Puglia, terra di formaggi: quali sono i più tipici

Puglia, terra di formaggi: quali sono i più tipici

PUGLIA – Quali sono i migliori formaggi tipici pugliesi? In questo articolo vi parliamo di un prodotto locale che ha reso la regione pugliese, una meta perfetta per gli amanti della buona cucina e dei tour enogastronomici.

La Puglia è una delle Regioni dell’Italia Meridionale a vantare tra i più ricchi e variegati patrimoni enogastronomici. Il ‘tacco’ dello Stivale, infatti, forte anche di una secolare tradizione multietnica, si fregia di una vasta gamma di prodotti tipici, tanto di terra quanto di mare. Tra i tanti prodotti tipici pugliesi vi è di certo il formaggio, uno degli alimenti che più spesso si trovano alla base delle diete contadine e della tradizione culinaria delle comunità rurali di tutta Italia. E allora quali sono i formaggi pugliesi migliori?

I formaggi tipici pugliesi

Una parte della varietà di formaggi prodotti in Puglia è strettamente legata al territorio e per tanto costituisce il nucleo più autentico della tradizione casearia regionale. Tra questi vanno annoverati di certo:

Canestrato Pugliese

Si tratta di un formaggio DOP, prodotto quasi esclusivamente nelle provincie di Bari (fascia murgiana e pre-murgiana) e Foggia. Il nome deriva dal tipico motivo rigato che solca la crosta e rende l’intera forma simile ad un canestro; si tratta di un formaggio a pasta dura di media stagionatura (dai 2 ai 10 mesi) prodotto per lo più nel periodo che va da dicembre a maggio;

Burrata di Andria

E’ un formaggio fresco a doppia panna e a breve conservazione; va consumato preferibilmente in purezza. La forma è quella che ha reso famoso questo formaggio: un sacchetto – di varie pezzature e dal peso variabile – di pasta filata che al suo interno contiene panna e straccetti della medesima pasta con cui è prodotto l’involucro esterno;

Cacio

E’ un formaggio a pasta dura, con una stagionatura minima di sei mesi. Legato all’antico rito della transumanza (i periodi di produzione, infatti, coincidono), si presenta con una forma cilindrica di colore marrone chiaro, caratterizzato da una scorza dura e spessa;

Caciocavallo Podolico del Gargano

Viene prodotto per lo più in provincia di Foggia e prevede un periodo di stagionatura di almeno due mesi. Si tratta di un formaggio a pasta dura ottenuto dal latte vaccino; viene consumato prevalentemente in purezza ed è abbinabile a vini rossi di media gradazione;

Cacioricotta orsanere

E’ un formaggio grasso a media stagionatura (minimo 50 giorni) dalla psta semidura da consumare in tavola oppure da grattugiare se stagionato a lungo; deve la denominazione al luogo di produzione, il comune di Orsara, in provincia di Foggia;

Giuncata

E’ uno dei prodotti caseari più antichi della Puglia: i pastori erano soliti mangiarlo caldo per colazione; viene ottenuto dal latte di pecora, vacca e capra e non ha una vera e propria stagionatura, dal momento che deve essere consumato preferibilmente dopo il periodo di raffreddamento;

Pallone di Gravina

Prodotto nel barese e nelle Murge, è pronto al consumo dopo alcuni mesi di conservazione in ambiente naturale; è un formaggio a crosta e pasta dure;

Manteca

E’ in sostanza una noce di burro avvolta nella pasta filata da consumare fresca con del pane casereccio;

Pecorino di Maglie

Prende il nome dall’area di produzione (il triangolo Maglie, Otranto, Poggiardo); si caratterizza per la crosta sottile, la pasta morbida è una stagionatura breve (60 giorni); è anche possibile una stagionatura lunga da 10 mesi;

Pecorino Foggiano

E’ un formaggio grasso tipico del Garganico; si può consumare fresco dopo almeno due mesi e secco dopo sei mesi di stagionatura.

Questi ed altri prodotti caseari tipici possono essere acquistati in loco presso i tanti caseifici presenti sul territorio; per chi invece non avesse la possibilità di recarsi direttamente nelle zone di produzione ma non volesse rinunciare al gusto dei formaggi appena citati esistono anche store online specializzati come ad esempio quello del Caseificio pugliese Murgella.

Gigi Botti

Tre passioni nella vita: calcio, musica e scrittura, da Giornalista pubblicista amo collaborare per diverse testate online e cartacee parlando di tutto un pò. Amo scrivere per documentarmi, per avere “la scusa buona” per approfondire le mie conoscenze. Che sia con una tastiera, un display o con una penna poco cambia. Di recente ho acquistato una Olivetti Lettera 35 del 1972, proprio per non farci mancare nulla. Spero di allietare chiunque legga i miei articoli, suscitare interesse, generare discussione!
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