Spirito Ribelle. Ai Weiwei: Never Sorry

Spirito Ribelle. Ai Weiwei: Never Sorry

Ai Weiwei, uno dei più noti e controversi artisti contemporanei cinesi, approda a Bologna al Mambo (dal 20 settembre al 7 Ottobre 2012) con un documentario firmato dalla regista americana Alison Klayman. Il documentario Ai Weiwei: Never Sorry, presentato in collaborazione con Biografilm Festival è il primo lavoro di documentazione filmata sulla vita e l’opera dell’artista e attivista dissidente, divenuto un simbolo mondiale per la sua opposizione al regime autoritario cinese nella lotta per l’affermazione dei diritti civili e della libertà d’espressione. Il film, sapientemente diretto, dalla giovane filmmaker e giornalista Alison Klayman è il risultato di ore e ore di materiale girato tra il 2008 e il 2011 in cui troviamo interviste a testimoni, immagini di repertorio e video registrati dallo stesso artista nelle sue inchieste pubbliche. La sua posizione di critica radicale nei confronti del governo cinese viene apertamente dichiarata nel film fin dalle primissime battute attraverso le testimonianze di amici e familiari che lo hanno sostenuto nella sue battaglie pubbliche. La sua instancabile azione di denuncia di soprusi, connivenze e censure trova un formidabile strumento di testimonianza e diffusione nei nuovi media digitali, e in particolare nel blog che l’artista pubblica tra il 2006 e il 2009, utilizzando la piattaforma web come una coraggiosa e inedita forma di creatività artistica, prima del suo forzato oscuramento imposto dalla polizia. Alla circolazione immateriale della rete l’artista affida le sue riflessioni sul presente, intrecciando petizioni e inchieste di forte tensione civile a considerazioni sullo scenario dell’arte, annotazioni autobiografiche non prive di ironia e rapidi appunti di cronaca a critiche articolate sulla condizione sociale, politica e culturale della Cina contemporanea e i radicali mutamenti che ne hanno trasformato il volto negli ultimi decenni. I 90 Minuti che compongono l’opera, in bilico tra opera d’arte e opera filmica si concludono con il rientro a casa dell’artista dopo i mesi di reclusione, mentre viene accolto dalle domande dei giornalisti di tutto il mondo in attesa della sua apparizione. Lo spirito ribelle di Ai Weiwei deve, ora, affrontare la sfida più grande: quella di come orientarsi tra le severe condizioni di una libertà solo apparentemente restituita, senza rinunciare agli ideali in nome dei quali si è coraggiosamente battuto.

Ai Weiwei: Never Sorry
di Alison Klayman
MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna 21 settembre – 7 ottobre 2012
Orari di proiezione dal 21 settembre al 7 ottobre 2012:
martedì, mercoledì, venerdì: h 12.15; 14.15; 16.15
giovedì, sabato, domenica: h 12.15; 14.15; 16.15; 18.15

www.mambo-bologna.org

 

Simona Gavioli

A chi mi chiede perché amo l’arte rispondo cosi:
Sono nata nella città di Virgilio, del Regno dei Gonzaga e di Isabella D’Este, una delle donne più colte e stimate del Rinascimento. Sono nata tra le mura di Palazzo Te (Giulio Romano) e la camera degli sposi (Andrea Mantegna). Sono cresciuta saltellando qua e là, facendo finta di pregare tra la chiesa di San Sebastiano e la Basilica di Sant’Andrea (Leon Battista Alberti). Sono vissuta dividendo la mia vita tra cucine e chiese matildiche; la mia favola, prima di dormire, era L’Arte di Ben Cucinare di Bartolomeo Stefani, cuoco al servizio di Ottavio Gonzaga.
A chi mi chiede perché scrivo, non rispondo.
Ma a chi mi chiede perché scrivo di arte e di cucina, dico solo che la scrittura è qualcosa che hai dentro e dalla quale non puoi scappare perché fa parte di te. La scrittura, come l’arte, ingombra la vita, soprattutto quando diventa urgente, compulsiva e passionale come la mia.
Simona Gavioli

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