Torino Updates/ Nasce Photissima #1

Torino Updates/ Nasce Photissima #1

Ha inaugurato ieri la neonata fiera d’arte contemporanea di Torino, Photissima.

Dedicata unicamente alla fotografia, apre ufficialmente oggi, 8 novembre, al pubblico negli spazi dell’Ex Manifattura Tabacchi di Torino, fino all’11 novembre. Un’apertura in pompa magna che ha visto la fotografia protagonista nelle sue molteplici forme: dal fotoreportage alla fotografia storica, dalla street photography alla fotografia artistica contemporanea. Ideata e organizzata dalla Fondazione Artèvision, scuola di fotografia e istituzione che promuove e mette a confronto artisti italiani e internazionali, Photissima Art Fair ha l’obiettivo di diventare punto di riferimento nel panorama dell’arte fotografica convogliando tutti i protagonisti – artisti, galleristi, critici, curatori, collezionisti – del mondo della fotografia.

Photissima Art Fair colma un vuoto lasciato dalle realtà torinesi nei giorni di maggior affluenza del pubblico dell’arte nel capoluogo piemontese e contribuisce a livello nazionale ad arricchire un’offerta che solo da pochi anni comincia a muovere i primi passi. Tra le interessanti realtà presenti: AREA LINA di Gianmaria Conti, un nuovo concetto di galleria, progetto espositivo nomade, libero dai vincoli fisici della galleria “tradizionale” e contenitore di mostre ordinate di volta in volta in spazi diversi. La galleria Biasutti di Torino accanto al veneziano Archivio Cameraphoto, il più importante archivio fotografico di Venezia che raccoglie 60 anni della storia della fotografia; la Galleria Sottana del Museo Internazionale delle Arti Applicate Oggi accanto alla Fondazione Zappettini.

Alle gallerie storiche, come la Ikona Gallery di Živa Kraus, la prima galleria italiana per la fotografia, si affiancheranno i giovani artisti e galleristi, per coinvolgere sia un collezionismo consapevole e consolidato, sia un collezionismo più nuovo e dinamico.

Noi di MyWhere ci saremo e oggi vi daremo un po’ di pillole viste dal nostro occhio analogico/digitale. Rimanete connessi.

Simona Gavioli

A chi mi chiede perché amo l’arte rispondo cosi:
Sono nata nella città di Virgilio, del Regno dei Gonzaga e di Isabella D’Este, una delle donne più colte e stimate del Rinascimento. Sono nata tra le mura di Palazzo Te (Giulio Romano) e la camera degli sposi (Andrea Mantegna). Sono cresciuta saltellando qua e là, facendo finta di pregare tra la chiesa di San Sebastiano e la Basilica di Sant’Andrea (Leon Battista Alberti). Sono vissuta dividendo la mia vita tra cucine e chiese matildiche; la mia favola, prima di dormire, era L’Arte di Ben Cucinare di Bartolomeo Stefani, cuoco al servizio di Ottavio Gonzaga.
A chi mi chiede perché scrivo, non rispondo.
Ma a chi mi chiede perché scrivo di arte e di cucina, dico solo che la scrittura è qualcosa che hai dentro e dalla quale non puoi scappare perché fa parte di te. La scrittura, come l’arte, ingombra la vita, soprattutto quando diventa urgente, compulsiva e passionale come la mia.
Simona Gavioli

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