Specchio, specchio delle mie brame chi se la rasa nel mio reame?

Specchio, specchio delle mie brame chi se la rasa nel mio reame?

Siamo figlie degli anni 70’ a ridosso con gli 80’, abbiamo vissuto i magici anni 90’ rivoluzionando la moda, l’arte, la tecnologia e non solo. La nostra prima televisione era Carosello bianco e nero, poi magicamente nel 77’ un po’di rivoluzioni studentesch

Specchio, specchio delle mie brame chi se la rasa nel mio reame?

e di Bologna e un po’ di Guerre Stellari ed ecco che la tv è diventata a colori anche se solo per i ricchi. Da bambini giocavamo a nascondino e aspettavamo il gelataio che ogni giovedì veniva a casa a portarci il gelato per 200lire, guardavamo Bim Bum Bam e Bonolis era un ragazzino balbuziente che ci faceva tanta tenerezza. Da bambini i nostri giocattoli erano la terra, la sabbia, i tappi trovati in giro e la natura. A scuola ci davano il latte fresco o lo yogurt e non ti potevi opporre a quella tortura altrimenti te ne tornavi a casa con una nota e guai a controbattere la maestra perché saresti incappato in una punizione settimanale da parte dei tuoi genitori, una penitenza che sicuramente riguardava la “mancetta/paghetta” (già misera, la mia era 250lire al giorno) o la merenda pomeridiana ( la mia sarebbe passata da mezza banana o mezza rosetta con la mortadella a zero assoluto). Il nostro primo computer era il Commodor 64 e l’unica bambola consentita era (se ti comportavi bene) la Barbie. Quando siamo cresciuti e abbiamo iniziato a tingerci i capelli di grigio cenere o rosso fuoco erano già arrivati gli anni 90’. Il Dams e l’Accademia di Belle Arti erano università divertenti in cui incontravi gente interessante e alternativa. I locali e le feste si sprecavano e di studiare non ti rimaneva molta voglia dopo essere stata fino alle 5 del mattino a ballare senza tregua, ma lo facevi ugualmente e ora, grazie a Dio, sei laureata e puoi ringraziare la tua forza e la tenacia e magari il dio caffè che ti permetteva di passare notti intere sui libri.

Ora sei una donna, siamo nel nuovo millennio e la verità è che ti senti ancora una bambina. Sono passati più di trentenni ma la voglia di giocare, conoscere, ballare, studiare e fare pazzie notturne non si è assopita, non sei una pantofolaia e non la diventerai mai.

Nell’età dell’innocenza attraversavamo gli anni ottanta.

Nell’età del “tutto è concesso” eravamo negli anni novanta

Nell’età del “Oddio sono già passati vent’anni” siamo oltre al 2000.

Rifletto e chiacchero con amici. Mi volto indietro con sguardo al futuro e mi chiedo cosa sia cambiato da allora. Il mio pensiero va immediatamente al mio pube. Il mio pelo ha subito mutamenti piuttosto netti nel corso degli anni.  È passato dalla moda anni 70’ con foresta nera all’innovazione da Tecnodisco degli anni 80’ per poi avere lo slancio con cresta e colore dei 90’. Nel 2000, la tingevo di biondo/grigio per sembrare fashion, poi l’ultimo dei Mohicani ha passato in rassegna il praticello. C’è stato il periodo del triangolino angolato e quello della strisciolina appuntita, quello della potatura invernale e quella della rasatura primaverile. Ha incontrato forbici, rasoi, macchinette accorcia–peli e altro ancora per poi ritrovarmi, oggi, ad essere perfettamente curata come lo è una chioma dopo essere stata dal parrucchiere. Il pelo, simbolo erotico, passione intramontabile è o no il vero grande amore di ogni uomo.? È o no il termometro del nostro cambiamento. Donne non dite bugie, non è vero che se volete rinnovarvi tagliate i capelli. L’aria nuova si sente la sotto…

Donne del mondo riunitevi e raccontatemi com’è il vostra taglio la sotto.

Modello Barbie

La Barbie_ Non credo sia molto difficile immaginarsela. Una bambola come la Barbie non può certo permettersi di avere peli in giro per il corpo. Questo giocattolo universale è completamente glabro. Sogno di ogni uomo, la vagina nuda e cruda è un miraggio nel deserto, un oracolo del sud, un desiderio ad occhi aperti. Sinceramente ho fatto questo esperimento solo una volta ma osservandomi allo specchio mi sembravo un gatto egiziano, mi sono un po’ spaventata dal risultato quindi non ho ripetuto l’esperimento. Quando penso a questo pube mi vengono in mente gli albini di Città del Capo e non dormo più. Agli uomini piace moltissimo, rimangono tutti un po’ increduli alla vista di un cosi liscio piatto prelibato.

L’origine del mondo…

Foresta Nera_ Nessuno vi ha mai comunicato che il periodo degli Hippy è terminato. Come si possono tenere i peli pubici lunghi quattro centimetri, a fare i ricciolini tra loro, mentre uno salta la corda e l’altro gioca a nascondino?. Non è più moda. Tenere la selva incolta nuoce gravemente alla vostra sessualità. Ma come potete pensare che un uomo riesco ad avvicinare il suo naso in quel groviglio di peli intrecciati. Voi lo fareste se foste al suo posto.? Essere temerari si, ma poi che si fa se ci si perde nel dedalo e non si ritrova più la strada di casa? Non sempre l’uomo che si frequenta ha l’astuzia di lasciare il filo d’Arianna per ritrovare la strada.

 

Pelo Style_ Alla moda è bello ma poi non esageriamo. Le tinte senza ammoniaca non rovinano il “cuoio pelifero” ma non è che possiamo cambiare colore ogni volta che c’è la luna piena. Cosi destabilizziamo chi ci sta vicino. Ieri rossa, oggi viola e domani chissà quale nuance sceglieremo. Una pussy decisamente inusuale si presenta al cospetto di un uomo incredulo che potrebbe rimanere scorcertato dalla diversità del colore del vostri capelli con quella dei peli del pube. Beh! Io amo la stravaganza ma credo fermamente che, a parte alcune volte in cui ci si diverte, si debba avere congruenza con il colore dei nostri capelli. La gnokka veramente Style è dello stesso colore delle nostre sopracciglia.

Modello l’ultimo dei Mohicani

L’ultimo dei Mohicani_ Ve lo ricordate come portavano i capelli i Mohicani? Avevano una sensuale cresta alta e i lati rasati della nuca rasata che mettevano in mostra le orecchie rievocando un gran senso di forza, potenza e sessualità.  Probabilmente le donne che adottano questa rasatura vogliono avere lo stesso effetto. Tendenzialmente questo taglio sta meglio alle “moraccione” perchè la crestina è più visibile e determinata, nelle bionde sembrerebbe una topina spellacchiata male non parliamo poi delle rosse che invece di sembrare Mohicane avrebbero le sembianze di cerbiattine impaurite.

 

Giulietta lanciami il DREAD_  Ma si può sapere dove avete preso l’idea di tenere il pelo lunghissimo e incolto per farci i dread. Non vi sembra un po’ eccessivo mettere il vostro temperamento alternativo in una parte cosi intima. Se un uomo si avvicina alle vostre intimità potrebbe aver paura di essere morso da un Rottweiler incazzato. I punk a bestia esistono solo a Bologna e quindi le vagine dread-style hanno un territorio circoscritto che non oltrepassa le mura e allora perché anche in altre città so per certo che ci sono cultrici di questo pube raccapricciante. Uomini scappate, Giulietta non vi lancerà più la treccia per farvi salire da lei ma vi scaglierà contro un Dread che dovrete evitare per non imbattervi in brutte sorprese. Se non ti lavi i capelli chi se ne frega, se non ti lavi la sotto mia nonna mi dice sempre “ OOOOOOOO guarda che la sotto suona un’orchestra!!!”.  Bleahhhhh

A voi la scelta (immagine di Oliviero Toscani)

Classic_ Tra tante stravaganze esiste anche il pube classico. Con questo intendo quel pelo ordinato, ben potato, senza doppie punte, con la stessa nuance dei capelli che viene tenuto in ordine per qualsiasi situazione. È quello che ci si aspetta di vedere sulla donna che ami o sull’amica del cuore, ma alla fine ti rendi conto che è quello che ti stanca prima, si perché si sa gli uomini non hanno mai pace. Sposano la mora ma poi si scopano la bionda, vogliono una santa ma poi pagano una puttana che gli faccia pompini furtivamente, vogliono la casa in città ma poi per fuggire dalle responsabilità vanno il Week-end in campagna. Gli uomini sono cosi, mai contenti e sempre alla ricerca del nuovo. Io li amo ma non li capisco proprio.

Blue G.

Se Dio creò l’arte, il diavolo creò gli artisti, se Dio creò l’amore, il diavolo creò il sesso, se Dio creò il cibo sicuramente il diavolo creò i cuochi e se Dio creò la donna allora il diavolo creò Blue. Scrivo perché non potrei fare nient’altro, o forse si, potrei mangiare continuamente, ma questa è un’altra storia.
Blue G.

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2 Responses to "Specchio, specchio delle mie brame chi se la rasa nel mio reame?"

  1. Giulia Donati
    Giulia donati   13 Gennaio 2013 at 14:42

    Ahahhahaha!!! Intanto complimenti per l articolo!! Nonostante affronti un tema di cui molte persone si vergognerebbero a parlarne, devo dire che è’ estremamente divertente e originale!! Io comunque sono per Barbie e Ken (un Ken dotato di un membro ovviamente), il pelo se non curato lo ritengo, oltre che poco carino da vedersi, non molto igienico!

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  2. Antonio Bramclet
    Antonio   16 Gennaio 2013 at 00:54

    Secondo me la Venere del Botticelli se la rasava come una Barbie. Anche Leonardo a mio avviso non sopportava un eccesso di naturalezza… La Gioconda con pelo incolto non e’ immaginabile. Sul Caravaggio non ci scommetterei….il pelo riccioluto e duro come filo spinato fa tanto oscenita’ e proietta la zona erogena in una dimensione polisensoriale in cui l’olfatto la fa da padrone. Non e’ un caso se certi quadri del Caravaggio sembrano alludere a significazioni sensoriali che eccedono l’idea e la pura visione del reale. Sembra che Blu parteggi per il carattere dominante delle percezioni ottiche e che quindi consideri la rasata piu’ competitiva dal punto di vista erotico (insomma la si vede meglio). Per contro il pelo seppur lavorato caratterizzerebbe le ragazze per bene, ovvero quelle che te la fanno annusare a lungo senza cedere (questo spiegherebbe la necessita’ di un substrato peloso che scombini la banalita’ dei deodoranti, per rendere i feromoni particolarmente eloquenti e cosi’ trattenere, esasperandolo, il desiderio del malcapitato partner nel limbo delle coglionerie amorose). Purtroppo non posso confermare questa teoria non priva di senno. L’osservazione empirica delle mie disavventure mi costringe a presentare il caso della meretrice pelosa come un riccio (l’abilita ‘ nella fellatio non e’ in discussione) e la fidanzatina serissima che se la rade come io mi faccio la barba.

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