Sogno o son desto? Il Picasso dei robot dipinge per noi.

Sogno o son desto? Il Picasso dei robot dipinge per noi.

I sogni son desideri…di felicità. Nel sonno non hai pensieri…Ti esprimi con sincerità. Se hai fede chissà che un giorno…La sorte non ti arriderà. Tu sogna e spera fermamente, dimentica il presente e il sogno realtà diverrà“. Tutti almeno una volta nella vita abbiamo canticchiato queste parole. Ma quanti di noi, aperti gli occhi, avrebbero voluto trovare concretamente ciò che stavano sognando. A chi non è mai successo di risvegliarsi e di esclamare: “purtroppo era solo un sogno”. Seppur avessimo provato a raccontarlo, il nostro interlocutore non sarebbe riuscito a figurarsi realmente le emozioni che avevamo vissuto.

Ma ora la tecnologia e l’arte sono venuti in nostro aiuto. È nato, infatti, il Picasso dei robot che trae ispirazione dal sonno degli esseri umani e lo trasforma in originali opere di arte astratta. Sono sufficienti un robot, un materasso con oltre 80 sensori di movimento, un computer e della pittura.

In alcune suite degli Ibis Hotel di Londra, Parigi e Berlino ha già iniziato a dipingere: il materasso collegato al pc monitora il sonno dell’ospite e trasmette in tempo reale tutti i parametri a un computer che li converte in schemi geometrici. Questi dati vengono infine inviati al braccio robot che, armato di pennello e colori, li trasferisce senza incertezze sulla tela.

E l’opera finale risulta unica e irripetibile come unici e irripetibili sono i sogni di ognuno di noi. E anche lo stile artistico dei robot è variabile. Dipende dal tipo di sonno della musa ispiratrice: chi dorme profondamente senza agitarsi troppo favorirà la produzione di opere dalle linee semplici e dai colori chiari, chi si agita molto porterà a opere più astratte e dai colori più vivaci.
Al momento in Italia non è ancora disponibile ma se volete provare l’emozione di passare una notte in compagnia di questo singolare artista, potete iscrivervi al concorso promosso su Facebook dalla catena Ibis.

Fateci sapere! siamo curiosi di vedere le vostre opere d’arte.

Redazione

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