In Sicilia sulle tracce di Montalbano

In Sicilia sulle tracce di Montalbano

Seduti comodamente sul divano di casa vostra con la tv sintonizzata su Rai Uno, magari con la temperatura esterna che rasenta lo 0 termico, avete mai percepito sulla vostra pelle quella sferzata di energia che solo una nuotata nel mare all’alba vi può dare? Avete mai desiderato mangiare ricci di mare “Da Calogero”, solo brezza marina e cielo terso intorno a voi? Avete mai immaginato di poter passeggiare tra le viuzze e perdervi nei saliscendi di un paesino che più barocco di così non si può? Avete mai desiderato abitare in un bellissimo castello circondato da palme, vegetazione e non importa se il vostro coinquilino è un anziano boss mafioso? Avete mai sognato di affacciarvi alla finestra e uscire nella vostra magnifica terrazza sul mare ma non “con vista mare”, ma proprio direttamente sulla spiaggia dove poter cenare, pranzare, invitare qualcuno per un incontro galante o semplicemente per riordinare i pensieri?
Se avete risposto sì ad almeno due domande vuol dire che anche voi siete fans sfegatati del Commissario Montalbano e attendete con ansia l’uscita di ogni nuovo libro e di ogni nuova puntata della fiction.
Tutto è cominciato tanti anni fa quando vi siete trovati quel primo libretto tra le mani. Dopo l’iniziale smarrimento dovuto al fatto che non conoscevate il dialetto siciliano, ora lo leggete come se fosse italiano ed è una cosa talmente naturale che nemmeno vi accorgete che non è la lingua che parlate abitualmente e se qualcuno interrompe la vostra lettura gli rispondete con la cadenza siciliana tanto siete immersi nel mondo di Camilleri. E se non siete assidui lettori ma soltanto fans della serie televisiva, quei fans che aspettano con ansia ogni 2 anni i 4 nuovi episodi della serie, allora proseguite comunque nella lettura perché questo è il tour dei luoghi dove viene girata la fiction ovvero il set televisivo del celebre commissario.
“Montalbano sono…”, è questa probabilmente una delle frasi più celebri pronunciate dal commissario Montalbano, simpatico poliziotto creato dalla fantasia dello scrittore Andrea Camilleri e reso ancor più noto dalla trasposizione sul grande schermo delle sue avventure. Montalbano rappresenta in qualche modo il Siciliano doc, con i suoi vizi, le sue manie ma anche il suo immenso buon cuore. Il suo autore, nei numerosi romanzi e racconti scritti, ha creato un intero mondo immaginario fatto di paesini siciliani, luoghi e personaggi. Vigata, Marinella, Montelusa, la Mannara… sono solo alcuni dei luoghi di fantasia creati da Camilleri e che sono stati poi immaginati e ricreati dagli autori della fiction. La Sicilia del commissario Montalbano è la Sicilia centro-meridonale. Vigata e Montelusa sono nomi di fantasia che non si trovano sulla carta geografica ma che geograficamente si collocano nel territorio compreso tra la collina di Girgenti e il mare africano, Agrigento e Porto Empedocle. E poi Fiacca (Sciacca), Fela (Gela), Muntiriali (Realmonte), Gaddotti (Giardina Gallotti), Raccadali (Raffadali) e così via.
A questa Sicilia della finzione letteraria si aggiunge quella della fiction televisiva. Una Sicilia più sfarzosa, barocca, cinematografica, ormai entrata nell’immaginario collettivo di milioni di telespettatori, italiani e stranieri, localizzata principalmente nella provincia di Ragusa: Ibla, Punta Secca, Scicli, Modica.

Sicilia tracce Montalbano

L’itinerario non può che partire da Ibla, il centro storico di Ragusa.
Qui sono stati girati numerosi esterni della fiction. La splendida Piazza Duomo e il Duomo di San Giorgio sono stati più volte utilizzati per raffigurare la piazza principale di Vigata, il paese di Montalbano. Numerose location si trovano anche nei dintorni di Ragusa. A circa 15 minuti di strada in macchina si trova il particolare e caratteristico Castello di Donnafugata.
Ricordate la sontuosa e sorvegliatissima residenza del boss Balduccio Sinagra? Si tratta proprio di Donnafugata. Visitando il castello potrete anche percorrere l’ampio terrazzo ove il commissario e il boss si incontrano per parlare. Sempre in zona è possibile visitare la suggestiva Grotta delle Trabacche, recentemente resa fruibile. Si tratta del luogo dove Montalbano ritrova i corpi dei due innamorati nell’episodio “Il cane di terracotta”
Dal Castello di Donnafugata si può raggiungere in pochi minuti la frazione balneare di Punta Secca alias la frazione di Marinella nella fiction. Lì è localizzata la casa di Montalbano e li si trova pure la casa utilizzata per le riprese degli esterni, insieme alla splendida spiaggia ove il commissario si concede le sue nuotate mattutine.
Lasciata Punta Secca si può proseguire il tour verso la frazione balneare di Donnalucata che ha uno splendido lungomare che ha anche rappresentato il lungomare di Vigata nell’episodio “Le forme dell’acqua”. Sempre sul mare, nei pressi di Sampieri si trova uno stabilimento industriale abbandonato degli inizi del ‘900: la fornace Penna detta il Pisciotto ovvero “La Mannara”, luogo alquanto malfamato nel serial tv.
Poco distante la bella cittadina barocca di Scicli, patrimonio dell’Unesco. Una passeggiata per il paese è sicuramente consigliata in quanto tra i numerosi edifici barocchi potrete anche ritrovare il commissariato di Vigata ovvero il Palazzo Comunale. All’interno dell’edificio è inoltre possibile visitare l’ufficio del Sindaco che nella fiction è utilizzato come Ufficio del Questore Bonetti Alderighi e nel quale Montalbano si reca più volte quando trasgredisce agli ordini che gli vengono impartiti.
Insomma, seguire le tracce di Montalbano vi permetterà di immergervi nella Sicilia più vera, conoscerne le cittadine e il mare ma anche gli odori ed i sapori più autentici.

Sara Di Paola

Fin da quando ero bambina si diceva che in me convivevano due lati opposti: seria e quasi timida a scuola ed estroversa nella vita privata. Questa mia seconda caratteristica l’ho applicata a due attività che potessero esprimere al meglio la mia vena artistica e il mio amore per lo spettacolo: il ballo, ma soprattutto, il teatro che, dopo tanta gavetta, mi ha portato a diventare attrice professionista e mi ha permesso di trasformare un hobby in un secondo lavoro. E se è vero che si comincia un po’ a morire nel momento in cui cala il fuoco di ogni nostra passione, il mio non si è ancora spento e così passo la mia settimana destreggiandomi tra lavoro, amici, fidanzato, ballo e teatro in un incastro perfetto…o quasi!
Sara Di Paola

Leave a Reply

Your email address will not be published.