Storie della buonanotte per bambine ribelli: sogni d’oro e di parità di genere

ITALIA – È primo nella classifica dei libri più venduti in Italia Storie della buonanotte per bambine ribelli, il volume inedito più finanziato nella storia del crowdfunding, pensato e realizzato da Elena Favilli e Francesca Cavallo, due italiane emigrate negli Stati Uniti ideatrici del laboratorio di innovazione dei media per l’infanzia Timbuktu Labs, con la collaborazione di oltre 60 disegnatrici provenienti da tutto il mondo.

Storie della buonanotte per bambine ribelli
Storie della buonanotte per bambine ribelli

Donne, donne straordinarie, forti, impetuose, uniche e appassionate, donne che lottano per i propri diritti e per l’emancipazione in diverse epoche e in disparate geografie; eccole, luminose e fiere, sfilare davanti a miei occhi ognuna con il suo universo, eccole raccontate con disegni e parole nelle pagine di Storie della buonanotte per bambine ribelli. 100 vite di donne straordinarie, un libro da leggere tutto d’un fiato. Sarebbe stato bello se durante la mia infanzia mia madre (o mio padre, che era solito incantarmi prima del sonno con delle incredibili storie da lui inventate) avesse prestato la sua voce a queste vite così raggianti, così piene di luce e di lotta, di carattere e di bellezza.

100 ambizioni, 100 sogni realizzati, 100 figure femminili da amare ma anche da studiare perché questo progetto editoriale si rivolge alle più piccole ma offre numerosi spunti e sorprese anche a noi grandi, cresciute con il falso mito del principe azzurro e consapevoli dei limiti e degli ostacoli riservati alle nate femmine. Credo che questo testo possa essere un rifugio, una casa sull’albero ma anche un incoraggiamento, un trampolino di lancio nelle difficoltà e nelle gioie della vita. Sfogliando le 212 pagine con l’immaginazione ci si perde nelle meravigliose tele di Frida Khalo e nei capolavori di Virginia Woolf, si riascolta la voce della “Divina” Callas, si è inebriati dal profumo delle torte della poetessa e pasticcera brasiliana Cora Coralina e si ripercorrono i coraggiosi passi della birmana Aung San Suu Kyi, della partigiana Claudia Ruggerini e della giornalista Anna Politkovskaja. E ancora, si è rapiti dalla forza rivoluzionaria delle quattro sorelle Mirabal che nella Repubblica Dominicana degli anni ’60 agirono senza paura contro il dittatore Raphael Trujillo, da quella di Irena Sendlerowa che rischiò la sua vita portando in salvo numerosi bambini ebrei durante il regime nazista e dalla lotta di Kate Sheppard, suffragetta che condusse le donne della Nuova Zelanda al voto.

Perdendosi tra i colori accesi e gli espressivi volti raffigurati dalle talentuose illustratrici (tra cui spiccano diverse italiane come Cristina Portolano, Alice Barberini e Cristina Amodeo) si viaggia per mare con la piratessa Grace O’ Malley e la velista Jessica Watson, nello spazio con l’astronauta e dottoressa Mae C. Jemison e in lungo e largo sulla terra con l’esploratrice Ruth Harkness e l’alpinista Cholita Climbers. Scienza, arte e politica, musica, sport e letteratura, questi e tanti altri sono i campi in cui le protagoniste di Good Night Stories for Rebel Girls emergono per bravura, vitalità e ingegno. Le grandi personalità elencate ne nascondono inevitabilmente tante altre che forse un giorno avrò cura di ricordare alla mia futura eventuale figlia: Giovanna d’Arco, Alda Merini, Shirin Neshat, Samantha Cristoforetti e Renata Viganò sono solo alcune della mia lunga lista.

I luoghi esplorati dalle autrici sono tanti e si estendono dall’Arabia Saudita alla Colombia, dall’Iraq a Cuba, ma probabilmente si concentrano fin troppo negli Stati Uniti; qualche eroina in più del nostro Vecchio Continente probabilmente non sarebbe guastata. Storie della buonanotte per bambine ribelli è un inno alla libertà, è il desiderio di esplorare il mondo, è il bisogno di essere curiose, attente e ricettive a tutto ciò che ci circonda. Per concludere, scelgo una tra le tante vicende ricordate, quella della nuotatrice Yusra Mardini che, scappata in Europa dalla Siria, ha gareggiato alle ultime Olimpiadi nella prima squadra di rifugiati della storia, e una tra le 100 illustrazioni, quella di Sally Nixon che raffigura la militante statunitense Harriet Tubman immersa nel calore del suo scialle fiorato, in un profondo cielo di stelle.

Vi dico cos’è la libertà per me: non avere paura.” Nina Simone

Elisabetta Severino

Instancabile viaggiatrice e inguaribile iperattiva si concede raramente del puro relax e nella frenesia delle sue giornate convulsive da ufficio stampa di due teatri l’otium di cui sente più la mancanza è quello letterario. Rimbaud, Verlaine e Baudelaire sono tre delle tante ragioni che l’hanno spinta diverse volte a trasferirsi oltralpe. È cresciuta in una casa piena di libri e si è convinta che la vita è troppo breve per poterli leggere tutti. Lealtà, giustizia e umiltà sono i valori in cui crede e quando esce di casa la mattina spera di poterci ritornare avendo imparato qualcosa di nuovo. Un’enorme coppa di gelato all’amarena, un bel libro, un concerto di Ludovico Einaudi e un biglietto aereo acquistato la rendono la persona più felice del mondo.
Elisabetta Severino

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