Pistoia, le missioni e le avventure di Ippolito Desideri

Pistoia, le missioni e le avventure di Ippolito Desideri

PISTOIA – Nell’anno d’oro della città toscana, tra le mostre più apprezzate c’è sicuramente quella dedicata al missionario gesuita e alle sue avventure. Visti i grandi risultati di affluenza, la mostra è stata prolungata fino al 7 gennaio.

Il 2017 è stato un anno a dir poco intenso per il comune di Pistoia. Eletta Capitale Italiana della Cultura, la città toscana è riuscita a concretizzare un progetto davvero interessante e ben sostenuto nei suoi diversi elementi, capace di interpretare pienamente le risorse esistenti proiettandole in uno scenario di sviluppo del patrimonio artistico-culturale.

Città di origine romana, Pistoia è un vero e proprio paradiso per gli amanti dell’arte e delle tradizioni. Una città esaltata da poeti e scrittori e che offre al visitatore la possibilità di addentrarsi in un percorso fatto di chiese, palazzi, chiostri e monumenti medievali, che culmina con la bellissima Piazza del Duomo. E che dire del centro, un fantastico agglomerato di bellezze incredibili anche ai margini della città, tra borghi, pievi, castelli e collezioni di land-art (intervento dell’artista sul territorio naturale).

Insomma, il 2017 pistoiese è stato tutto un susseguirsi di mostre, installazioni e espressioni artistiche di ogni tipo. Tra le rassegne più apprezzate da critica e pubblico, c’è da segnalarne una in particolare. Stiamo parlando de “La Rivelazione del Tibet”. Ippolito Desideri e l’esplorazione scientifica italiana nelle terre più vicine al cielo”, allestita a Palazzo Sozzifanti di Pistoia.

La mostra ha ottenuto un successo incredibile ed è stata prolungata fino al 7 gennaio 2018. la Fondazione rende così omaggio a uno dei pistoiesi più illustri: Ippolito Desideri (Pistoia, 1684 – Roma, 1733), missionario gesuita che, dopo aver compiuto un lungo cammino attraverso le regioni del Punjab, Kashmir, Baltistan e Ladakh tra il 1712 e il 1728, rivelò per primo il Tibet all’Occidente con descrizioni ricchissime e originali di un paese all’epoca totalmente sconosciuto.

IPPOLITO DESIDERI

Attraverso documenti, carte geografiche, foto panoramiche d’epoca, strumentazione scientifica alternati a filmati e dipinti su stoffa o thangka i visitatori possono ripercorrere idealmente queste terre lontane e conoscere il contributo offerto dall’Italia nel campo dell’esplorazione in Tibet, in particolare nell’area Karakorum-Himalaya.

Molti oggetti e immagini in mostra sono stati infatti raccolti durante i viaggi di esplorazione e di studio guidati da Osvaldo Roero di Cortanze, Luigi Amedeo di Savoia, Mario Piacenza, Filippo De Filippi, Giuseppe Tucci e Ardito Desio.

Ispirata dallo studioso pistoiese Enzo Gualtiero Bargiacchi, la mostra è curata dal geografo e storico Andrea Cantile e da Massimiliano Alessandro Polichetti e Oscar Nalesini del Museo Nazionale d’Arte Orientale “Giuseppe Tucci” di Roma.

Il prossimo weekend, nella Sala Assemblee di Palazzo De’ Rossi, due appuntamenti, a ingresso libero, dedicati alla figura di Ippolito Desideri e al tema dell’esplorazione del Tibet. Venerdì 24 novembre, alle 17, si terrà il seminario Pellegrinaggio al Monte Kailash, a cura di Sperello di Serego Alighieri, astrofisico dell’Osservatorio di Arcetri. Seguirà sabato 25, sempre alle 17, la proiezione del documentario Desideri di Massimo Prevedello, alla quale interverrà lo studioso Enzo Gualtiero Bargiacchi.

INFO

Dal 14 Ottobre 2017 al 07 Gennaio 2018

LUOGO: Palazzo Sozzifanti

CURATORI: Andrea Cantile, Massimiliano Alessandro Polichetti, Oscar Nalesini

ENTI PROMOTORI:Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia

La rivelazione del Tibet è visitabile fino al 7 gennaio 2018 nei seguenti orari: martedì-venerdì 15-19; sabato e domenica 10-18

Per maggiori informazioni cliccate qui

Steve Moss

Vivo in Great Britain da molto tempo e le mie origini sono sicuramente anglosassoni, anche con una grande componente italiana. Ho vissuto in giro per l’Europa ma è l’Inghilterra il paese che prediligo, dove le più belle auto (Aston Martin e Jaguar), la musica più gloriosa (dai Beatles al punk inglese), i più affascinanti attori, (Hugh Grant e Rupert Everett), ed il buon cibo dai vari pudding al fish and chips per non parlare delle cheese cake in poi sono la mia passione. Ma in testa alla classifica c’è anche la moda (i più grandi sarti per l’uomo sono qui) ed anche le donne, come quella da cui ho rubato il cognome ma ahimé non fa parte del mio ramo famigliare.
Parlerò di sport o di turismo in giro per l’Europa, ma se volete vedere i parchi più colorati o la city più frenetica dovrete venirmi sempre a cercare nella Great London.
Steve Moss

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