Star Wars Episodio VII: la forza si è risvegliata davvero?

Se non avete ancora visto Star Wars Episodio VII e siete dei fan accaniti, come me, il mio primo compito sarà quello di rassicurarvi: da questo imponente revival non rimarrete delusi.

Anche se, a ben riflettere, è difficile stabilire qual è l’esame che un sequel di Star Wars deve superare. Deve essere prima di tutto un nuovo successo globale. Deve fornire nuovi spunti per un ragionamento sull’Uomo, sulla Forza e sul Lato Oscuro della Forza e sulla scelta del Bene o del Male. Deve essere un ragionamento comprensibile, anche da spettatori giovanissimi, sulla presenza di un’energia metafisica, spirituale e sull’abisso più profondo dell’universo. Deve portare avanti i vari fili narrativi della saga. Deve costruire nuove e sempre più tecnologiche avventure eroiche senza dimenticare l’ironia. Deve essere un condensato di diversi generi letterari e essere funzionale al più ampio spettro di fan che il cinema abbia mai conosciuto riproponendo un mix di atmosfere di fantascienza, primitiva o medievale, con i suoi mostri e i suoi cavalieri.

La promozione del film è stata senza precedenti, mastodontica, a tratti anche eccessiva e fastidiosa, ma se andiamo a vedere i numeri al box office (spazzati via tutti i record del primo weekend con 610 milioni di dollari incassati in tutto il mondo) non possiamo che dare ragione alla Walt Disney Studios Motion Pictures dal punto di vista commerciale. Si perché questo nuovo episodio di una delle saghe più famose di sempre è diventato in poche settimane un vero e proprio fenomeno di tendenza. Il martellamento mediatico ha avuto una strepitosa efficacia. Il risultato è stato quello di far convergere non solo i fan di vecchia data, ma anche gli “occasionali”, di entrambi i sessi e tutte le età, travolti dalla costruzione dell’Evento di cui abbiamo parlato qui sopra.

Tutta questa promozione ha provocato in me un profondo dubbio: trovata mediatica o nuovo capolavoro? La risposta è semplice: non si tratta di un capolavoro assoluto, ed è, anzi, piuttosto lontano dalla prima trilogia (la seconda non la voglio neanche nominare, fu un vero e proprio flop in termini di qualità) ma Star Wars Episodio VII- Il Risveglio della Forza ha sostanzialmente superato l’esame.

Il regista J.J. Abrams – autore delle serie di successo Lost e The Office e di Mission Impossible III – ha compiuto un’operazione molto intelligente. Il film infatti, è molto fedele alla serie originaria con citazioni, personaggi, ironia (anche se a volte non ben calibrata), allusioni che molto ricordano i primi 3 Star Wars. In sintesi: vintage, tecnologico, ironico e familiare.

Vi riassumo brevemente la trama. Luke Skywalker è scomparso. A lui danno la caccia sia i cattivi del Primo Ordine (un nuovo impero a immagine e somiglianza di quello guidato da Lord Sithius e Darth Vader negli episodi precedenti) guidati dall’incappucciato Kylo Ren (interpretato da Adam Driver), sia i membri della Resistenza. I protagonisti di questa nuova avventura sono Rey (Daisy Ridley), una giovane mercante di rottami che senza saperlo è una potenziale jedi e Fin (Joy Bonega), un ex stormtrooper ribellatosi ai propri capi. Accanto ai 2 vi sono i vecchi lupi di mare Han Solo (Harrison Ford) e il suo fedele Chubecka.

La banda dei “buoni” è a parer mio la cosa più riuscita del film. Personaggi con un loro perché, e che entreranno sicuramente nelle grazie dei fan. Ray, soprattutto, è il cuore del Risveglio della Forza. Non una bellezza classica, e un po’ snob alla Natalie Portman, ma molto affascinante. Uno scricciolo di ragazza, giovane, energica, determinata, cresciuta sola ma allo stesso tempo piena di vita e piena di speranza. Sono sicuro che anche lei vi piacerà.

Anche Fin mi ha convinto. Un personaggio un po’ insolito dai clichè di Star Wars. Divertente, insicuro, fifone e alla ricerca di un posto nel mondo.

Harrison Ford, nei panni di uno Han Solo un po’ datato (71 anni per l’attore americano), dà quel pizzico in più di comicità e nostalgia, che servivano , ma non solo: non voglio anticipare tutto a chi non ha visto il film ma il ruolo di Solo nel Risveglio della Forza sarà ancora più importante e profondo rispetto alla vecchia trilogia.

Cosa a parer mio si poteva fare meglio? I cattivi. Mal costruiti, poco credibili, a tratti un po’ buffi e soprattutto un po’ troppo facili da sconfiggere! Il personaggio di Kylo Ren è una scopiazzatura di Darth Vader ma con molto meno carisma. Si doveva fare qualcosa di più, anche perché il cattivo principale, in una trilogia, te lo porti dietro per tutti e 3 i film! Forse ci sarà modo per recuperare anche se si tratta di una difficoltà generalizzata nel cinema degli ultimi anni quella di scrivere efficacemente questo tipo di personaggi.

In conclusione, possiamo dire che questo settimo episodio va visto, vi riporterà alla mente momenti passati non solo dei vecchi film ma anche della vostra vita, ma non aspettatevi qualcosa di molto originale. Il film, come ho detto in precedenza, punta molto sul revival e sulle citazioni passate, una tattica intelligente. Ma poco rischiosa.

Paolo Riggio

Roma e Prati, mare e montagna e campi da pallone da piccolo, laurea in cinema alla Sapienza, città europee e scuola di giornalismo sportivo Mario Sconcerti da grande. Scrivo e continuo a giocare a calcio da quando ho ricordi, mi considero un calciofilo. La mia altra grande passione è il cinema che ritengo la rappresentazione più autentica del mondo, lo sguardo di chi analizza al microscopio i contesti della nostra vita e le sue storie offrendocene una visione diversa dalla nostra.
Paolo Riggio

2 Responses to "Star Wars Episodio VII: la forza si è risvegliata davvero?"

  1. Marco Berni   24 Dicembre 2015 at 18:59

    Film con un potenziale incredibile ma che ti lascia un pò di amaro in bocca come se fosse qualcosa di già visto…. D’accordo su rey personaggio molto interessante!

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  2. Maria Sole   27 Dicembre 2015 at 13:22

    Finalmente una donna protagonista! una domanda, Finn potrebbe rivelarsi un jedi?

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