Sogni d’Acqua, Joseph De Felici in mostra a Narni

Sogni d’Acqua, Joseph De Felici in mostra a Narni

La magnifica Rocca Alboroz di Narni ospita dal 11 giugno al 15 luglio “Sogni d’Acqua”, la mostra fotografica di Joseph De Felici a cura di Barbara Martusciello. Scopriamo di che si tratta.

Il tema del viaggio ha coinvolto da sempre studiosi, intellettuali, artisti e, dopo l’ufficializzazione della Fotografia (1839), anche i fotografi. Certi tipi di itinerari, sia privati e in solitudine, sia più condivisi, oppure smaccatamente pubblici, hanno avuto il pregio della scoperta: da diffondere o da serbare come intima rivelazione; come conferma di qualcosa di presagito o già conosciuto.

Nel caso di Joseph De Felici, il suo nomadismo – che è prima di tutto esistenziale –, giunge a noi sabato 11 giugno alle ore 11.30, nell’ampio Spazio Museale Arte Contemporanea della magnifica Rocca Albornoz di Narni, sotto forma di un bellissimo affresco visivo titolato Sogni d’Acqua a cui è connesso il libro fotografico edito da Electa (Milano, 2014) entrambe curati da Barbara Martusciello.

Joseph De Felici

Nelle aree vissute e fotografate da De Felici vediamo quella forza generatrice e universale della madre terra che ancora accoglie riguardose convivenze tra fauna, flora, uomini: stanziali e viaggiatori; la dimensione esperienziale del viandante si rafforza grazie all’incontro con chi abita determinate zone lungo il fiume Mekong e su tutto aleggia una forza spirituale che coesiste con la durezza delle condizioni di vita di territori aspri tanto quanto magnifici. Questa complessità si distingue nel ciclo fotografico in mostra e vi si percepisce, anche, un’atmosfera evocativa determinata dall’acqua: dalla sua potenza simbolica, oltre che dalla sua importanza concreta, fisica. Laos, Cambogia, Birmania, Vietnam, Indonesia sono protagonisti raffigurati nella loro effettività mai turistica ma originaria, fulgida e complicata, piena di contraddizioni ma anche di una struggente bellezza. In quel mondo Joseph De Felici non ha avuto e non ha occhi predatori, tanto è vero che, per esempio, le persone inquadrate nelle loro abituali pratiche di tutti i giorni non si arrestano nemmeno se incorniciati dall’obiettivo, incuranti o inconsapevoli dello sguardo dell’operator.

E’ l’autore stesso a dirci cosa ha rintracciato lì e ci ha restituito grazie alla Fotografia: “Ho cercato di cogliere in ogni volto, in ogni gesto e respiro della gente (…) e la sacralità dell’esistenza.”.

La natura, il fiume, l’uomo con la sua vita quotidiana e il lavoro, sembrano avere instaurato quella relazione di rispetto che il fotografo cerca di fermare e di ridarci attraverso le sue immagini. Egli, quindi, rimira e ci riconsegna – come indica Barbara Martusciello curatrice del progetto – “l’incanto della profondità esistenziale e sostanziale della vita”. Per tale pulizia del suo sguardo e per l’importanza anche concettuale che ricoprono le fotografie dell’autore, per il tema del viaggio e quello dell’acqua, elemento tanto prezioso e motivo di rinnovata attenzione etica e socio-politica pure a livello mondiale, Sogni d’Acqua trova la sua più ampia e piena visibilità in questa mostra che ha avuto una sorta di battesimo circa un anno fa alle Scuderie Aldobrandini di Frascati, dove la sua famiglia risiedeva e dove egli ha casa e torna dopo ogni suo reportage per il mondo, e si inaugura attualmente a Narni, città dove egli è nato e che gli è cara.

Sogni d'acqua

Ad ogni modo noi andremo in anteprima all’inaugurazione di sabato 11 giugno 2016, che sarà allietata anche da un brindisi con degustazione finale. Siete tutti invitati. Poi vi racconteremo le nostre impressioni nel prossimo articolo.

Info

Sogni d’Acqua | Joseph De Felici | Mostra fotografica

A cura di Barbara Martusciello

Nell’ambito della direzione A Sidera Space of Art

Orari: sabato, domenica e festivi h 10,30-17; dal martedì al venerdì su appuntamento; martedì-venerdì 10.00 – 18.00, sabato e festivi 10.00 – 19.00. Chiuso il lunedì.

http://www.electaweb.it/casa-editrice

https://www.facebook.com/events/1735599910055316/

L’Editore

Cosa c’entra Rimini con l’America non lo so però sono un riminese doc dal cuore stars and stripes(come la sciarpa che indosso sempre). Il mio lavoro è fatto di numeri e non di chiacchere, però le belle parole servono al cuore e per questo ho “sposato” il progetto MyWhere. Amo la buona cucina  ed il buon vino, i motori scattanti e le belle donne, ed in questo c’è tutto il mio essere riminese, ma fondamentalmente mi sento un uomo libero come il Paese che amo tanto.

Leave a Reply

Your email address will not be published.