Accadde Oggi: i 70 anni di Sigourney Weaver. Ecco 10 curiosità che non si sanno sull’attrice

Accadde Oggi: i 70 anni di Sigourney Weaver. Ecco 10 curiosità che non si sanno sull’attrice

NEW YORK – Oggi, 8 ottobre 2019, l’attrice newyorkese festeggia un traguardo davvero importante. Femminile, elegante, mai banale, mai sgraziata o spigolosa, nonostante i suoi 182 cm di altezza con quegli occhi nerissimi ed espressivi. Un’attrice con la A maiuscola che ci ha regalato in Alien (e non solo) momenti di altissimo cinema difficili da dimenticare.

Versatile, bellissima (anche a 70 anni) altissima, fantascientifica, iconica e cult. Spesso sottovalutata, ma mai dimenticata dagli appassionati della Settima Arte che ancora oggi la conservano in un posto speciale del loro cuore. Questo e molto altro è Sigourney Weaver, la Ellen Ripley di Alien, la prima donna nella storia degli Oscar a ricevere una nomination per un film di fantascienza. Oggi, martedì 8 ottobre, è facile immaginare l’attrice newyorkese mentre festeggia il suo compleanno con suo marito Jim Simpson (sono insieme dal 1984!) in totale semplicità, come del resto è sempre stata la sua vita, lontana dal cliché dell’esibizionismo hollywoodiano e dal clamore della notorietà.

Nel corso della sua brillante carriera, la Weaver ha lavorato con alcuni tra i principali registi del panorama contemporaneo, da Ridley Scott, a James Cameron, da Mike Nichols ad Ang Lee, da Roman Polanski a David Fincher.

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Incredibile la sua già citata versatilità, una versatilità che le ha dato la possibilità di cimentarsi nei generi più disparati del cinema, dal dramma alla commedia, dal film di denuncia a quello d’azione cambiando sempre volto. E poi, naturalmente, la fantascienza. Nell’intervista rilasciata alla scorsa Festa del Cinema di Roma (raccontata qui dal nostro Direttore) la Weaver aveva raccontato il suo legame con un genere al quale l’attrice ha offerto un apporto decisivo. “La fantascienza non è solo effetti speciali, è un genere molto sofisticato perché è lì che si pongono le grandi domande sul genere umano. E infatti è molto amato dai giovani perché loro si chiedono più di chiunque altro chi siamo e dove stiamo andando”.

SIGOURNEY IN ALIEN

sigourney weaver

Un tipo alto, con autorità e cervello. Così Ridley Scott immaginava Ellen Ripley mentre era alla ricerca dell’attrice che avrebbe dato un volto alla protagonista del primo Alien. Quell’idea si incarnò poi perfettamente in Sigourney Weaver, allora sconosciuta, che con la sua interpretazione regalo al cinema una delle più potenti e iconiche eroine al femminile in un genere, la fantascienza, per di più con sfumature horror, in cui di solito le donne sono relegate a ruoli secondari.

Stupenda e potente fin dalla prima scena, la Weaver affronta e sconfigge un mostro pressoché imbattibile, il tutto in un mise mutande e canottiera che avrebbe fatto venire i bollori a un surgelato.

Alien rappresentò non solo il trampolino di lancio per l’attrice ma anche uno spartiacque nel campo della fantascienza, che da lì in poi non sarà più la stessa grazie al capolavoro di Ridley Scott.

I 70 ANNI DI SIGOURNEY WEAVER: 10 CURIOSITA’ SULL’ATTRICE

Allergia da gatti alieni

Durante le prime scene girate con il mitico gatto rosso Jones, la Weaver ebbe delle reazioni cutanee non indifferenti. Pensando fossero dovute a un’allergia al pelo del felino, l’attrice parlò con Ridley Scott e propose addirittura di farsi da parte per lasciare il posto ad un’altra giovane collega. Per fortuna, le reazioni furono dovute a un’allergia al materiale usato per il sudore finto.

Altezza mezza bellezza?

La Weaver ha più volte dichiarato che se non fosse stata così alta (1.82 m) avrebbe ottenuto molti più ruoli importanti, soprattutto nelle commedie d’amore e nei film drammatici. E’ innegabile però, che la sua fisicità asciutta e androgina le abbia dato la possibilità di esplorare anche con il corpo personaggi spregiudicati e molto moderni, lontani dai canoni di una femminilità ormai obsoleta. In America la Weaver, soprattutto per il suo ruolo in Alien, è considerata la BadAss per eccellenza.

Il padre di Sigourney inventò il talk show

Il padre della Weaver era un importante produttore televisivo tanto da arrivare a dirigere l’azienda NBC per alcuni anni. Fu uno dei pionieri dell’entertainmente statunitense e soprattutto, l’inventore della formula del talk-show.

Sigourney non è il suo vero nome

Il vero nome della Weaver era Susan, ma a 12 anni decise di cambiarlo. Perché? Perché detestava essere chiamata con i diminutivi Sue o Suzie dai suoi famigliari o compagni di scuola. Per la scelta del nuovo nome, trovò ispirazione dal romanzo di Fitzgerald, Il Grande Gatsby, nel quale appare un personaggio secondario che si chiama Sigourney Howard.

Una compagna di classe speciale…

Dopo essersi diplomata a New York, Sigourney Weaver ha frequentato la Stanford University per poi conseguire un master in recitazione alla Yale School of Drama. Tra le sue compagne di classe, figurava una certa Meryl Streep.

La coppia più longeva di Hollywood

Della vita privata della Weaver si sa poco o nulla ma è noto che il suo matrimonio con Jim Simpsons risulti tra i più longevi della storia di Hollywood. I due sono sposati dal 1984 e hanno dichiarato più volte di essere più innamorati che mai.

 

Sigourney Weaver e il movimento MeeToo

La Weaver si è espressa positivamente riguardo il movimento contro le molestie sessuali. Ecco le sue parole: “Era davvero l’ora, è un passo fondamentale nella lotta per l’uguaglianza sul luogo di lavoro, grazie a questa donne coraggiose che si sono fatte avanti e hanno iniziato una rivoluzione. Penso che nell’ambiente, almeno quello che ho conosciuto io, troupe, attori e molti registi volevano che cambiasse, che fosse più inclusivo e diversificato e credo tutti si sentano sollevati per il fatto che ora ci siano più possibilità per gli uomini e per la donne. Ci sono molti diversi ambiti influenzati da #MeToo e #Timesup, io posso parlare solo del mio che è parte di questa lotta per l’eguaglianza. Certo non abbiamo ancora l’uguaglianza nella Costituzione e abbiamo ancora tanta strada da fare ma è stato uno splendido inizio, era l’ora che accadesse ed è stato molto apprezzato dagli uomini e dalle donne in America, forse non da tutti ma dalla maggioranza”.

sigourney weaver

Il film preferito di Sigourney

La Weaver ha un’adorazione totale per il film “I segreti di Brokeback Mountain” con Jake Gyllenhaal e Heath Ledger. Alla domanda su quale sia il suo film italiano preferito, Sigourney risponde sempre senza esitare: “La Dolce Vita” di Federico Fellini

Quando la rivedremo sul grande schermo?

La Weaver sta per tornare al cinema. Dopo aver preso parte, nel 2009, al fortunatissimo Avatar di Cameron, l’attrice tornerà anche nei prossimi 3 capitoli del film. Insomma, da qui al 2024 la vedremo al cinema praticamente ogni anno.

Doppiatrice Disney

La Weaver, oltre a ricoprire magistralmente ogni ruolo da attrice che le viene propinato, è anche un’ottima doppiatrice. Tra i vari film d’animazione in cui compare la sua voce troviamo, Wall-E, Alla Ricerca di Dory, Cenerentola e gli 007 nani e Le Avventure del Topino Despereraux




Paolo Riggio

Roma e Prati, mare e montagna e campi da pallone da piccolo, laurea in cinema alla Sapienza, città europee e scuola di giornalismo sportivo Mario Sconcerti da grande. Scrivo e continuo a giocare a calcio da quando ho ricordi, mi considero un calciofilo. La mia altra grande passione è il cinema che ritengo la rappresentazione più autentica del mondo, lo sguardo di chi analizza al microscopio i contesti della nostra vita e le sue storie offrendocene una visione diversa dalla nostra.
Paolo Riggio

One Response to "Accadde Oggi: i 70 anni di Sigourney Weaver. Ecco 10 curiosità che non si sanno sull’attrice"

  1. Lamberto Cantoni
    Lamberto   14 Ottobre 2019 at 10:18

    Definire la fisicità della Weaver androgina mi sembra eccessivo. Significa fare corrispondere alla persona il personaggio che l’ha resa celebre sul set (Ripley) e aderire ai pseudo codici hollywoodiani che incapsulano grandi attori in ruoli piuttosto che in altri. La Weaver è una donna molto sexy con la quale, e chiedo scusa a lei a al marito, sarei volentieri uscito a cena. Il fatto che non possa recitare ruoli romantici perché è alta, a me sembra un’altra di quelle cazzate create ad hoc dagli imbecilli che investono tutti i settori artistici con le loro pseudoregole o pseudocredenze lombrosiane.

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