Stitched Art, i ricami moderni di Franko B

Martedì 14 giugno 2016 presso Nonostante Marras a Milano verrà inaugurata la mostra Stitched Art di Franko B, a cura di Francesca Alfano Miglietti, all’interno del programma espositivo dedicato al tema L’aldilà e l’aldiquà..

In mostra oltre 100 ricami su carta, soldati, teschi, scritte, croci, cuori, realizzati appositamente per l’occasione, che testimoniano come l’artista abbia raggiunto una consapevolezza che le sue rappresentazione del mondo, reale e immaginario, possano essere lette a vari livelli, dalla percezione più immediata all’introspezione.

E’ profondo e forte il legame che lega Franko B ad Antonio Marras, basato su una sincera amicizia e una costante ricerca della poeticità che interroga incessantemente il mondo, gli oggetti, le dimensioni, gli scarti.

Per l’artista italo-britannico il background di ognuno è quello che lui stesso definisce “gli effetti della storia”. Franko B fa un’icona delle cose che obiettivamente, per la loro storia, vengono lette diversamente, come tutto quello che viene sbrigativamente bollato come insopportabile. Si tratta di nevrosi, paure, “viaggi”, immagini della cronaca, simboli, carichi di quella valenza poetica, condivisa dallo spettatore. Naturalmente l’utilizzo di concetti come vergogna, dignità, o tematiche come quelle della sessualità, decide e seleziona gli spettatori.

Scrive Fam nel suo testo: affascinato dall’idea dell’“icona” (dal greco eikon, immagine), Franko B indaga un concetto molto diffuso in campo artistico su come l’immagine oscilli tra l’idea ed il reale: le sue icone colgono le tensioni, le intenzioni dell’astratto, ma allo stesso tempo sottolineano la capacità di essere, in ogni momento, parte del mondo reale.

La tematica della bellezza diventa per Franko B un campo indiviso tra etica ed estetica, che necessita un’analisi sul ruolo che le immagini detengono per l’inconscio, radicandosi come icone nel nostro profondo.

Il protagonista dei ricami di Franko B è invisibile e muto, un individuo straniero, dislessico e balbuziente, trasognato e alieno, incapace di misurarsi con l’età adulta. E’ la rappresentazione di un confine, di un limite avvicinato con solidarietà e compassione, il ritratto di un individuo che non smette di cadere e non smette mai di rialzarsi, un individuo che mette in scena le ossessioni, le frustrazioni, i disagi dell’uomo.

Stitched heart tesse con il filo rosso egiziano, di cui si serve Franko B per le sue creazioni, le sottili trame della vita, delle angosce, dei bisogni e delle paure che si annidano nella parte più profonda dell’anima, suscitando un pathos composto, che avvicina lo spettatore all’opera.

Franko B (nato nel 1960) si trasferisce a Londra dall’Italia nel 1979, e studia Belle Arti al Camberwell College of Arts dal 1986 al 1987, al Chelsea College of Art dal 1987 al 1990 e al Byam Shaw School of Art dal 1990 al 1991. Le sue opere sin dagli esordi suscitano interesse a livello internazionale. Le opere e le performance di Franko B sono state ospitato in numerose istituzioni in tutto il mondo, tra cui la Tate Modern, la Tate Britain, la Tate Liverpool, la ICA, il Palais des Beaux-Arts in Belgio, L’Ex Teresa a Città del Messico, il PAC di Milano, la RU ARTS di Mosca, e molte altre. Le sue opere sono inoltre presenti in prestigiose istituzioni private e pubbliche, tra cui la collezione permanente della Tate Modern e del V&A Museum e la collezione permanente della città di Milano. Franko B è conosciuto per le sue lunghe e provocatorie performance, in cui si concentra sulla vulnerabilità dell’uomo attraverso lo spargimento del proprio sangue. Attraverso questa tecnica, ha più volte risposto a questioni come l’oppressione, il dogmatismo, l’abuso e l’esibizione di se stessi.

Info:
Mostra Stitched heart, Franko B
Curatore Francesca Alfano Miglietti
NONOSTANTE MARRAS, Via Cola di Rienzo 8, Milano
Apertura al pubblico 15 giugno – 30 ottobre 2016
Ingresso gratuito
Orari: lunedì a sabato, 10.00/19.00; domenica 12.00/19.00
Informazioni tel.: 02 76280991

bottega@antoniomarras.it
Sito www.antoniomarras.it

Paolo Riggio

Roma e Prati, mare e montagna e campi da pallone da piccolo, laurea in cinema alla Sapienza, città europee e scuola di giornalismo sportivo Mario Sconcerti da grande. Scrivo e continuo a giocare a calcio da quando ho ricordi, mi considero un calciofilo. La mia altra grande passione è il cinema che ritengo la rappresentazione più autentica del mondo, lo sguardo di chi analizza al microscopio i contesti della nostra vita e le sue storie offrendocene una visione diversa dalla nostra.
Paolo Riggio

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