Piacersi per Piacere, Stefania Carnevali ci fa riscoprire il potere femminile

Piacersi per Piacere, Stefania Carnevali ci fa riscoprire il potere femminile

ROMA – Attraverso il suo ebook (Bruno Editore) l’autrice suggerisce a tutte le donne di riscoprire la parte più vera e intima di se stesse. “Il femminile” è infatti un tesoro prezioso che giace addormentato nella parte più interiore e intima di ogni donna e non bisogna aspettate che sia il “principe azzurro” a risvegliarlo. Ecco a voi la mia intervista con Stefania Carnevali.

“Voglio una donna con la gonna…” cantava una ritornello della famosa canzone di Roberto Vecchioni, qualche tempo fa. Ma cosa è successo alle donne in quest’ultimo secolo? L’evoluzione ha voluto che la donna si emancipasse, che cambiasse ruolo, che magari avesse più’ ruoli all’interno della società, quando l’uomo è rimasto pressoché uguale negli ultimi secoli, anche se questa forte e necessaria emancipazione delle donne, lo ha un po’ disorientato tanto da chiedersi dove sono finite le donne con le gonne. Oggi, per l’occasione, lo abbiamo chiesto a Stefania Carnevali che con il suo piacevolissimo libro Piacersi per Piacere, ha toccato il centro dell’emisfero femminile.

PIACERSI PER PIACERE: INTERVISTA A STEFANIA CARNEVALI

piacersi per piacere
Stefania Carnevali, autrice del libro “Piacersi per Piacere”

Buongiorno Stefania, la prima domanda che incuriosisce è chiederle da dove è nata l’idea del libro? 

Piacersi per piacere è nato alcuni anni dopo aver aperto le due agenzie per single che ho avuto. E’ stato grazie a questa esperienza che ho potuto osservare tutte le dinamiche delle relazioni affettive e vedere quanto da donne, il più delle volte, ci si aspetti dall’esterno delle gratificazioni, il riconoscimento sia da un punto di vista fisico che emozionale, anzichè  andare a contattare la nostra Natura femminile imparando a conoscerci e capire quali sono i nostri bisogni più autentici, andando risvegliare quel sacro potere femminino. In poche parole non aspettare che sia il principe azzurro a svegliarci da un letargo che dura ormai da troppo tempo nonostante la tanto nominata emancipazione femminile. L’intento è stato quindi quello di cercare di aiutare le donne a riflettere riguardo la propria femminilità attraverso un percorso interiore pratico e giocoso.

Cosa significa piacersi? E quanto importante è questa parola?

Piacersi, secondo il mio punto di vista, non significa adeguarsi ai modelli imposti, per quanto ne siamo tutti indubbiamente influenzate, nè confondere l’autostima con il narcisismo dilagante, ma imparare ad accettarsi , a creare noi stesse, diventare adulte, imparare a nutrire noi stesse, liberarci da giudizi che abbiamo su di noi. In altre parole il “piacersi” ci dona la libertà: di scegliere, di affermare e di accettare dei “no”, di costruire i nostri limiti personali. Non significa comunque dover bastare a se stesse e fare a meno dell’uomo ma le relazioni sane arrivano solo quando impariamo ad amarci nel senso più profondo e la prima relazione sana da costruire è quella con noi stesse.

Si è ispirata a qualche donna, qualche eroina del passato mentre scriveva Piacersi per Piacere? 

Nel libro, o meglio e-book, ci sono diversi esercizi che fanno riferimenti ai miti ed eroine di ogni epoca ed ogni donna è invitata a trovare il proprio personale e integrarlo. Credo sia importante avere dei modelli di riferimento forti che non siano solo quelli che ci vengono proposti dalla TV.

In che modo le donne nella società odierna pensa abbiano forse perso potere rispetto al passato? 

Se l’uomo ha perso il ruolo che aveva nel passato, la donna si è sobbarcata di ancora più ruoli rispetto a quelli che avevano le donne del passato e paradossalmente la lotta per i propri diritti e l’uguaglianza si è trasformata in una lotta dei sessi. Se il buon intento era quello di scardinare il potere assoluto del patriarcato  è mancato il far riconoscere il valore (anche in termini economici)  di tutti i ruoli rivestiti dalla donna. Ci è sembrato che fare la casalinga, o la madre a tempo pieno fosse sminuente, proprio perchè non si è pensato di riconoscere  e dare un valore a questi ruoli  in quanto tali. E così ci siamo trovate, ad un certo punto, a dover lavorare fuori casa per “realizzarci”  e, nel contempo, ad occuparci comunque  della casa, del marito e dei figli,  tutto questo con dei costi altissimi in tutti i sensi.

Come educarci a “riscoprire” quel femminile insito in ogni donna?

Iniziare dai piccoli gesti quotidiani e imparare a darci un valore e non un voto. Imparare a chiedere e accettare che possiamo chiedere aiuto. Deporre di tanto in tanto  il vestito di wonderwoman e indossare abiti diversi. Andare ad un corso di tango per imparare che è meraviglioso  anche lasciarsi guidare. Deporre le armi e guardare gli uomini non come nemici ma come alleati. 

In occasione della Festa della Donna del 8 marzo, cosa si sente di dire alle donne italiane ?

Coltivate il rispetto e la dolcezza con l’augurio che questa festa sia l’occasione per un contatto intimo con se stesse. Rimanere fedeli a se stesse pare un ottimo consiglio in un periodo storico di grandi cambiamenti sopratutto per noi donne. E finalmente arrivare a camminare alla pari dei nostri amici uomini affinché ci sia una profonda consapevolezza del valore di ciascuno dei sessi come esseri insostituibili e complementari al tempo stesso.

Grazie Stefania, faremo tesoro di tutti questi consigli!

Bruno Editore

Carmen Bartolone

Ciao, mi chiamo Carmen Bartolone. Abito in Lombardia e scrivere mi ha sempre appassionato. Nello specifico la scrittura legata al giornalismo. Ho collaborato  con un giornale locale, IL DIARIO, che raccoglieva notizie sull’hinterland milanese . L’hanno scorso ho ultimato con buoni voti un corso online lanciato dalla London School for Journalism con specializzazione in Arts and Music Events. Sono una persona curiosa e penso sia uno dei miei punti forti per poter scrivere.
Carmen Bartolone

One Response to "Piacersi per Piacere, Stefania Carnevali ci fa riscoprire il potere femminile"

  1. giuliana d'urso   13 Aprile 2019 at 14:35

    Grazie Carmen di questo articolo e grazie a Stefania dell’e-book! Ci hai incuriosito. Anche se sull’argomento ormai sono stati scritti libri, saggi, articoli a profusione, credo che parlare del ruolo odierno delle donne, del capire la propria natura, del piacersi, del sentirsi inadeguate e (nel caso mio) anche anacronistiche, non è mai scontato, né retorico. Quindi, sicuramente andrò a leggermi questo libro. E a scoprire la mia eroina del passato….

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