, costretto ai box per l’infortunio a Kitzbuhel; in Stefano Gross, che quest’anno sembra finalmente aver trovato continuità nei risultati; nel “veterano” Patrick Thaler, e in Manfred Moelgg, vincitore della Coppa di specialità nel 2008; nelle discipline veloci in SuperG e Discesa Libera  puntiamo tutto sul Campione del Mondo di Downhill in carica Peter Fill, su Christof Innerofer, e su Dominik Paris, che quest’anno ha collezionato un bel terzo posto nella Coppa di specialità, nonostante l’infortunio in prova a St. Moritz; per finire nella categoria Gigante facciamo il tifo per i giovani Giovanni Borsotti, Luca De Aliprandini e Roberto Nani.

*Audi Hub video Peter Fill e Giuliano Razzoli – Madonna di Campiglio 21 dicembre 2016:

https://www.facebook.com/AudiIT/videos/1062419367110751/

Redazione

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