Scherma, fatica, emozioni e lealtà: ecco perché amiamo questo sport

Scherma, fatica, emozioni e lealtà: ecco perché amiamo questo sport

La pistola non è un’arma ma un trucco volgare. Se sono disposti a uccidersi, gli uomini lo devono fare faccia a faccia; non da lontano, come infami delinquenti da strada. L’arma bianca possiede un’etica che manca a tutte le altre… E, se mi è concesso, direi addirittura una mistica. La scherma è la disciplina mistica del vero cavaliere. (Arturo Pérez-Reverte)

FIRENZE – Uno schermidore ci racconta perché il fascino di una disciplina immortale, una disciplina che ha visto trionfare la nazionale italiana più che in ogni altro sport.

Non esiste solo il calcio. E negli ultimi anni ne stiamo sempre più avendo coscienza. Ci siamo forse un po’ scocciati di sentir parlare dei giocatori come fossero Dei e dei milioni che percepiscono e così tendiamo a strizzare l’occhio verso qualcosa che dia nuovi stimoli. Tra gli sport così detti “minori”, infatti, la Scherma sta richiamando moltissima attenzione. Sarà per le Olimpiadi, sarà per la personalità di Bebe Vio (veneta di 22 anni) o la pubblicità. Ma la verità è che questo sport piace.

Piace perché è adrenalinico. Quanti, durante le Olimpiadi, si sono lasciati trasportare dalle stoccate vincenti di Valentina Vezzali? O dagli assalti delle gare a squadre? Anche se magari non tutte le azioni o regole erano chiare, si rimaneva incollati alla tv. E proprio durante Londra 2012 è sbocciato l’amore.

Grazie ad una spada, infatti, ho imparato a non arrendermi mai, nello sport così come nella vita, perché quando tutto sembra perso, bastano pochi secondi, pochi istanti per cambiare tutto. Può sembrare una frase fatta, lo è, ma mai come in questo sport, che trascina ed emoziona, rispecchia la realtà. Ogni stoccata è come un gol all’ultimo minuto.

Piace perché c’è sportività. Quando si sale in pedana si saluta con l’arma l’avversario e l’arbitro. Poi cali la maschera sul volto sei solo. Isolato dal resto del mondo.

Ti arrabbi, urli, imprechi. Finito tutto, che tu abbia vinto o perso, stringi la mano a chi hai appena affrontato e a chi ha diretto l’assalto. Perché è così che si fa, è così che si ringrazia coloro che ti hanno regalato la gioia di fare sport.

Piace perché vinciamo. Ammettiamolo pure: siamo forti, ma davvero forti. La scuola schermistica italiana è tra le migliori al mondo. Ai mondiali di luglio 2019 siamo stati la nazione con maggior numero di medaglie, ben 8!

A settembre, al mondiale di scherma in carrozzina, Consuelo Nora e Bebe Vio hanno dimostrato di essere le più forti di tutte di tutte nel fioretto e nella spada. La giovane ventiduenne veneta, si è ripetuta a metà novembre, vincendo per la quinta volta la coppa del mondo ad Amsterdam.

Ho scritto queste parole sulla base della mia personale esperienza, di ciò che ho vissuto negli ultimi anni, ciò che ho provato e imparato.

E voi?

La seguite? La vorreste provare almeno una volta?

 

Testo di Francesco Frosini

Autore MyWhere

Collaboro ancora da poco con la Redazione di MyWhere e non vedo l’ora di raccontare tutto quello che vedo e che mi emoziona. Collaboro anche con altre testate perché sono uno spirito libero. Chi sono, come mi chiamo e da dove vengo non ha importanza, voglio solo che le mie parole qui vi coinvolgano a vedere un film di cui parlo o mangiare un cibo che ho assaggiato per voi, così come acquistare un libro che vi consiglio o ripercorrere il viaggio del mio tour descritto qui. Seguiteci, vi promettiamo che non vi stancheremo!
Autore MyWhere

5 Responses to "Scherma, fatica, emozioni e lealtà: ecco perché amiamo questo sport"

  1. Teresa   29 Novembre 2019 at 09:24

    Bello un articolo come questo, che rende onore al vero sport, in cui il rispetto degli altri e la lealtà restano valori umani, pienamente umani.
    Teresa

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  2. Francesco Frosini   1 Dicembre 2019 at 19:29

    Ti ringrazio molto Teresa per le tue parole. Credo che questo sia più di uno sport… una disciplina
    Francesco

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  3. Steve Moss
    Steve Moss   1 Dicembre 2019 at 21:11

    “disciplina immortale”, perfetta definizione Francesco. Mi ricordo ancora quando, ai tempi di scuola, un compagno di classe mi raccontava che si allenava a scherma, ed io gli chiesi: <> lui mi rispose <>

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  4. Geremia   4 Dicembre 2019 at 11:33

    la scherma per me è un mistero, vanno veloci pure nei replay.

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  5. Enzo   4 Dicembre 2019 at 11:34

    Mi sono sempre chiesto perché la scherma italiana fosse la migliore al mondo (e la competizione in cui noi italiani abbiamo vinto più medaglie). Qualcuno sa risponderMI?

    Rispondi

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