PFM All the Best for the Best al Il Celebrazioni

Difficile veramente raccontare la serata di ieri sera che ha visto in scena la PFM – Premiata Forneria Marconi con il loro tour All the Best LIVE, che li ha portati a calcare i palchi di tre quarti di mondo partecipando anche al Cruise of the Edge (esclusiva crociera in cui si esibiscono le migliori progressive band della storia). Difficile perchè le mie orecchie e il mio animo erano in una sorta di estasi dalla quale, credo, di esserne uscita solo stamane, un concerto che ha musicalmente ripercorso come fosse una storia, buona parte della loro carriera anche con brani diversi, che ha detta di “RANDAGIO” alias Franz di Cioccio, non suonavano in Italia da quasi 40 anni! Inutile dirvi che avere un pezzo della storia della musica proprio davanti ai miei occhi, mi ha immediatamente risucchiato nel vortice delle note e, anche se per i primi tre brani avrei dovuto rimanere concentrata nel mio torpore fotografico, in realtà ero completamente paralizzata ad ascoltarli.  La storica formazione, composta da Franz Di Cioccio, e Patrick Djivas ha suonato per oltre due ore e mezzo, con musicisti di livello altissimo che non possono non essere citati per le loro incredibili esecuzioni, Ci hanno regalato momenti di arte molto intensi eseguendo, in un’intimità che solo il teatro sa regalare, brani meno conosciuti al grande pubblico e brani con i quali ci hanno fatto ballare, muovere, battere i piedi, il tutto fermi su di una sedia rossa che, per quanto comoda, sembrava avesse degli spilli.
Commovente la versione di Romeo e Giulietta di Prokofiev, già meravigliosa nella versione classica, che la PFM  ci ha regalato ieri sera per poi tornare per il bis con i brani di De Andrè e il coinvolgimento del pubblico finalmente è stato senza freni. Super attesi da tutto il teatro, i “5 minuti di disubbidienza musicale” durante i quali siamo diventati un tutt’uno con gli strumenti e i suoni che ci arrivavano dal palco, per chiudere con una trascinante versione di Celebration.
Assolutamente da non dimenticare Gregor Ferretti che ha aperto la serata e che presto rivedremo a Bologna-
Guardandomi intorno ho realizzato che, ahimè, l’età dell’audience non era esattamente di primo pelo, come ovviamente non lo sono io, ma ero seduta vicino a mio figlio, quindicenne, al quale, per paura di averlo trascinato ad un concerto un tantino lontano dalla sua età, ho chiesto subito le impressioni… “E’ stato il più bel concerto che abbia mai visto” e d’improvviso le distanze si sono accorciate. Grazie PFM

Franz Di Cioccio (voce e batteria) – Patrick Djivas (Basso) – Marco Sfogli (chitarra) – Alessandro Scaglione (Tastiere) – Lucio Fabbri (violino) – Alberto Bravin (seconda tastiera e voce)  – Roberto Gualdi (seconda batteria).

Copyright Robin T Photgraphy 2016

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Roberta Tagliaferri

In arte Robin T, ho imparato questo mestiere da un grande fotografo londinese ma la passione e l’arte di catturare l’attimo infinito, un’espressione profonda, sono frutto di un naturale talento artistico. Fotografare è un modo di vivere e di comunicare; diceva qualcuno “Se passa un giorno in cui non ho fatto qualcosa legato alla fotografia, è come se avessi trascurato qualcosa di essenziale. È come se mi fossi dimenticato di svegliarmi”.
Roberta Tagliaferri

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