Premio Città di Roma: al Coni, un omaggio ai figli dell’Urbe

Premio Città di Roma: al Coni, un omaggio ai figli dell’Urbe

ROMA – Al Salone d’Onore del Coni, la quinta edizione del riconoscimento firmato OPES Italia che celebra gli sportivi capitolini più brillanti durante l’anno solare. Sette le categorie dedicate, nove premiate e una sala stracolma di personalità di spicco del mondo dello sport, della politica e del giornalismo. Tra i premiati il boxer Emanuele Blandamura e la capitana dell’ItalRugby Manuela Furlan

Celebrare ogni anno gli atleti romani che hanno messo lo sport al centro della propria vita. E’ questo l’obiettivo del Premio Città di Roma, un appuntamento molto sentito nella Capitale, sarà perché è arrivato con freschezza alla quinta edizione, sarà per la location unica e suggestiva ( il Salone d’Onore del Coni) o sarà forse perché il nostro bisogno di ascoltare storie italiane o romane di sport, non finisce mai.

Tante le autorità sportive presenti, tante le celebrità, tanti i volti del giornalismo sportivo – a condurre la cerimonia la bella e brava Simona Rolandi, volto di Rai Sport – e tanti, nove per la precisione, i premiati.

La sensazione percepita è che questo sia un evento a cui il Centro Federale tiene tantissimo. Ci teneva il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, visibilmente emozionato nel discorso di apertura: “Sembra ieri quando ho ricevuto questo premio, sono onorato che siamo ancora qua e le edizioni proseguono di anno in anno”. E ci tenevano molto anche gli organizzatori di Opes Italia, l’Organizzazione per l’Educazione allo sport: “Siamo partiti dalla periferia e dopo 40 anni siamo arrivati qui – ha sottolineato con orgoglio il Presidente Marco Perissasiamo già al quinto anno per quanto riguarda il Premio Città di Roma e mi fa piacere sottolineare che i nostri valori, i nostri principi e le nostre idee non cambiano. Lo sport unito è l’unico in cui credere, uno sport aperto a tutti, senza discriminazioni né restrizioni”.

Interessante anche l’intervento dell’altro volto di Opes Italia, il Segretario Morico che ha fatto eco a quello di Perissa: “Nasciamo nel 1980 e il nostro obiettivo è sempre stato quello di valorizzare il singolo nel gruppo. Crediamo fermamente che le competenze di ognuno, in ogni sport, possano essere fruttuose per la squadra intera.”

Insomma, un messaggio chiaro, al quale si sono unite le principali autorità del mondo dello sport e della politica, dal Vice Presidente del Coni Franco Chimenti al Segretario Generale Carlo Mornati, dall’AD di Sport e Salute Alberto Miglietta al Presidente dell’Istituto per il Credito Sportivo Andrea Abodi  fino ad arrivare a Roberto Tavani e Pasquale Ciacciarelli in rappresentanza della Regione Lazio.

CIVIS ROMANO SUM

Civis Romano Sum, ovvero Sono cittadino romano. La locuzione latina, che per la prima volta è apparsa nelle orazioni di Cicerone, è la base del Trofeo Città di Roma. Appellandosi a quel “Civis Romanus Sum”, infatti, si esaltavano il senso di cittadinanza e di appartenenza all’Impero Romano, ci si riconosceva nelle differenze dovute alla lingua e al luogo di nascita, e si rispettavano le radici, i costumi, le tradizioni e i valori degli avi.

Il Trofeo Città di Roma quest’anno ha subito una profonda modifica sotto il segno della famosa locuzione latina. Opes Italia ha infatti proposto un nuovo format, un nuovo criterio di assegnazione che non tenesse conto soltanto dei confini territoriali dell’Urbe, ma che venisse allargato anche a coloro che pur non essendo romani di nascita si sono contraddistinti per meriti speciali.

EMANUELE BLANDAMURA E MANUELA FURLAN VINCONO IL PREMIO S.T.A.R.

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Tra i principali protagonisti della cerimonia, due grandissimi nomi dei loro rispettivi sport. Uno è Emanuele Blandamura, pugile soprannominato il Sioux italiano delle 16 corde, arrivato ad un passo dal conquistare il titolo di Campione del Mondo WBA ed esempio da emulare per le nuove generazioni per la determinazione e il coraggio dimostrato.

L’altra è una Manuela Forlan, Capitano della Nazionale Italiana Femminile di Rugby, capace di guidare le sue compagne e il movimento della palla ovale azzurra fino al prestigiosissimo secondo posto nel Torneo 6 Nazioni, miglior risultato di sempre, insieme alla 6′ posizione nel ranking mondiale.

I due sono stati insigniti del premio S.T.A.R, riconoscimento rivolto agli sportivi romani che nel corso dell’anno che esalta la solidarietà, la temperanza, l’altruismo e il rispetto nel mondo dello sport e nella società.

PREMIO CITTA’ DI ROMA 2019: I VINCITORI

Premio Città di Roma
Tutti i vincitori del Premio Città di Roma 2019. Fonte: Opes Italia

Subito dopo gli interventi di rito di Malagò e dei rappresentanti di Opes Italia, il timone è passato a Simona Rolandi (Rai Sport) che ha proceduto alla chiamata dei personaggi e dei gruppi sportivi capaci nella difficile impresa di distinguersi nella 7 categorie selezionate del Premio Città di Roma. Tutti i discorsi, nessuno escluso, è stato volto all’esaltazione del duro lavoro, del sacrificio e dell’impegno che viene messo da questi fantastici atleti e non solo per migliorare il proprio sport.

Ecco la lista completa dei premiati:

Premio Città di Roma
La locandina dell’evento

CATEGORIA S.T.A.R.

Emanuele Blandamura (boxe), Manuela Furlan (capitana della Nazionale italiana femminile di rugby)

CATEGORIA SPORT OLTRE LE BARRIERE

Santa Lucia Basket Roma

CATEGORIA SPORT: PER CRESCERE INSIEME

Microcredito Italiano S.p.A.

CATEGORIA ENTRA IN SQUADRA

Roma Volley, AS Roma Women

CATEGORIA GENERAZIONE DI VALORE

CRI – Comitato Area Metropolitana Roma Capitale

CATEGORIA SPORT EXPERIENCE

Marco Aurelio Cup

CATEGORIA SCUOLA E UNIVERSITÀ

Prof. Fabio Fortuna

 

Paolo Riggio

Roma e Prati, mare e montagna e campi da pallone da piccolo, laurea in cinema alla Sapienza, città europee e scuola di giornalismo sportivo Mario Sconcerti da grande. Scrivo e continuo a giocare a calcio da quando ho ricordi, mi considero un calciofilo. La mia altra grande passione è il cinema che ritengo la rappresentazione più autentica del mondo, lo sguardo di chi analizza al microscopio i contesti della nostra vita e le sue storie offrendocene una visione diversa dalla nostra.
Paolo Riggio

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