Siete pronti a salpare sul Buena Onda?

Rocco Papaleo e Giovanni Esposito saranno insieme al Teatro Il Celebrazioni di Bologna da Venerdì 13 e Sabato 14 Gennaio 2017 con Buena Onda un viaggio attraverso il teatro canzone

Siete pronti a salpare sul Buena Onda?

BOLOGNA – Venerdì 13 e Sabato 14 Gennaio ritornano Rocco Papaleo e Giovanni Esposito con lo spettacolo Buena Onda sul palcoscenico del Teatro Il CelebrazioniL’occasione è quindi quella giusta per prendere il largo secondo un itinerario musicale che pone l’accento sul teatro canzone.

Riferisce Rocco Papaleo che “Entrare in teatro” per lui “è come lasciare la terra ferma. È solcare il mare dell’immaginazione, vivere un’esperienza di navigante. Per questo il nostro teatro canzone questa volta vuole agire come se si trovasse su una nave, che ci trasporta insieme ai passeggeri/spettatori per affrontare un viaggio che possa divertire e, nella migliore delle ipotesi, emozionare. Ci sentiamo di promettere una crociera a tutti gli effetti, magari non sfarzosa, ma con tutto quello che serve per comporre un entertainment efficace. Avremo marinai pronti a tutto per assistervi e divertirvi, l’orchestrina per ballare e contrappuntare le storie che il Capitano vorrà raccontare e tra i passeggeri cercheremo hostess e steward che accetteranno l’ironia del mettersi in gioco. La nostra nave si chiama «Buena Onda», l’onda buona, quella che solleva e dà sollievo.”

Non paga da quanto letto, presagendo però che il pubblico sarà ancora più parte dello spettacolo del solito, decido di rivolgermi a Giovanni Esposito che insieme con Rocco Papaleo troveremo a bordo del «Buena Onda».  Giovanni Esposito insieme con Rocco PapaleoValter Lupo e Valerio Vestoso ha inoltre firmato il testo.

Buena Onda ci rimanda ai viaggi, che cosa possiamo raccontare di questo spettacolo?
Lo spettacolo verte sempre sulla tematica di viaggi. Ed è un teatro canzone nel senso che coinvolge due parti ed è una drammaturgia che abbiamo scritto noi (Papaleo, Lupo e Vestoso ndr) ambientandolo su di una nave da crociera dove c’è questo comandante, che sono io, il cui unico obiettivo è fare divertire la gente nel senso che lui è convinto che su di una nave di crociera ci si debba soltanto divertire. In contrapposizione totale con questo cantante, molto introverso e depresso, che è Rocco e che al contrario del comandante propone un altro tipo di intrattenimento: più elegante e soprattutto lui predilige canzoni rivisitate nel suo dialetto. C’è quindi questa contrapposizione fra i due personaggi; man mano si capirà poi  chi sono e come davvero stanno le cose. Questo è il racconto di questa crociera di capodanno su questa Buena Onda dove succedono varie cose e si raccontano varie cose, si sfrutta la trama per poi mettere in sequenza dei pezzi musicali. In ogni caso c’è una vera drammaturgia dietro.

Nello spettacolo precedente Una Piccola Impresa Meridionale era emersa questa forte capacità di improvvisare al di là del fatto che fosse chiaro che ci fosse una  solida struttura dietro, ma quello che mi ha colpita è stata questa capacità esplicita di improvvisare per altro bene.
Anche qui c’è una grande componente che ci porta a improvvisare e in questo spettacolo interagiamo molto con il pubblico.

Senti ma al di là del fatto che siate attori molto bravi e sappiate stare bene sul palcoscenico. Come si gioca la carta dell’improvvisazione con il pubblico? Prevedete in anteprima le situazioni oppure siete bravissimi e andate all’impronta? Dal pubblico non si sa mai cosa possa davvero venir fuori.
Diciamo che hai dei paletti, ma non sai davvero cosa possa uscire. Anche nell’improvvisazione – in quella più estrema – si fa in modo di portare le persone dove tu vuoi che si vada a finire. Però all’interno di questi due estremi, c’è una certa libertà e se si riesce a mantenerla hai vinto! Ti capitano persone che quando salgono su (sul palcoscenico ndr) parlano continuamente. Quella è un’incognita abbastanza marcata e quindi devi tu trovare il modo di veicolare fino a portarli dove tu vuoi perché sai che serve fare  così, per il bene dello spettacolo. Quindi devi essere bravo a non esagerare, a non fare esagerare e soprattutto portarli come se tu stessi navigando su di un fiume facendoli arrivare dove tu vuoi.

Detto così sembra facile, ma tu  che alterni il teatro al cinema e pare che ti senta a tuo agio in entrambi i contesti, quale dei due ami di più?
Io amo molto il cinema a differenza di Rocco. Io mi ci trovo di più a mio agio. Alla mattina mi sveglio bene, all’alba  per andare sul set per stare con le maestranze del set, ci starei tutta la giornata, mi piace scherzare, giocare, è un mezzo che mi piace molto (…) Anche le attese che gli attori odiano a me non dispiacciono. Per cui il cinema è un mezzo e un lavoro che a tutto tondo che mi piace davvero tanto. Il teatro invece – che tutti dicono essere il mio specifico – e dove dicono mi muova meglio…diciamo che durante certe sere o prima di iniziare lo spettacolo faccio un po’ fatica e mi chiedo: “Ma perché fare questo? Se avessi fatto l’impiegato delle poste!”  Poi proprio poco prima di entrare in palcoscenico tutto cambia e mi dico: “No, non voglio fare l’impiegato delle poste!”

Sarebbe stato un vero peccato se tu fossi diventato un impiegato postale! Ma a proposito di cinema, hai dei progetti in atto?
Diciamo che da stasera va in onda una serie TV alla quale tengo tanto e che si chiama i Bastardi di Pizzofalcone tratta dai romanzi di Maurizio De Giovanni per la regia di Carlo Carlei, io interpreto frate Lorenzo che è un personaggio misterioso della serie. Poi abbiamo  finito di girare, in combinazione, con Rocco un film che si chiama Bob & Marys  con la regia di Francesco Prisco. C’è poi anche un altro progetto molto bello di cui è però un po’ prematuro parlare ora.

E in attesa di scoprire il titolo di questo nuovo film godiamoci intanto lo spettacolo teatrale salpando tutti insieme sul Buena Onda!

Buena Onda di Valter Lupo, Valerio Vestoso, Rocco Papaleo e Giovanni Esposito
con Francesco Accardo (chitarra), Jerry Accardo (percussioni), Guerino Rondolone (contrabbasso) e Arturo Valiante (pianoforte)
scene Sonia Peng
costumi Eleonora Rella
luci Luigi Marra
regia Valter Lupo

INFO: attraverso il sito www.teatrocelebrazioni.it.

Biglietti prevendite abituali di Bologna e provincia.

 

Daniela Ferro

Daniela Ferro legge, scrive, ascolta ma soprattutto annusa. Appassionata di rose e di fragranze vive con 2 gatti, 3 conigli, due tartarughe, oltre 400 piante di rose che conosce e coltiva personalmente nonché un imprecisato numero di bottiglie di profumo.
Daniela Ferro

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