Giocare è una cosa seria.

Giocare è una cosa seria.

Giocare è una cosa seria“, diceva di Bruno Munari. Il concetto è condiviso dalla direzione organizzativa di SetUp, Simona Gavioli e Alice Zannoni, che, dopo il successo della prima edizione, di riconfermare il RICREATORIO: spazio d’iterazione che si attiva attraverso la dimensione ludica e la partecipazione del pubblico: l’essenza del gioco rimane tale ma il contesto di fiera d’arte contemporanea impone una traslazione concettuale che trasforma il gioco in opera e viceversa con una fruizione decontestualizzata, rinnovata e socializzante.

L'opera di Stefano Scheda studiata per il Ricreatorio
L’opera di Stefano Scheda studiata per il Ricreatorio

Quest’anno il Ricreatorio ospiterà un’installazione inedita di Nino Migliori, uno tra gli artisti più eclettici del nostro secolo, dedito alle sperimentazioni con la luce, che per l’occasione abbraccia il progetto realizzando un ping-pong da giocare al buio con strumenti di gioco reattivi alla luce di Wood. Anche Andrea Bianconi proporrà un lavoro pensato ad hoc: Dinamica. L’artista, dedito alla traduzione di associazione d’idee in immagini, permetterà ai fruitori di giocare ai dadi immedesimandosi nella sua stessa poetica in base alla casualità del lancio e alla sequenza delle facce.

I partecipanti potranno anche dilettarsi con le stimolanti carte de GLI ORI Editori Contemporanei e saggiare le proprie conoscenze in un vero e proprio Trivial Pursuit dell’arte.
 L’immagine che lancia la campagna dicrowdfunding è firmata da Stefano Scheda: artista-fotografo da sempre interessato al dialogo uomo-spazio, che ha tradotto in immagini l’anima del progetto realizzando una serie di autoscatti a tema, che saranno esposti nella sala del Ricreatorio durante la fiera con uno special project.

SetUp ha fortemente voluto affidarsi al crowdfunding con la neonata piattaforma Idea Ginger – Gestione idee geniali in Emilia Romagna, il portale per il territorio emiliano. 
Sul sito è già possibile aderire alla campagna.

Redazione

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