I Simple Plan infiammano l’Estragon

Fuckin Jump! Si può dire? L’ho detto! I Simple Plan mi hanno davvero fatto saltare, e con me tutto il parterre dell‘Estragon. La band canadese amata dai Green Day a da altre notissimi gruppi è tornata in Italia con due concerti sold out già da tempo. Non sono certo una band per ragazzini, mi dico io, il loro sound è cresciuto e delle nuove sonorità funky si intrufolano tra il pop e il punk. I Simple Plan sono al loro quinto disco, il loro ultimo lavoro “Taking One For The Team” che stanno portando in giro con questo tour, è uscito nel 2014 ma l’entusiasmo per i brani non si è spento, Io mi sono divertita e l’idea che ne ho avuto è che loro si stessero divertendo più di me. I loro live sono esplosivi e stasera a Milano si preannuncia un concerto altrettanto sold out e altrettanto carico di energia.

Il front man Pierre Bouvier, acclamatissimo dalla folla, ci dice che Bologna è sexy e che le sue fans bolognesi sono molto sexy, inutile dirvi il principio di svenimento generale che ne è seguito! Zompettando come un grillo mi mescolo tra la folla, ci sono visi sorridenti, ragazzi e ragazze che ballano e cantano con allegria, una serata musicalmente, e non solo, davvero piacevole. Forse, un po’ meno per i genitori che mezzi addormentati erano parcheggiati fuori, chiusi nelle macchine, ad aspettare i giovanissimi che hanno affollato il locale. Ci dicono che torneranno in Italia, Torino, Roma e quasi quasi io un pensierino ce lo faccio…
Nel ringraziare Vivo Concerti vi lascio alla ricchissima gallery…ogni promessa è debito.

Copyright Robin T Photography 2016

simple plan

 

 

Roberta Tagliaferri

In arte Robin T, ho imparato questo mestiere da un grande fotografo londinese ma la passione e l’arte di catturare l’attimo infinito, un’espressione profonda, sono frutto di un naturale talento artistico. Fotografare è un modo di vivere e di comunicare; diceva qualcuno “Se passa un giorno in cui non ho fatto qualcosa legato alla fotografia, è come se avessi trascurato qualcosa di essenziale. È come se mi fossi dimenticato di svegliarmi”.
Roberta Tagliaferri

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