Temporaneamente: una mostra sullo spazio e sul tempo

Temporaneamente: una mostra sullo spazio e sul tempo

MILANO – Temporaneamente: una mostra sullo spazio e sul tempo in cui transitano tredici artisti. Sabato 4 febbraio al Castello Visconteo di Abbiategrasso l’inaugurazione della mostra collettiva sullo spazio-tempo.

Lo spazio e il tempo sono i protagonisti della mostra collettiva Temporaneamente – Stati transitori dell’essere che inaugurerà sabato 4 febbraio alle ore 18.30 al Castello Visconteo di Abbiategrasso (piazza Castello), a cura di Alex Sala.

I tredici artisti in mostra hanno lavorato e fatto ricerca su un tema tanto complesso, quanto importante. La genesi di questa esposizione nasce dagli artisti stessi che, in maniera incessante, si sono relazionati e confrontati in uno territorio virtuale, quello del web, dando vita a una mostra collettiva, ricca di spunti di riflessione sull’esistenza umana e sull’assioma spazio-tempo. Un modo virtuoso di fare rete fra artisti per riflettere sugli aspetti della temporaneità e dello spazio attraverso il filtro linguistico dell’arte contemporanea e della contaminazione reciproca.

Questa mostra diventa, per questi artisti, il terreno su cui si incontrano poetiche stilisticamente differenti, ma convergenti in un tema comune. Una collettiva site specific e time specific che gli permette, da un lato, di confrontarsi in maniera autonoma, dando ampio respiro alle ricerche personali, ma dall’altro le avvicina, non in un mero accostamento di opere, quanto piuttosto alla ricerca di un approccio condiviso su un argomento che è stato occasione di scambio nei mesi precedenti. All’interno della riflessione ogni artista ha riversato la propria esperienza soggettiva, che è stata alla base della progettazione dei lavori esposti. Un interessante corpus di opere che si interroga su cos’è il tempo e lo spazio, su come li percepiamo e in che modo il nostro essere precari e fuggevoli incide sulla relazione con tali entità immateriali.

Siamo in presenza di un sistema di connessioni artistiche infinite in cui i segni linguistici transitano in maniera libera e si sganciano da una visione statica. L’artista, oggi, è in costante viaggio, virtuale o reale, ma pur sempre in perenne cammino, così come il suo pensiero, in cui i codici artistici si trasformano e cambiano durante i suoi spostamenti, entrando a far parte del suo modo d’essere. L’arte qui scardina il tempo, lo libera dalla narrazione lineare, incondizionata e consequenziale per restituirla alla dimensione del proprio intimo e infinito sentire.

Artisti erranti, nomadi per vocazione, si sono trovati a confrontarsi, durante il loro viaggio esistenziale, con identità, culture, ricordi, esperienze e paesaggi che hanno condotto a nuove consapevolezze, grandi interrogativi e di conseguenza ad altrettanti tentativi di risposta.

In programma due eventi collaterali durante la giornata di sabato 11 febbraio: alle ore 18.00 LIVE MUSIC con il gruppo Sesquialtera e alle 19.00 la performance ETERNITy di Alex Sala

In mostra: Giuseppe Apollonio, Dora Ayala, Paolo Balboni, Marco Bellomi, Claudia Canavesi, Andrea Cereda, Dario Cogliati, Irene Cornacchia, Sam Franza, Antonella Gerbi, Pol Palli, Alex Sala, Edi Sanna.
Palazzo Visconteo
Piazza Castello, Abbiategrasso

Opening: Sabato 04 febbraio – ore 18.30/20.30
La mostra resterà aperta fino al 12 febbraio
Orari: Domenica 5 febbraio 15.00/19.00
Mart. Merc. Giov. Ven. 16.00/20.00
Sabato 11 febbraio 14.00/21.00
Domenica 12 febbraio 14.00/18.00

Mostra a cura di Alex Sala www.alexsala.com

Eventi collaterali
Sabato 11 febbraio
ore 18.00 LIVE MUSIC con il gruppo Sesquialtera
ore 19.00 ETERNITy – Performance di Alex Sala

Sonia Catena

Viaggiatrice accanita e affamata di moda, arte e design, mi sposto costantemente sulla penisola italiana dal 2004, anno in cui dopo la maturità decisi di trasferirmi a Rimini e poi a Bologna per  l’Università. Con una laurea in moda e una specialistica in arte contemporanea amo creare delle interconnessioni fra queste discipline per organizzare eventi culturali a Milano. La tesi in semiotica mi ha insegnato a guardare il mondo con un’altra prospettiva e da lì è nato il mio progetto Ridefinire il Gioiello.  Affianco all’attività di curatela quella di addetta stampa, comunicazione e docenza (LABA di Rimini, “Fashion Writing”  IED – Firenze). La mia parola d’ordine? Scoprire sempre qualcosa di nuovo, ridefinire un sistema e rivoluzionarlo. Ho un’insaziabile bisogno di libertà d’espressione e di uscire dai tracciati tradizionali per organizzare costantemente nuovi eventi e progetti. Amo viaggiare di paese in paese e spaziare con la mente, chi mi conosce ha quasi paura quando dico “mi è venuta un’idea!”. Chiusa in ufficio o fare un lavoro di routine mi rende una mina vagante, mi sento una libera professionista sino al midollo, una ricchezza che mi permette di avere continuamente stimoli e idee. Il treno è la mia seconda casa, la prima non lo so ancora se a Milano, Bologna, Rimini, Firenze o Roma. La frase che mi rappresenta? “Le mine vaganti servono a portare il disordine, a prendere le cose e a metterle in posti dove nessuno voleva farcele stare, a scombinare tutto, a cambiare piani” dal film Mine Vaganti di Ferzan Özpetek.
Sonia Catena

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