Pono. Neil Young sfida Apple

Pono. Neil Young sfida Apple

Avviato il progetto Pono.

In una puntata del “Late Show” condotto da David Letterman, Neil Young ha confermato l’inizio di questo progetto che dovrebbe dare battaglia agli mp3 e reso disponibili per l’inizio del 2013.
Pono è un riproduttore di brani musicali che ha come principale caratteristica quella di convertirli da analogico a digitale, mantenendo una fedeltà del suono mai raggiunta in precedenza attraverso una tecnologia ideata dai progettisti sotto la sua guida.
Per portare avanti questo progetto, Young si è alleato con Craig Kallman, presidente di Atlantic Records. Quest’ultimo ha creato il Pono team con membri facenti parte di colossi quali Dolby e Meridian. Anche la Warner Music Group avrebbe già firmato per far parte del progetto.

Indiscrezioni, dicono, che sia Sony che Universal, avrebbero già convertito 8000 brani nel formato supportato da Pono, 192kHz/24bit.
Più volte in passato, Young, aveva messo in discussione la qualità dei brani in mp3 e formati simili.
In una conferenza disse:“Mi piacerebbe restituire all’arte quella qualità che ho avuto la fortuna di sperimentare negli ultimi 50 anni. Viviamo nell’era digitale e, sfortunatamente, la nostra musica si sta degradando, non certo migliorando. È vero che gli standard digitali si adattano perfettamente all’ascolto su iPod e smartphone, ma restituiscono soltanto una piccola percentuale dei dati presenti nei master di registrazione”. In quell’occasione parlò anche di quando propose il progetto a Steve Jobs che a suo dire si dimostrò “particolarmente interessato”. Su di lui disse:“Jobs fu un pioniere della musica digitale e l’eredità che ci ha lasciato è enorme. Ma quando andava a casa ascoltava i dischi in vinile. Sono sicuro che se fosse vissuto di più avrebbe capito quello che sto cercando di fare”.

Il 2013 è vicino, non ci resta che attendere.

Andrea Guidetti

Nato col Commodore 64, Amiga e Nintendo 8-bit ho passato l’adolescenza sul divano in compagnia degli amici e della famiglia Playstation. Quando ero fuori casa facevo le mie prime chiamate con i gettoni, ma dagli anni ’90 ho conquistato quello che credevo essere una delle tecnologie più rivoluzionarie: il Motorola 8700, altro che il “risoluzionario” iPad di oggi! Dovevo combattere con mia madre quando con la linea a 56k pretendevo di andare in internet mentre lei voleva telefonare. Per fortuna oggi ho la casa cablata con wifi e fibra ottica.
Andrea Guidetti

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